strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il mondo del sole oscuro

12 commenti

Nostalgie ludiche.
Nel 1991 la TSR – oramai entrata in fase terminale, ma ancora la più popolare casa editrice di giochi di ruolo al mondo – decise di allontanarsi dalle atmosfere fantasy “classiche” di ambientazioni come Greyhawk e Forgotten Realms, ed avvicinarsi ad uno stile più muscolare.
La ragione di questa scelta era, apparentemente, la necessità di creare un mondo nel quale i giocatori potessero (dovessero) utilizzare il battle System, un supplemento del sistema di gioco AD&D 2nd Ed. che permetteva di giocare grandi scontri campali.
Serviva insomma un mondo in guerra.
Il risultato – variamente ispirato a cose come i romanzi sword & planet di Burroughs e dei suoi emuli, ed i fumetti di DEN di Richard Corben – divenne Dark Sun.

Verdant

Come nel caso di Planescape, anche Dark Sun fu profondamente influenzato dalla grafica – e se Tony Di Terlizzi fece un lavoro colossale per Planescape, il lavoro di Brom per Dark Sun non è da meno.
In molti casi, a quanto pare, i disegni vennero prima del setting.

E come Planescape, come vedremo, Dark Sun soffrì di certi problemi – primo fra tutti una drammatica inadeguatezza dell’esecuzione rispetto al concept originale –  e resta un’occasione perduta.

L’idea di base è che il mondo di Athas, in orbita attorno ad un sole morente, sia una palla di sabbia riarsa, dopo che l’utilizzo massiccio dell’energia vitale del pianeta ha causato un collasso ambientale.
In Dark Sun, la magia uccide la natura – già questa è un’idea potente.
Altrettanto potente è l’idea, poi modificata – di eliminare dal setting le razze canoniche di D&D, ed usare un bestiario nuovo ed alieno.
All’origine di questa ipotesi, probabilmente, la partecipazione al progetto di veterani della GDW, che in Space: 1889 avevano già lavorato su un mondo arido, morente ed alieno.
Le razze canoniche verranno poi reintrodotte, ma con delle variazioni sostanziali, che le rendono infinitamente meno noiose (e verranno riprese, almeno in parte, nel recente Eberron).

brom dark sun building

L’ambientazione di Dark Sun enfatizzala lotta per la sopravvivenza – ragion per cui cambiano le regole di creazione dei personaggi, che ne escono in un certo senso distorti, ma sempre comunque più potenti della media.
Allo stesso modo, religione e filosofia sono improntate ad una certa brutalità di fondo.

Il deserto riarso di Athas è costellato di città stato dominate da tiranni e stregoni, o da sovrani drago (esiste un complicato ma interessante legame fra eroi, stregoni e draghi, molto divertente).
Il lavoro schiavile è la principale fonte energetica – al punto che esistono intere popolazioni di schiavi.
L’intrattenimento più diffuso sono i ludii gladiatorii.
La magia è scarsa e bizzarra.
I poteri psionici sono ampiamente diffusi – guardacaso, proprio in concomitanza con l’uscita del manuale della psionica di AD&D.

dnd_4new_billboardb_darksun_picMain_en

Insomma, nel complesso, un mix interessante di vecchi cliché e nuove idee.
Cosa non funzionò?

f_DMI_08_Gerard-Brom_Dune-TraderCome nel caso di Planescape, il setting di Dark Sun si sarebbe bene adattato ad un gioco maturo, facendo di questa ambientazione una solida offerta per la fascia alta dei giocatori.
Al di là della violenza e dell’ultradarwinismo spicci, l’ambientazione si presta a giochi politici ed all’esplorazione dell’ambiguità morale.
La TSR tuttavia cercò di mantenersi su un – irrealistico, probabilmente – target adolescenziale, con supplementi e avventure non sempre all’altezza del setting.
L’idea di esplorare tematiche ambientali o morali non venne mai sfruttata completamente.
Allo stesso modo, l’ambientazione si espanse in direzioni che non consentivano, spesso, di creare personaggi molto sfaccettati – e forse alla maggior parte dei giocatori creare personaggi sfaccettati non interessava.
La proliferazione di volumi, schede, mostri e mappe – malattia classica della TSR negli anni ’90 – contribuì a rendere poco popolare il setting con molti master parsimoniosi, mentre la presenza di personaggi particolarmente aggressivi e potenti lo rese molto popolare coi munchkin – che all’idea di avere un gladiatore nano con Forza 20, e poter giocare un personaggio caotico cattivo senza doversi giustificare,  non riuscirono a trattenere inquietanti gridolini di piacere.

Si sparse ben presto la voce che buttare Athas sul tavolo significava veder degenerare la partita in un tripudio di ammazzamenti e tradimenti gratuiti.
I più se ne tennero alla larga – come si erano tenuti alla larga dal Battle System.
Uscirono avventure, supplementi, una dozzina di romanzi (un ciclo di cinque scritti dal bravo Troy Denning), tre videogiochi.
Cinque anni dopo, con Mind Lords of the Last Sea, era tutto finito.

