strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Pasqua coi Pirati

7 commenti

SwashbucklerFilm di Pasqua.
Il corriere malevolo non ha consegnato in tempo la copia in DVD zona 1, ordinata sanguinosamente all’estero, di Swashbuckler, il film che contavo di guardarmi nel pomeriggio.
Non ne esiste altra versione (ma i tedeschi ne producono una Edizione speciale con tanto di versione in Super 8 – a loro è piaciuto)

Così mi devo accontentare della memoria, e del ricordo alquanto vago di una pellicola che pare scomparsa dalla memoria collettiva.
Swashbuckler – che in Italia venne distribuito come Il Pirata della Giamaica – è una pellicola del 1976, che allinea un cast di tutto rispetto per una storia avventurosa senza particolari velleità “alte”.
Eppure…

“Once upon a time, some colonial outposts of Europe’s great powers were ruled by villainous governors who stole the freedom and wealth which rightfully belonged to the people. Such was the tragic condition in Jamaica in seventeen eighteen under the cruelty of the acting governor, Lord Durant. The dungeons of his dark stone fortress cried with the voices of those who stood in his way. At the time, adventurous pirates sailed the waters of the Caribbean. Often, they were enemies of the tyrants and heroes of the people. Captain Ned Lynch was one of the most famous of these Swashbucklers…”

La trama in breve – il bieco e debosciatissimo Lord Durant (Peter Boyle) opprime la colonia giamaicana con leggi ingiuste e appropriazioni indebite.
RSfortunatamente per lui (e fortunatamente per noi), il malvagio dovrà vedersela con Jane Barnet (Geneviève Bujold), una delle sue vittime, e con il beffardo Red Ned Lynch (Robert Shaw), pirata e avventuriero, coadiuvato dall’altrettanto beffardo Nick Debrett (James Earl Jones).

Il seguito lo immaginate – duelli, inseguimenti, battaglie navali, impiccagioni, salti mortali e giravolte.
Il cast allinea una manciata di altri volti celebri – da una giovanissima Angelica Huston ad un altrettanto giovane Beau Bridges, a Geoffrey Holder, famoso Bond-villain di Vivi e Lascia Morire, qui nel ruolo di un acrobatico lanciatore di coltelli.

tumblr_m7tvxo82lW1r1r7rjo1_500Quindi, cast stellare, storia classica…
Cosa rende speciale questa pellicola è casomai il modo in cui i diversi pezzi vengono incastrati l’uno nell’altro.
Se come sempre in questo genere di pellicola, la trama è un abuona scusa per mostrarci scene d’azione e duelli, ci sono elementi decisamente interessanti.
Durant è un capolavoro di esecrabilità, ben contrastato dalla Bujold, che è un’eroina molto meno convenzionale di quanto vogliano i cliché.
I due si battono in un duello ad insulti che verrà preso paro-paro in Monkey Island.
Poi il personaggio di James Earl Jones, che presenta uno dei primi e migliori casi di scambio di ruoli fra eroe e sidecick.
Nella narrativa avventurosa classica, il compagno dell’eroe è quello che di solito dice le cose che l’eroe è troppo eroico per dire – una sorta di voce pragmatica e politicamente scorretta, spesso incarnata, nella letteratura di genere, da un “nativo” o selvaggio di qualche genere.
Il personaggio di Debrett è invece sofisticato, con un bell’accento inglese, e i suoi commenti e suggerimenti sono sempre improntati all’ironia e non mancano di una certa truce eleganza.

Swashbuckler_Robert_Shaw_1976-500x229Agli occhi dello spettatore moderno, i duelli sembreranno strani – in parte perché replicano, in alcune scene e inquadrature, grandi duelli classici del cinema di cappa e spada, in parte perché non sono coreografati.
Non ci sono capitomboli a ripetizione, scambi di colpi acrobatici, scintille fra le lame, o altre cose improbabili.
I duelli sono duelli, sono sporchi, spesso abbastanza confusi.
Molto probabilmente il pubblico abituato a Johnny Depp nei film Disney potrebbe trovarli noiosi.

Ultimo dettaglio interessante – la nave di Ned Lynch, che è una autentica nave pirata.
Il film utilizzò infatti la replica storica della Golden Hinde del capitano Drake, e le assegna addirittura una citazione nei titoli.

Tutto questo non riuscì, purtroppo, a rilanciare il pirate movie negli anni ’70.
E tuttavia resta un’avventura ben costruita, con un paio di twist insoliti e degli attori meravigliosi.
Robert Shaw – al suo penultimo film – è un Ned Lynch spocchioso e strafottente come non mai (forse proprio per qusto lo sceneggiatore gli affianca da un lato il più blasé Debrett, e dall’altra la polposa ma feroce miss Barnet), Peter Boyle è talmente sopra le righe da sfiorare il sublime.

Non li fanno più, così.
Non so perché.
In fondo, questa è semplicemente una buona storia, ricavata da un solo sceneggiatore da un racconto breve, e portatain scena da un buon regista di scuola televisiva, con a disposizione unbuon cast.
Non sembrerebbe così difficile.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Pasqua coi Pirati

  1. Non li fanno più, così.
    Non so perché.
    Ne abbiamo già parlato; la sceneggiatura ormai viene considerata un elemento accessorio, non la base su cui costruire il film…. 😦

  2. Non li fanno più così perché mancherebbe un pubblico disposto ad andare al cinema a vederli, dato che il linguaggio cinematografico si è appiattito su quello televisivo, mentre la tv, al contrario, sta diventando sempre più cinematografica. Cose strane, dato che il cinema è in crisi nera e le serie televisive spopolano.

  3. ma c’è verso di vederlo in italiano?

  4. Non li fanno più così perché costano troppo e non sono “spettacolari” come i film digitalizzati ( i quali assomigliano ai gelati gonfiati ed eccessivamente dolci che spesso vengono spacciati per artigianali). Rassegnati.

  5. Manca il coraggio e un minimo di buon senso. Film come questo, senza grandi attori a bilancio, costano meno di una produzione moderna piena di FX. Grazie per avermi ricordato questo film, lo avevo praticamente rimosso.

  6. Vidi il film in visione di Cinema Parrocchiale nel 1976-77, il titolo con cui uscì in Italia fu però IL corsaro della Giamaica. Mi piacque molto probabilmente perchè ho sempre amato l’avventura pura e l’ho vissuta in prima persona per vari anni.

  7. Anch’io vidi il film al cinema nel 1977. Nessuno ha una copia in italiano? Non c’è verso di trovarla…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.