strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ci sono donne ti cambiano la vita

17 commenti

rainDiciamo che piove.
A secchiate.
Diciamo che sei a fare una lunga passeggiata fra le colline per favorire la circolazione, hai un dolore maledetto a un ginocchio e ti stai inzuppando come un derelitto.
Diciamo che arrivi in un posto dove c’è un bar.
Diciamo che ti fermi e ordini qualcosa da bere e ti siedi.
Diciamo che ci sia anche la TV accesa, e RaiNews che va, magari in attesa del Giro d’Italia, e che al momento su schermo ci sia un pezzo sull’ennesima violenza sulle donne, che passa in sottofondo.

Ecco, diciamo tutto questo.
E uno degli avventori del bar guarda il video e dice…

“Però della violenza delle donne sugli uomini non ne parlano mai.”

Gli altri avventori borbottano assenso.
E tu, che hai un ginocchio dolorante ma non sai tacere, gli fai notare che in effetti, non capita spesso di uomini che arrivino in terapia intensiva con quattro costole rotte, la milza distrutta e una emorragia interna da paura, perché la fidanzata li ha malmenati.

E quello, mentre il resto degli avventori annuisce saputo, ti spiega che non è mica necessario arrivare a quello.

“Ci son donne che ti cambiano la vita. Ti fanno fare quello che vogliono. E dopo che tu hai lasciato tutto per loro, quelle ti dicono che ne hanno trovato un altro, e ti lasciano. Non è violenza, quella?”

E tu ribadisci che quello è venire scaricati, e capita.
Capita a tutti almeno una volta.
Capita ovunque.
Capita da sempre.
E comunque non è una cosa che ti spacca le costole, non ti spappola la milza, non ti manda in terapia intensiva con una emorragia interna da paura.

Ma quello ripete solo che

“Non importa. Le donne ti cambiano la vita.”

E tutti ti guardano, lì seduto, con la tua coca cola e il tuo cappello grondante sulla sedia di fianco.
flat,550x550,075,fE così ti domandi se per caso questa non sia una di quelle storie in cui sei andato a fare una passeggiata sotto la pioggia per la circolazione, e sei finito in un posto dove vivono i lupi mannari, o dove nelle notti di luna piena i maschi della comunità adorano Shub-Niggurath nei boschi, cibandosi delle carni di quelli che passano per caso, marinate nella coca cola.
E poi paghi la tua coca cola, ti rimetti il capello, e esci, seguito dagli sguardi di queste strane persone, che non sono lupi mannari e non sono cultisti cannibali di Shub-Niggurath, ma solo cinquanta-settantenni che hanno col sesso opposto un rapporto così alieno, difficile e strano, così immaturo e primitivo, che per loro pestare a sangue una donna è una cosa che, in fondo, può capitare, ma essere scaricati, eh, quella non è solo una tragedia inarrivabile.
È una violenza.

E son tutti padri di famiglia.

E ti spieghi un sacco di cose.

 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

17 thoughts on “Ci sono donne ti cambiano la vita

  1. Un quadro preciso preciso – sono pienamente d’accordo con te
    Toccare l’orgoglio non è mica spaccare la faccia

  2. A me questa gente inquieta sempre. E il fatto che la sensazione sia quella di essere finiti in un’altra dimensione (tra cultisti di un dio demente o semplicemente nella terra degli imbecilli) non è che mi faccia sentire meno inquietata.
    Perché anche gli uomini ti possono cambiare, far fare tutto e il contrario di tutto, spingerti ad abbandonare tutto e subito dopo scaricarti per un’altra. Ma difficilmente, se sei uono, guardi il mondo e l’altro sesso con quella cautela che l’essere donna ti instilla e che ti fa tornare a casa la sera con le chiavi più aguzze che sporgono dalla mano chiusa a pugno, perché “Non si sa mai”.

  3. secondo me comunque erano *davvero* cultisti cannibali di Shub-Niggurath. nel dubbio avrei dato fuoco al locale, uscendo. non si sa mai.
    non so perché ma ti ho immaginato con la faccia di bruce campbell, mentre esci e con noncuranza ti prepari a dare il via al falò.
    fuori di scenette, da padre di famiglia già interagire coi genitori folli è disarmante, spesso. con la mente a questi episodi diventa una pena infinita.

  4. Spiace dirlo, ma la violenza emotiva resta comunque violenza. Fare del male gratuitamente ai sentimenti del prossimo non merita mai una risposta fisica. Senza alcun dubbio, tuttavia, merita rabbia e disprezzo.

  5. “Ci son donne che ti cambiano la vita. Ti fanno fare quello che vogliono. E dopo che tu hai lasciato tutto per loro, quelle ti dicono che ne hanno trovato un altro, e ti lasciano. Non è violenza, quella?” – No, è essere degli imbecilli che hanno lasciato tutto per una donna. E a quel punto si meriterebbero anche la violenza.

