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La Stanza Chiusa

4 commenti

toomanyIl sedicesimo volume della Fantacollana è La Stanza Chiusa, di Randall Garrett, ovvero Too Many Magicians, secondo volume delle avventure di Lord Darcy.

In questo caso non si tratta di una raccolta di racconti, ma di un romanzo, comparso originariamente a puntate su Analog Science Fiction.
La forma più estesa permette a Garrett di sviluppare maggiormente i personaggi di contorno e la trama – un omicidio in camera chiusa dall’interno, durante un congresso di magia – garantisce ampio materiale col quale intrattenere i lettori.

Il primo volume della serie, il quarto della Fantacollana, era uscito quattro anni prima.
Nei quattro anni trascorsi dall’uscita del primo volume, la Fantacollana si era caratterizzata come una solida collezione di narrativa d’immaginazione, con un catalogo che non si limitava al fantasy, e che si discostava allora come oggi molto spesso dalla definizione “classica” di fantasy.
I primi anni della Fantacollana avevano saccheggiato con entusiasmo le pagine di riviste come Unknown e come Weird Tales, tenendo d’altra parte anche bene in vista il mercato recente.
Per questo, la strana – e straordinaria – miscela che affianca Howard a Zelazny, Delany a Leiber.

Il secondo volume delle avventure di Lord Darcy è più polposo del precedente, e promette ai lettori una nuova esplorazione del mondo alternativo nel quale i Plantageneti sono ancora sul trono d’Inghilterra, e la magia è stata razionalizzata e resa materia accademica e “scientifica”.
1898794Nonostante l’ovvio fascino del mondo, le trame poliziesche sono comunque ingegnose e soddisfacenti – Garrett non si accontenta di una bella confezione, ma produce della narrativa di ottimo livelli.
Il che è significativo – a detta di molti, Randall Garrett è un autore discontinuo, che ha reso al meglio collaborando con altri (con Robert Silverberg, ad esempio, o con la sua terza moglie, Vicki Ann Heydron*), ma il ciclo di Lord Darcy rimane un’opera di ottima qualità.

Garrett sarebbe morto nell’87, dopo un lungo periodo di coma dovuto ad una encefalite.
I fan italiani avrebbero dovuto attendere a lungo i racconti mancanti del ciclo, infine pubblicati (ma non tutti) da Urania.

Sciocco dettaglio personale – lessi prima questo volume, e solo molto più tardi il primo della serie, che ai miei tempi era abbastanza difficile da reperire.

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* Inammissibile l’assenza dai nostri scaffali di una traduzione dei sette romanzi del ciclo di Gandalara, forse la cosa migliore mai prodotta da Garrett, che delineò la serie prima della malattia. I romanzi sono una collaborazione fra l’autore e la moglie.
È una scarsa consolazione che anche in originale la serie sia stata a lungo assente dalle librerie.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “La Stanza Chiusa

  1. Ecco, appunto, io i racconti su Lord Darcy li sto recuperando tutti grazie agli Urania usati (tra l’altro di pubblicazione relativamente recente).
    Finora ho letto qualcosina. Garrett non diventerà mai uno dei miei scrittori preferiti, questo devo dirlo, ma la costruzione del suo mondo è maledettamente buona.

  2. Le storie alla fine sono leggerine, per quanto piacevolissime – ma il world-building è spettacolare.
    Garrett era molto in gamba, nel costruire mondi contemporaneamente familiari e alieni (che poi è la forza delle suecose migliori).

  3. Come ben sai, adoro queste storie – e soprattutto il mondo in cui sono ambientate.
    Dirò qui che sono affascinata dalla varietà di interpretazioni su come ci si vesta negli anni Settanta di Lord Darcy. Ammetto di essermelo chiesta, sulla base delle scarse e fuggevoli descrizioni presenti nelle storie. Personalmente, sulla base di qualche descrizione di evening garb maschile a colori vivaci e dei lunghi mantelli indossati dagli ufficiali di Marina, mi ero fatta l’idea di qualcosa di vagamente settecentesco – forse early Regency, ma dalle copertine che si vedono in rete sembra che gli illustratori si siano davvero sbizzarriti.
    Oh well, è una delle tante meraviglie di questa u-Inghilterra.

  4. Bello anche questo!
    E pensare che Lippi aveva ripetuto ai quattro venti che l’ edizione Urania era integrale. Mai fidarsi troppo…:(

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