strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ventottesimo giorno – ventiseiesima e ventisettesima lezione.

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lDoppio spettacolo.
Nella lezione 26, impariamo a esprimer e desideri e condizioni.
Per dire voglio…, si trasforma il verbo in masu, facendolo diventare in -tai desu.
Ringo o tabemasu. Mangio la mela.
Ringo ga tabetai desu. Voglio mangiare la mela.
Ma anche, Ringo ga tabetaku nai desuNon voglio mangiare la mela.
Oppure, Ringo ga tabetakatta desuvolevo mangiare la mela.
O, volendo buttarla sul biblico, Ringo ga tabetaku nakatta desu.
Non volevo mangiare la mela.

E poi, nella lezione 27, le cose si fanno veramente complicate – e ci occupiamo di proposizioni relative.
Se metto un -tai in coda a un verbo, questo assume il significato di ciò che voglio/vorrei
Tabetai ringola mela che voglio mangiare.
Che pare semplice, ma diventa molto confuso nelle frasi più lunghe e complesse: Boku wa tabetai kudamono o kaimasu, Compro la frutta che voglio mangiare.
E poiché il tempo è poco, e la lingua complessa, chiudiamo con gli aggettivi in -i e in -na, al passato.
Whew.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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