strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Zothique

20 commenti

zothique-nordIl diciassettesimo volume della Fantacollana è Zothique, di Clark Ashton Smith, edizione della collezione curata da Lin Carter e pubblicata negli Stati Uniti nel 1970.

Zothique è uno dei molti cicli immaginari di Smith – un promettente ed apprezzato poeta che, su suggerimento dell’amico H.P. Lovecraft, si diede alla narrativa sovrannaturale per sbarcare il lunario.
Terzo dei Tre Moschettieri di Weird Tales, Clark Ashton Smith (o CAS, come viene comunemente abbreviato dagli appassionati) era un artista a tutto tondo – che oltre a comporre poesie e scrivere narrativa e piece teatrali, disegnava ed eseguiva sculture.
Amante dell’immaginario orientale e dell’arabesco, frequentatore dei poeti maledetti francesi, Smith era più sottilmente intellettuale di Robert Howard, e più ironicamente distaccato di Lovecraft.
Se le sue storie sono infarcite di un gusto macabro spesso eccessivo e “sconvolgente”, non mancano i dettagli sensuali e perversi, ed una vena di umorismo malvagio.

ZothiqueNella vastissima produzione di Smith, Zothique rappresenta certamente uno dei momenti più alti.
Le storie, ambientate in un futuro lontano, in cui il sole sta per tramontare definitivamente sulla civiltà umana, offrono scorci di imperi moribondi, di città che si crogiolano nell’attesa della fine, di feste nelle quali personaggi stracchi cercano disperatamente un ultimo brivido.
E su tutto ciò si innestano divinità infernali, oscuri idoli e mostruosità assortite, come se nei suoi ultimi giorni la Terra fosse tornata alle pratiche irrazionali ed oscure dei primordi.

Un esempio eccellente di quel sottogenere che verrà definito della Terra Morente, e che in effetti è certamente una delle ispirazioni fondamentali del lavoro omonimo di Jack Vance (che proprio in quegli stessi anni veniva stampato in Italia da Fanucci).

La raccolta pubblicata da Nord è quella curata da Lin Carter, che per la Ballantine fece un lavoro certosino di ricostruzione filologica e cronologica della serie, originariamente uscita fra gli anni ’30 e ’50, prevalentemente su Weird Tales.
Il volume include diciassette fra racconti e poemi, più due articoli di Lin Carter sull’opera di Smith e sul lavoro svolto per ricostruire la cronologia interna della serie.
Mancano alcuni frammenti – incluso il dramma The Dead Will Cuckhold You – che verranno ristampati solo negli anni ’90, nella bella edizione della Necronomicon Press, che include anche le illustrazioni originali di Smith per i propri lavori.

MINOLTA DIGITAL CAMERACol passare degli anni, la prosa di Smith è rimasta inalterata – e viene offerta qui in una eccellente traduzione.
Zothique si legge e non manca di affascinare, e ad ogni rilettura rivela un nuovo brivido crudele, una nuova ironica mostruosità.
Un libro assolutamente imprescindibile, certamente uno dei migliori titoli mai pubblicati da Nord, e una pietra miliare del genere, che ancora una volta ne dimostra la varietà, la vitalità e l’originalità.
È con volumi come questo che la Fantacollana, ormai al suo quinto anno di vita, dimostrava tutta la propria importanza nel costruire una biblioteca dei fondamentali.

Sciocco dettaglio personale – poco da dire: il mio primo CAS, ed ancora il titolo della produzione di Smith al quale sono più affezionato.
Lo acquistai alla Libreria Sevagram, lo divorai, lo rilessi più lentamente, e tutt’ora torno a rileggerlo con una certa frequenza.
Non amo l’espressione capolavoro, ma nulla di meno sarebbe ammissibile.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

20 thoughts on “Zothique

  1. Titolo a dir poco leggendario, letto e riletto, ispiratore di mille racconti incompiuti e di altrettante sessioni di GDR (queste sì, compiute).