  6. Sì, anche da queste parti sono così. Ed è orribile, oltre a spiegare molte cose, non solo sulle donne.
    Però anche le donne di una certa età qui nella provincia si sono incattivite. Sono le prime a giudicare, a sparlare e a rovesciare tonnellate di fango su altre donne che fanno scelte inopportune (tipo convivere, divorziare etc). Sanno essere davvero velenose e cattive.
    Ma anche questa credo sia una conseguenza di una mentalità patronale che sembra essere perdurante nel tempo.

  7. Pingback: Serve the underserved readers | Space of entropy

  8. Verrebbe voglia di far assaggiare un po’ di legnate anche a loro! Vedi te, come cambia la percezione delle cose!

  9. Credo che sia così in tutto il mondo, purtroppo.
    Il problema è che le mentalità, almeno sembra, sono ancora troppo arretrate, disturbate da un senso comune distorto e illogico.
    Poi esistono anche le persone normali, ma quelle sono proprio rare…

    Comunque, complimenti per come hai impostato l’articolo, mi è sembrato di leggere un racconto di fantasia. 😉

  10. Sono purtroppo i segni di troppi secoli di patriarcato, e non si vede ancora il fondo del tunnel

  11. In merito alla storia di Macerata Campania, noto una certa disinformazione.
    Quello non è il suo fidanzato
    E’ il suo pusher, e le botte sono la droga di quella ragazza
    Ok, ridivento, si fa per dire, serio
    Mi vergogno di essere conterraneo della bestia come le campane si vergogna di lei
    Ma è davvero così ovunque?.

  12. Il problema è che quel genere di personalità maschili può, almeno all’inizio sembrare molto attraente per una donna. La passionalità, la gelosia eccessiva sono scambiati per amore, la tendenza al controllo può sembrare una forma di protezione. Mi chiedo se sarebbe possibile individuare un “profilo” della “personalità a rischio di violenza” e i “segni” che devono far scattare l’allarme.

  13. Non sottovalutare mai gli abusi verbali e le violenze psicologiche (e in questo sono maestri sia uomini che donne, perche’ non c’e’ differenza muscolare che tenga). Un braccio rotto stimola le stesse aree del cervello riservate al dolore di un cuore rotto (e non e’ retorica, ci sono studi pubblicati su Science e Psychological Science che lo dimostrano).

    Con questo non voglio assolvere chi picchia o perpetua violenze su donne e bambini, anzi. Ma il fatto che una forma di abuso sia piu’ evidente di un’altra, non vuol dire che l’altra sia un’inezia. Considerate tutti i suicidi per mobbing al lavoro (essere rigettati o ostracizzati dai colleghi), o i vari casi di uomini e donne che si buttano contro un treno perche’ gli amici o i partner li hanno traditi o feriti.(come James Brown che si e’ buttato sotto un treno due mesi fa, per uno scherzo del cazzo). La psiche delle persone e’ fragile.

  14. 1 non è vero. Anche se è statisticamente meno frequente, la donna che brucia la faccia all’uomo con l’acido, o che usa metodi meno brutali ma altrettanto letali, non è una leggenda metropolitana, anzi
    2 La violenza sulle donne è strumentalizzata da un movimento pseudo-femminista che giustifica la sua esistenza aggrappandosi a casi estremi come questi. In realtà, non vedo come casi del genere possano essere indiziari della mentalità comune. Ovvio poi, che si considera come femminicidi ogni violenza di un uomo sulla donna, ma non si fa il contrario, che i dati sono falsati

  15. : @spiritocritico: nelle universita’ pubbliche della california una donna su 5 ha subito violenze sessuali (dati riportati dallo UC system), non e’ lo stesso per gli uomini.
    Ora non tutti gli uomini sono violentatori e ovviamente i media sono una lente di ingrandimento che ingigantisce un problema ( vi ricordate quando un paio di anni fa tutte le madri erano infide perche’ erano tutte infanticide… ecco).

  16. “”The second result of the invisibility of male privilege is that a lack of male privilege is taken as active oppression, as male-bashing or bias towards women. It is not enough that the mere presence of something which actively aims at women and women’s interests is taken as oppressing men; simply not catering to men’s interests is perceived as oppression. And I mean, by the way, honestly perceived that way.” http://www.trickster.org/symposium/symp181.htm
    E lo si vede da queste reazioni, e considerando la seguente cosa: da quant’è che si parla di queste cose in maniera chiara e forte? Vogliamo metterci tutto il femminismo, tutti gli anni ’60? Ok, facciamolo. diciamo che sono 60 o 70 anni che si sta progressivamente prendendo coscienza del problema. Quanti millenni di storia patriarcale abbiamo alle spalle? Dunque, possiamo andare partire dall’età del bronzo, e arrotondando per difetto siamo al 3000 a.c., al 1960…sono 4960 anni di storia di oppressione, fisica morale e psicologica, subita in silenzio o giustificata. Quanto fa 60/4960? 0,012. E’ l’1,2 % della storia. Wow, una vera oppressione.
    So che ci saranno uomini che continueranno a reagire così, specialmente in questo paese, ma la verità è che sono, e saranno sempre di più, fuori dalla storia. Siete anacronistici, cari.
    http://on.ted.com/JacksonKatz

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.