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Il Mondo di Nehwon

14 commenti

$T2eC16hHJFoE9nh6qS4YBQoh3OQ3zw~~60_35Il volume numero 20 della Fantacollana è Il Mondo di Nehwon, di Fritz Leiber, ha una copertina di Karel Thole ed è gigantesco.
Questo perché, con una decisione che non mi sono mai spiegato, i curatori decidono di pubblicare in ununico volume le quattro raccolte di racconti di Fafhrd e del Gray Mouser che costituiscono il prequel del già pubblicato Le Spade di Lankhmar.

Il volume Nord include perciò
Swords and Deviltry (1970)
Swords against Death (1970)
Swords against Wizardry (1968)
Swords in the Mist (1968)

I racconti di Fafhrd e del Mouser riuniti in questi quattro volumi (e nel colosso della Nord) erano variamente usciti su differenti riviste e antologie fra gli anni ’40 e gli anni ’70, e coprono quindi un ampio periodo della produzione e dell’evoluzione di Fritz Leiber, autore del quale non si potrà mai dire altro che bene.

Swords_in_the_MistFantasy-fantasy, quindi – sword & sorcery ma lontana dal modello di Howard.
Leiber privilegia l’intelligenza, il dialogo, il machiavello.
La violenza è breve e tutt’altro che idealizzata.
Anche i piani migliori vanno a gambe all’aria.

Strana decisione, dicevo, quella del volume unico.
Se la scelta di pubblicare l’unico romanzo della serie per primo è comprensibile – il pubblico preferisce i romanzi, ci dicono gli editori – quella di fare un solo volume-monstre di tutte le storie di Lankhmar rimane, a mio parere, curiosa.
Perché non fare come con le raccolte di Conan?
O perché non fare due volumi?
Forse il pubblico non aveva colto la qualità dell’opera di Leiber, e si cercava di impressionarlo con la quantità?
Non lo sapremo mai.

Swords_Against_DeathResta il fatto che Il Mondo di Nehwon è colossale per molti altri motivi.
Le storiedi Fafhrd e del Grey Mouser sono uno dei capisaldi della letteratura fantasy e della sword & sorcery.
Non si tratta solo di capacità inventiva – il mondo di Nehwon, del quale Lankhmar, la Città dalla Toga Nera, è l’ideale capitale (im)morale, esiste sulla superficie interna di una bolla d’aria in perenne ascesa verso l’ignoto, in un universo che è un oceano, e nel quale ogni bolla è un mondo*.
Non si tratta neanche della palese dimostrazione della flessibilità del genere – che usando la stessa coppia di protagonisti e lo stesso universo, ci offre dall’avventura classica al noir, al weird, all’avventura marinaresca.
Ciò che rimane inarrivabile è la facilità con la quale Leiber riesce a nobilitare anche una storiella costruita sul nulla con un linguaggio che è assolutamente perfetto.
Avere a disposizione la prosa di Leiber in una traduzione di qualità – come nel caso di questo volume – è una autentica meraviglia.

E poi, naturalmente, noi italiani, l’omnbus leiberiano – che oggi pare essere lo standard nel mondo anglosassone – ce l’avevamo trent’anni prima.

Swords_Against_WizardryInutile parlare di trame – ogni racconto è un gioiello.
Di azione ed avventura (I gioielli nella foresta)
Di surrealismo (Il Bazaar del Bizzarro)
Di satira (Tempi magri a Lankhmar)
Di crudeltà (Triste incontro a Lankhmar)
Di ribalderia (Quando il re del mare è assente)

Colossale.

Fafhrd e il Mouser sarebbero tornati in Spade fra i Ghiacci (che usciva negli USA proprio mentre da noi usciva questo volume) e nel volume finale, Il Cavaliere e il Fante di Spade (che brucia malamente il titolo originale, The Knight and Knave of Swords).
Ma tutto questo è di là da venire.
Per ora, abbiamo questo volume che pare un dizionario, è che è letteralmente zeppo di meraviglie.

Swords_and_DeviltrySciocco dettaglio personale – so di compiere un atto sacrilego, ma ho sempre trovato la copertina di Karel Thole particolarmente… no, non brutta (Thole non ha mai fatto una copertina brutta) ma poco convincente – il Mouser in particolare pare uno stregone incartapecorito e artritico.
E non sono solo ragionamenti da fanboy – quella copertina e il prezzo non proprio amichevole del volume mi spinsero ad acquistarlo e leggerlo relativamente tardi.
Ma naturalmente, non è mai troppo tardi per amare Leiber.
E per rivalutare la copertina di Thole
———————————–
* Dove sono i vostri boschi degli elfi, adesso?

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “Il Mondo di Nehwon

  1. Monumentale (in tutti i sensi!)

    Io sono uno di quelli che Leiber l’ha apprezzato in seconda lettura. La prima volta che misi piede su Newhon avevo forse 11 anni e venivo da massicce dosi di Conan. Il cambio repentino di stile e di atmosfera mi lasciò a dir poco spiazzato.
    Qualche anno dopo recuperai tutto, traendone un giovamento totale, al punto di dire che ora preferisco Lankhmar ad Aquilonia.

  2. io credo di averne letto uno solo in lingua originale quindi questa edizione dovrei procurarmela. Però adesso sto concentrandomi su Clark Ashton Smith. Non avete l’impressione che, in media, le traduzione dell’epoca fossero migliori? O erano gli autori dallo stile più letterario che imponevano maggiore rigore in traduzione?

    • Le traduzioni erano mediamente migliori – il deterioramento è iniziato (a mio parere) nella seconda metà degli anni ’80, quando molti editori si son liberati dei correttori di bozze, ed hanno cominciato ap voler pagar meno i traduttori.
      Ora come ora, spesso ti chiedono di tradurre per passione…

  3. Che bello, ho proprio questo volumone! Sottoscrivo tutto.

  4. Questo è uno dei miei migliori volumi della Fantacollana. Il finale dei nostri eroi (ne Il Cavaliere e il Fante di Spade) chiude un arco di narrazione molto lungo: mi è sembrato avere qualcosa dello stesso spirito ma essere più debole delle prime storie piene di vitalità.

    • Cavaliere & Fante presagisce la morte non solo degli eroi, ma anche dell’autore – è più debole perché parla di personaggi più deboli (ma sempre straordinari).
      E Il Mouser Sottoterra esiste per mutare in cenere tutti i fan del fantasy fotocopiato.

  5. C’era una volta la qualità, c’erano editori che investivano per dare prodotti ben costruiti e degni della spesa (non indifferente) necessaria per i loro volumi. C’era. Una volta. Tanto tempo fa…

  6. Possibile che il declino sia stato in parte dovuto all’arrivo dei correttori automatici nei programmi dtp?

    Non c’enta niente, ma oggi per 10 euro a Perugia Comics mi sono assicurato una copia nuova nuova de l’anello del tritone di de camp, che mi sta giá facendo ghignare.

  7. Probabilmente quest’ opera rappresenta quanto di meglio abbia prodotto il fantasy ( lo ammetto sono di parte quando si tratta di Leiber).

  8. Gran libro! Io non sono un grande amante di Leiber, ma il Mouser e Fafhrd mi sono rimasti nel cuore.

  9. Ce l’ho ma devo ancora leggerlo… però difficilmente Leiber è riuscito a piacermi sui racconti di Newhon quanto ne Le spade di Lankhmar.

  10. Pingback: Il Mondo di Nehwon | Italian Sword&Sorcery

  11. Pingback: Il Mondo di Nehwon – Hyperborea

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