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Alastor 2262

7 commenti

2262Il quattordicesimo volume della Fantacollana è Alastor 2262, e la domanda rimane, a quasi quattro decenni di distanza: cosa ci fa Trullion: Alastor 2262, di Jack Vance, romanzo di fantascienza del 1973, nella Fantacollana della Nord?

Perché giratelo come vi pare, Trullion è un romanzo di fantascienza.
Una divertente space opera, il primo volume della trilogia di Alastor, il primo tassello dell’affresco che Vance svilupperà dedicato al Gean Reach, all’Oikumene ed al Dilà.
Cosa ci fa allora, nella Fantacollana?

Il mistero persiste.
L’ammasso stellare di Alastor, ci viene spiegato, è un accrocchio di sistemi stellari fuori mano, popolato da una curiosa accozzaglia di strane culture e società, e governato con sola apparente rilassatezza dalConnatic, sorta di sultano stellare che – proprio come i suoi antenati delle Mille eUna Notte – ama mescolarsi alla popolazione per tastarne il polso.
La storia della settimana… ehm, pardon, il nostro romanzo, si svolge sul pianeta Trullion, idilliaco mondo tropicale dalla cultura quantomai caraibica.
A questo mondo di isole felici torna Glinnes Hulden, dopo aver servito come mercenario nello spazio.
Il suo è un ritorno narrativamente classico – il fratello malvagio (o semplicemente stupido) gli ha sottratto i beni e le opportunità, biechi speculatori tramano nell’ombra, e per buona misura egli viene rapinato e malmenato.
L’occasione di riscatto viene dalla possibilità di organizzare, per conto di un nobilastro locale, una squadra che gareggi nel locale torneo di Hussade, uno sport che l’autore non mancherà di spiegarci nel dettaglio.
Ma altre trame si intrecciano attorno al campo da gioco, ed il buon Glinnes rischia di essere usato malamente, e poi gettato.

Il vecchio Jack ai tempi di Alastor.

Il vecchio Jack ai tempi di Alastor.

Trullion nasconde sotto al suo intreccio poliziesco ed alla sua ferocissima satira del fanatismo sportivo, molti dei temi classici di Vance.
Nell’universo del Gean Reach, gli alieni sono pochi e scarsamente visibili, ma gli umani compensano più che abbondantemente l’assenza di strane razze, diversificandosi in un arcobaleno folle di culture e sottoculture.
Lo spazio a disposizione è a tal punto vasto, ci spiega Vance, che qualunque fazione, gruppuscolo, setta, culto, banda, club o accozzaglia di fanatici troverà un mondo da monopolizzare e colonizzare.
I risultati sono spettacolari, e offrono lo spunto a Vance per farcire i propri romanzi di abbondanti rasoiate satiriche.

jv_trullionE poi c’è l’Hussade, lo sporto più bello del mondo (di parecchi mondi, in effetti), in cui due bande di energumeni armati di strani randelli si scontrano su ponteggi sospesi sopra ad una piscina, allo scopo di raggiungere la vestale della squadra opposta, e denudarla.

Trullion non è il miglior lavoro di Vance, ma resta un romanzo divertente e godibilissimo, scritto con il classico stile barocco e sofisticato che in anni recenti – abbiamo scoperto – ha reso questo autore ostico e mal visto a lettori ormai pigri (o semplicemente stupidi).

Certo, c’entra ben poco con la Fantacollana – ed infatti i due romanzi successivi della serie, Wyst e Marune, uscirono nella Cosmo Argento.
L’unica, debole spiegazione, potrebbe essere da ricercare nel fatto che in Trullion ben poco di scientifico viene esposto.
Non ci sono i tachioni, non c’è l’ipervelocità, non ci sono gli androidi e gli alieni misteriosi.
Ma fu proprio solo per quello?

Sciocco dettaglio personale – onestamente all’epoca non mi posi il problema .
Era un romanzo di Vance, era disponibile, lo si poteva leggere.
Che fosse nella Fantacollana o in una collana di ricettari, la cosa non mi toccava affatto.
Sono passati quasi trent’anni, e il mio atteggiamento verso Vance rimane lo stesso – lo si può avere, allora lo si deve avere.
E leggerlo.
Più volte.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Alastor 2262

  1. Per me qualsiasi cosa di Vance merita di essere letta e riletta!

  2. Questo romanzo di Vance lo scopro sempre migliore ogni volta che lo rileggo (siamo a 4 ora, mi pare), ma è così per quasi tutti, in effetti.

  3. Aaaahhh, l’Hussade, non l’ho mai dimenticato, Mi divertì non poco leggere il modo curioso di Vance di presentare una sorta di stupro simbolico di gruppo come uno sport reale. Qualcosa di terribilmente simile a una partita di calcio o di rugby con un finale a luce rossa o perlomeno rosata… Conoscere Vance attraverso Alastor è un accostamento molto divertente a un autore geniale, tale anche quando, in apparenza, si diverte.

  4. Letto e riletto, come ogni cosa scritta da Vance. Per chi non lo apprezza ho un solo commento: “Mi dispiace per te”

  5. Possiedo la trilogia completa ristampata anni fa dalla Nord stessa in tascabile, certo Alastor è giá lontana dai fasti di Tschai o di altre opere di Vance però èsempre godibile e ricca di invenzioni favolose.
    Non sono poi completamente d’ accordo con te sulla scarsa visibilitàdegli alieni vanciani, cioè vero che lo scrittore americano dava il suo meglio nella descrizione di esotiche culture umane però in questo caso, almeno in Trullion ( e un po meno in Wyst) la presenza aliena risulta importante ai fini della trama, anche se in entrambi i casi Vance parla di alieni semintelligenti.
    Ciao.

  6. Io non credo che Alastor sia “inferiore” (relativamente parlando, anche l’Odissea è inferiore all’Iliade 🙂 a Tschai. Forse Marune (che è l’unico romanzo di JV che mia moglie ha apprezzato, anche se ora non se lo ricorda).
    Ma Trullion e Wyst svelano i loro tesori ad ogni rilettura.

  7. @ Pollo
    Non ho detto che Alastor sia inferiore qualitativamente a Tschai ma che in realtà sia “lontana dai fasti” di Tschai perchè meno coerente a livello di costruzione generale, che è cosa ben diversa. 🙂
    In ogni caso concordo con te sul fatto che Vance sia un grande.

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