  2. Libro bellissimo, ma mi sono fermato a metà della lettura.
    I racconti hanno qualcosa di estremamente inquietante o disperato. Non so contribuiscano tutte le apparizioni di negromanti, zombie e mummie o il senso di fine impellente e ineluttabilità della disgregazione del mondo, filo conduttore di tutte le storie.

    Ancora oggi non sono riuscito a finirlo e parla uno che ha letto i primi 4 romanzi della black company di cook tutti d’un fiato, però è stato il pilastro di tutte le partite di cthulhu fantascientifco che ho giocato negli scorsi anni.

  3. Aggiudicato!
    Il titolo poi mi fa sangue.

  4. Semplicemente imprescindibile.

  5. La prova migliore della validità di un libro è proprio quando si rilegge più volte e dopo quel che hai detto (l’accenno al Ciclo della Terra Morente mi convince moltissimo), direi che questo è proprio uno di quei classici da non perdere.

  6. Il mio primo CAS, un viaggio in un mondo affascinante e disperato, indimenticabile-

  7. Di questo libro mi ha colpito subito il rapporto mezzi usati / effetti ottenuti. Con strumenti molto semplici (un unico aggettivo, una sola metafora animale, o magari la segnalazione dell’ora in cui si svolge l’azione, o un nome proprio), Smith riesce a creare un effetto stupefacente, che rimane nella memoria. Alla rilettura (inevitabile) si va alla ricerca di quel dettaglio che è rimasto impresso, e la tensione aumenta ancora di più. splendido, fosco, struggente, e con una copertina perfetta. L’ho letto per la prima volta scaricando il pdf da tntvillage e stampandolo su a4 tenuti insieme con la pinzatrice, poi ho rubato la copia della biblioteca del mio paese.

  8. Davide colgo l’occasione dell’articolo sul mirabolante Ashton Smith (facente parte della mia venerata triade “fantastica” insieme a Vance e Hodgson), per ringraziarti per il bel lavoro che stai facendo con questa rubrica. Ogni settimana vengo sempre con piacere e grazie a te ho riconsiderato un paio di “libretti” che avevo snobbato 🙂

  9. Un titolo semplicemente eccezionale, che spiccava fra le altre eccellenti scelte della Fantacollana

  10. Pingback: Al Cospetto della Dea Infranta | strategie evolutive

  11. Sono estremamente felice di averlo trovato. I racconti sono dei veri prose poems, e per questo si prestano alla rilettura. Non ho letto l’originale ma la traduzione italiana mi sembra ottima. Nel boardgame che sto scrivendo, chissá perché, sono comparsi tre negromanti, una corrente magica che fa schiantare le navi, e ghoul a tutto spiano…

  12. Capolavoro assoluto,sicuramente l’opera migliore di Smith(insieme ad “Averoigne”)ma mi piacerebbe una nuova versione in italiano(magari anche illustrata).La versione della Nord,ha i caratteri di stampa poco nitidi,ed a volte la lettura diventa un pò difficoltosa.L’ultimo racconto,inoltre,manca in un certo punto di un paio di righi…insomma urge una nuova ristampa.

  13. …di un paio di righe…

  14. Mi incuriosisce conoscere il motivo dle nome “Zothique”.

  15. L’ho letto per la prima volta nel 1977 e l’ho trovato stupendo ma perturbante. Non l’ho riletto per quaranta anni, tuttavia è sempre sopravvissuto alle varie epurazioni che ha subìto la mia biblioteca di casa. Ho avuto fino a 1800 libri ma negli anni ho dovuto eliminarne a pacchi, tre o quattro volte. L’ultima, pochi mesi fa, mi è ricapitato in mano: in passato mi ripromettevo di rileggerlo e l’ho fatto appena ora. MERAVIGLIOSO, ti prende e ti porta via, ti immerge in questo mondo sanguigno, purpureo, cupreo, che ho sbagliato a trascurare per tanto tempo. Uno dei libri che tutti i giovani amanti del fantasy dovrebbero leggere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.