Dark_Sun_Witch_by_namesjamesAthas rimase in vita sul web, e successivamente venne rivitalizzato da Paizo, nel 2004, e nel 2010 da Wizards of the Coast, come nuova ambientazione – massicciamente modificata, per D&D IVth.

Athas è un mondo che aveva un grande potenziale, che venne molto male utilizzato – anche i romanzi ambientati nel setting sembrano indecisi fra l’abbracciare lo stile del planetary romance, o il restare fedeli a modelli fantasy tradizionali purtroppo impraticabili.

Oggi come oggi, credo mi piacerebbe riprendere il setting, buttando a mare un sacco di cose, e aggiungendo se possibile un elemento superscientifico – in modo da essere il più vicino possibile all’elemento sword & planet, lasciando un po’ in disparte certe cose più strettamente fantasy.
AD&D 2 è ancora un sistema solidissimo – anche se forse su una cosa di questo genere preferirei usare un sistema leggero e orientato all’azione.
Anche se forse, tutto considerato, il genere sword & planet mi divertirebbe di più in forma narrativa, di questi tempi.

Addendum: se invece del planetary romance preferite la spca opera, fate un salto dal mio vicino di cella Alex Girola, che proprio oggi ha deciso di ricordare Spelljammer.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Il mondo del sole oscuro

  1. Pingback: Spelljammer, un viaggio nel flogisto | Plutonia Experiment

  2. Un gran bel setting, così particolare che non sembrava nemmeno frutto di casa TSR.
    Le cose che mi piacevano di più: la magia ecocida, i re-stregoni, gli psionici.
    I moduli ufficiali purtroppo non furono mai all’altezza, come fai notare tu. Difetto che tra l’altro ha tartassato la TSR per anni. Per assurdo erano assai migliori alcune avventure pubblicate sulle riviste della casa di Lake Geneva.

    Il master che ci guidava nel setting di Dark Sun aveva tra l’altro fatto un buon lavoro, immaginando Athas come il mondo post-apocalittico del setting che solitamente utilizzava per masterizzare le avventure classiche di Ad&d (di sua creazione). Sicché ogni tanto saltavano fuori degli elementi di… archeologia postapocalittica, davvero intriganti.

  3. Io ho scoperto Darksun nel 2000, ben dopo la morte dell’ambientazione originale e ogni volta che posso cerco di convincere un gruppo a giocare una partitina il quel luogo “Nefando”. Per altro non è facile perchè per molte persone che conosco è un mondo troppo “alieno”.
    La findanzata ha ancora nel cassetto una halfling cannibale che cerca di raggiungere il benessere psicologico tramite la diversificazione alimentare. Sono cose che con altri setting non consentono.

    Onestamente ho preferito la prima edizione in cui c’era molto più mistero e l’idea di un mondo decandente e stanco abbastanza marcata, rispetto alla seconda edizione che mostra un modo che cerca di rialzarsi. Quindi in genere quando gioco evito di pensare che ho letto anche gli ultrimi tre libri della pentalogia del prisma e faccio finta che non esistano.

    Un altro difetto delle avventure di Darksun secondo me è che molte anche avendo ideee carine hanno il difetto di lasciare i giocatori a fare gli spettatori (vedo uccidere un re stregone ma io devo solo scappare dall’arena, vedo la battaglia di Tyr ma io devo solo restare nella retroguardia ecc…)
    Questo per altro a mio avviso è un difetto che hanno anche molte altre produzioni di D&D, le cose più interessati da fare spesso le hanno già fatte i protagonisti dei romanzi.

  4. L’ha ribloggato su Iho's Chroniclese ha commentato:
    Segnalo un validissimo articolo su Darksun, a mio parere una delle migliori ambientazioni della TSR assieme a Planescape. Aver letto questo articolo mi ricorda che dovrei toranre a giocarci prima o poi.

  5. Che bello Dark Sun, fummoin pochi ma buoni (forse) a giocarci. Io lo alternavo al più classico Forgotten Realms. C’erano quelli che volevano solo ed esclusivamente fantasy classica che lo detestavano a morte…

  6. Se non sbaglio, l’ambientazione di Dark Sun è stata ripubblicata per adattarsi alla quarta edizione di D&D, ma non saprei dire con quali cambiamenti…

  7. Però questa parentesi “(esiste un complicato ma interessante legame fra eroi, stregoni e draghi, molto divertente)” richiede un approfondimento! 🙂

  8. Ecco, l’unica ambientazione che io abbia mai creato univa dark sun, spelljammer, the shield (la serie) e cospiracy x…

  9. Diciamo che il concetto di Drago in Darksun è quanto di più lontano esista da quello tradizionale di AD&D. Nei mondi trdizionali i draghi sono arrivati prima dell’uomo, qui no.

  10. Bellissimo Dark Sun! Col nostro gruppo avevamo comprato la scatola e avremmo dovuto giocarci – cosa che non avvenne mai, purtroppo. Beh, le partite sarebbero di sicuro state rovinate dal giocatore munchkin Alberto, che avrebbe fatto diventare tutto un noiosissimo putt****o.

    Saludos!

  11. Pingback: Dragon King successore spirituale di Dark Sun | Imbrattabit

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.