strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Perché è fantasy

19 commenti

a-game-of-thrones-new-hcSuccede sempre così – uno se ne va per un paio di giorni, che trascorre leggendo e senza avere contatto alcuno con i mezzi di informazione, e succede qualcosa di interessante.

Del tipo, Rai4 decide di passare Il trono di Spade, popolarissimo sceneggiato tratto dall’altrettanto popolare ciclo di romanzi del bravo George R.R. Martin, e una associazione di spettatori cattolici si imbizzarrisce.
Pornografia!
Depravazione!
Si spinge perché la serie venga eliminata dai palinsesti.

Ora, due premesse doverose.

Premessa prima – ho sempre avuto fortissima l’impressione che queste associazioni di spettatori indignati siano lì esattamente per indignarsi.
Che non siano quindi esattamente spettatori, ma piuttosto cercatori della causa d’indignazione.
Opinione mia, naturalmente.

Premessa seconda – a me Il Trono di Spade non interessa. Rispetto Martin soprattutto per i suoi lavori giovanili, ed avendo letto i primi due volumi del ciclo dei troni, mi son detto che non è il mio genere di fantasy, e che non essendo immortale, a certi libri ci rinuncio e ne leggo altri che mi piacciono di più.
Mi diverto di più con una storia della Guerra delle Due Rose (che poi a ben guardare, Stark = York, Lannister = Lancaster, ci sarebbe di che insospettirsi…)
*

Questo è fantasy.

Questo è fantasy.

Detto ciò…
Il discorso delle Due Rose non è barbino quanto sembra.
Perché se è vero che gli spettatori cattolici si sono infuriati per Il Trono di Spade (che è la Guerra delle Due Rose con la targa cambiata), non mi risulta – da ricerca in rete – che si siano altrettanto imbizarriti per la serie The Tudors.
Dove non è che i contenuti sessuali fossero proprio morigerati.

E allora com’è che le sorelle Bolena possono permettersi scosciature vertiginose e scopate pirotecniche, ma le principesse del romanzo di Martin, no?
Perché Game of Thrones vince l’oscar della depravazione, e i Tudor – che storicamente furono un bel baraccone di deviati con la tendenza ad accoppiarsi in maniera creativa – è ok?

Questa è storia.

Questa è storia.

La mia ipotesi l’avete letta nel titolo – perché è fantasy.
E quindi, in prima battuta, viene considerato “per ragazzi”.
Che è, naturalmente, una equazione sbagliata almeno quanto quella – che al momento viene massicciamente reiterata – per cui il fantasy è pornografia.

Ma forse c’è dell’altro.
Forse c’è anche, fortissimo e quasi impossibile da eliminare, l’astio di una certa parte della cultura cattolica per l’immaginazione.
Che è, certo, un dono del buon Dio (se credete a certe cose), ma è anche quella capacità umana che porta a immaginare che le cose possano essere diverse.
È la base della narrativa d’immaginazione, e la base della scienza.
Curioso, vero, che le levate di scudi, da una certa direzioni, arrivino verso entrambe queste pratiche?

Di sicuro, con la diatriba di questi giorni, le richieste di cancellazione e le dichiarazioni a difesa della qualità del lavoro di martin (ma non del genere al quale quel lavoro appartiene) la dignità del genere fantasy nel nostro paese rischia di fare un ennesimo, orrido passo indietro.

———————————————————————

* Il fatto che io non sappia che farmene di Game of Thrones non significa che io consideri voi, ai quali piace tanto, dei deficienti – quindi evitate di smentirmi postando lunghi pipponi inutili sul perché io non capisca nulla di fantasy, ok?

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

19 thoughts on “Perché è fantasy

  1. A completare le coincidenze, Natalie Dormer, attrice, è presente in entrambi i telefilm: Anna Bolena (se non erro) e Margaery Tyrell.

    XD

  2. Vorrei sottolineare che Game of Thrones in prima serata va già in onda censurato, ma non è stato sufficiente per prevenire l’indignazione.

  3. Questa volta non sono d’accordo con te Davide.
    Quei ceffi nemmeno sanno che si tratta di fantasy e sono troppo ignoranti per distinguere GoT da un romanzo storico, nonostante i draghi :-). Il problema del Trono di Spade è che ha successo e quindi si attaccano a questo per avere il loro attimo di celebrità e per fare la solita caciara. Se avessero fatto la stesse stupide dichiarazioni per Rome o per Tudors non se li sarebbe cagati nessuno.

    Ciò premesso a prescindere dai romanzi che non ho avuto ancora il coraggio di approcciare vista la mole di pagine, il serial è davvero ben fatto e merita una sbircitina 😉

  4. Martin soprattutto con questa saga (Song of ice and fire) dimostra come prendere un malloppone di roba storica medievale, mixarla e creare un universo ben caratterizzato, ma che di fatto è un medievalone inglese. Dalle due rose a robin hood, valli di adriani, assedi di costantinopoli, etc.
    La polemica in sè sullo show ha dato anche a me l’idea di “oddio è fantasy, non può essere!”.
    Posto che rispetto al libro la HBO ha esagerato le scene di sesso inserendole a caso per un mero discorso di audience (per quanti intrighi politici fini puoi inserire, niente attira più di quello), non è appunto niente di più di altre cose; sex & city e altre serie, ma anche pubblicità e servizi tv a qualsiasi ora del giorno che mercificano il corpo femminile vanno bene?
    Non solo il fantasy, ma anche film come agorà sono presi di mira da protestatori di professione.li accomuna, appunto, il potere dell’immaginazione: da un lato l’idea che in Italia il fantasy è per bambini, dall’altro che si può andare oltre ad una credenza preimpostata.

  5. @Angelo
    Non dubito che il successo e la popolarità della serie abbiano giocato nella scelta di indignarsi.
    Però succede spesso – ricordo l’ipotesi che Harry Potter conduca i pargoli al paganesimo, che l’urban fantasy faccia propaganda alla religione wicca e così via.
    La guerra a Dungeons & Dragons.
    Il Signore degli Anelli denunciato come minaccia alla fede cattolica.
    Certo, sono tutti titoli popolari – può darsi che davvero il fantasy sia più popolare dello storico, e quindi risulti maggiormente sui radar.
    ma allora la malafede degli indignati è ancora più orribile.

  6. Non si dice censurato, che fa troppo brutto!! Ora si dice “editato” che suona molto meglio!! 🙂

  7. Forse li preoccupa il fatto che il fantasy sia più popolare della religione (con la quale, volendo, possono esserci punti in comune), e che con qualche scena di sesso o nudità lo diventi anche di più. In genere però li considero dei bigotti insoddisfatti, individui così poco interessanti che per attirare l’attenzione su se stessi devono ricorrere al… aspetta, ho un déjà-vu. Non si parlava di trolls, vero? O forse sì.

  8. Quindi tu lo vedi come una guerra interna al fandom – i sostenitori di due fantasy che si scornano? 😀

  9. Esatto, solo che uno dei due si prende troppo sul serio. 😀
    Che poi non lo dico per attaccare la religione, anche se sono ateo. Dico solo che, anche quando credevo, ero in grado di capire che quello che conta è il messaggio, e non la sceneggiatura fantasiosa che lo circonda, né una morale bigotta più vecchia della gallina da brodo.

  10. Bel post. Giusto per la cronaca, Martin inizialmente stava scrivendo un romanzo storico sulla guerra delle due rose, poi in fase di stesura del primo libro ha virato sul fantasy. La genesi del testo è dichiarata dall’autore.

  11. Sono fanboys. Nel loro intimo, sanno che prima o poi la gente capirá che il loro testo sacro ha la stessa attendibilitá di un romanzo fantasy. Cercano di far fuori la concorrenza.

  12. Beh, comunque vada è una magnifica pubblicità per il Trono di Spade e un autogol per i rimostranti.

  13. secondo me sono gruppuscoli di esaltati in cerca di visibilità.
    E non solo loro, spesso vengono usati dal politico di turno che dà loro ragione e si presenta così come difensor fidei.
    Basta pensare al famigerato Moige che, tanto per dare qualche numero, ha ricevuto soltanto 197 dichiarazione del 5 per mille in suo favore. Però si presenta come rappresentativo.

    Perché il trono di spade e non tudor.
    1) è famoso, quindi sono in prima pagina su tutti i giornali.
    [voglio dire Perché nessuno se l’è presa con “queste oscure materie” che ha un forte impianto iconoclasta e ateo ma si sono gettati sulla magia di harry potter?]
    2) fantasy=magia=dimonio
    3) spettatori di fantasy=nerd=scienziati=dimonio

    anche se alla fine il vero motivo secondo me è il primo. 2 e 3 servono solo a giustificare in maniera semplice l’attacco…

  14. Ricordo che quando uscì la Passione di Mel Gibson (che poi non ho visto) ci fu un dibattito sul perché le associazioni dei genitori avessero ritenuto di non vietarlo, o di non vietarlo a una fascia d’età maggiore. La risposta, al telegiornale, era palese: perché, ok, è violenza ma è “qualcosa che possiamo spiegare ai bambini”. In altri termini, il buon genitore porta tutta la famiglia a vedere un film su Gesù Cristo e poi gli spiega… gli effetti speciali?

    Fra l’altro, come ricorda qualguno GoT in Italia è censurato in prima serata. Anche per Rome, che fra l’altro era una coproduzione HBO, BBC e Rai, era prevista una “versione italiana”.
    Trovo invece una polemica riguardo “I Borgia”, che proprio l’Aiart chiede di spostare d’orario. Erano i giorni del Conclave. E “I Borgia” non è fantasy, ma comunque tocca in qualche modo la religione – anche se il portavoce è svelto a spiegare: “I credenti sono in grado di fare le debite distinzioni con la situazione odierna, ma i non credenti o chi ha una cultura religiosa approssimativa può fare lo stesso?”

  15. Che poi, non ho mai capito del tutto questo problema dei divieti e delle fasce orarie. Capisco che un bimbo lasciato a sé possa incidentalmente incappare in una scena di estrema violenza o di sesso (quest’ultima è molto più dannosa pare), ma già quand’ero piccolo di parlava di quanto fosse poco opportuno lasciare i bambini al televisore, e di considerare il televisore stesso come supporto educativo. Forse il fatto che sia fantasy induce erroneamente a pensare che si tratti di una trasmissione per bambini?

  16. Il pianeta è così, pieno di gente che cerca un’occasione qualunque per sentirsi offesa e oltraggiata, e conseguentemente lamentarsene. Pianeta delle scimmie lagnose…

  17. Secondo me il vero problema è che certa gente dovrebbe solo sbadilare della ghiaia.
    Quando si è troppo riposati e con un sacco di tempo che non si sa come impiegare, si rischia di voler comandare a destra e a manca e sostituire la propria testa (evidentemente fiaccata dall’inazione) a quella degli altri.

    Perchè la morbosità di certi programmi di attualità che parlano solo di morti ammazzati (e più truculenti sono i fatti, magari con movente sessuale, meglio è) pare vada bene, mentre invece un telefilm che mostra s’, anche lui, tette culi e sangue (questo per finta però!) no.
    Insomma, il pensiero pare che sia “se vuoi farmi vedere uno stupro o un omicidio, pretendo che siano veri, mica opera di finzione”.

  18. Ma sì, per i bambini, meglio il sesso in confessionale..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.