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Fan fiction, spin off e altri pasticci

20 commenti

rs_560x301-130523114701-1024.KindleWords.mh.052313Ci si aspettava da parte mia un post sulla fan fiction, in seguito all’annuncio del lancio di Kindle Worlds, e questo è un post (anche) sulla fan fiction, ma non su Kindle Worlds, perché prima di dire la mia voglio vedere come andranno le cose nella realtà – ragionare sui comunicati stampa è un po’ una cosa da cartomanti, e io qui non pratico la cartomanzia.
Diciamo che non ho proprio un buon presentimento, ma si sa che io mi lamento in continuazione.
Detto ciò…

Sono rimasto abbastanza sorpreso, nelle settimane passate, nel notare che molti – anche persone che si suppone si occupino di editoria – fanno una certa confusione quando si tratta di un paio termini che vengono erroneamente considerati intercambiabili, ma in effetti non lo sono.
I termini incriminati sono fan-fiction e pastiche.

Perché allora non fare un po’ di chiarezza?
Non che siano questioni di importanza capitale – ma se le parole hanno un significato, perché non usarle col loro significato?

downloadCominciamo con fan fiction.
Questo è facile – si tratta di narrativa che sfrutta personaggi, luoghi o concetti creati e pubblicati da un altro autore.
Leggo Tarzan.
Mi piace Tarzan.
Scrivo una storia di Tarzan.
Bello liscio.

Ora, si può arguire che tutti coloro che scrivono o ambiscono scrivere hanno scritto almeno una fan fiction nella loro esistenza.
È un buon esercizio – ci insegna a usare personaggi, luoghi e situazioni che ha inventato un altro.
Da una parte ci alleggerisce il lavoro di creazione, dall’altra ci obbliga a seguire un certo modello.
Poi di solito si compiono 13 anni e si passa a scrivere le nostre storie.
Chi continua con la fan fiction normalmente scrive male.
È abbastanza interessante notare che gran parte della fan fiction oggi prodotta – e reperibile in rete – non è più ispirata a opere letterarie, ma prevalentemente a telefilm, videogiochi, film e fumetti, grossomodo in quest’ordine.
Non mancano le fan fiction sulle avventure immaginarie di personaggi reali.
No, non sto scherzando.
Si tratta quindi molto spesso di storie scritte da chi non ha dimestichezza con la scrittura o la lettura.
E, come sosteneva Sturgeon, il 95% è spazzatura*.
Inoltre, il 100% della fan fiction è non-canonica – descrive cioé situazioni ed eventi che non fanno parte della continuità dell’universo al quale la fan fiction si ispira.peach-silent-hill-fan-fiction

Vista la non canonicità, in una fan fiction posso naturalmente operare dei crossover – vale a dire mescolare personaggi e luoghi provenienti da universi narrativi diversi.
Tarzan va a Smallville e incontra gli Orsetti del Cuore.
E probabilmente fa con loro sesso contronatura – essendo quella della sessualità… creativa (ma di solito non riproduttiva) una fissazione molto diffusa dei perpetratori di fan fiction.
A loro piace così**.
E il 95% è spazzatura.

4206394434_ee639bf277Un discorso diverso è quello del pastiche – che è una narrativa che si ispira ai concetti più ampi presenti nell’opera di un altro autore.
Leggo Tarzan.
Mi piace Tarzan.
Scrivo una storia su un signore della giungla.
Magari ambientata nella giungla amazzonica anziché nell’Africa nera.
Non vado quindi a riciclare i personaggi, ma recupero delle situazioni e dei temi.
Il primo Sexton Blake, come anche il Solar Pons di August Derleth, sono pastiche di Sherlock Holmes, Ki-Gor della Giungla è un pastiche di Tarzan, Zanthodon è un pastiche di Pellucidar, Callisto è un pastiche di Barsoom, Brak il Barbaro è un pastiche di Conan e così via.
Il pastiche è più impegnativo – almeno sulla carta – della fanfiction: se voglio scrivere una buona storia, devo lavorare sodo, perché se la trama può seguire una certa formula, dovrò comunque fornire personaggi e situazioni originali.

Si può discutere a lungo sul legame fra pastiche e genere – il cosiddetto cozy o poliziesco all’inglese, è forse un pastiche di Agatha Christie e Dorothy Sayers, elevato a genere?
E lo steampunk? Non nasce forse da pastiche di Wells, Verne e Conan Doyle?
Quando smette di essere pastiche, e comincia ad essere “genere” o “sottogenere”?
Un bel problema.

La dignità letteraria dei pastiche è mediamente superiore a quella della fanfiction – non che sia difficile – e di solito un autore di pastiche può ambire ad una carriera rispettabile (pochi rispettano gli autori di fan fiction – e di solito sono fanfictioneers essi stessi).
Ma fare pastiche non è comunque un titolo di merito – a meno che non li si faccia davvero bene.

10818271Restano gli spin-off – vale a dire le opere che si collegano direttamente a un certo universo narrativo, riutilizzandone luoghi, personaggi e background, e che costituiscono un utilizzo previsto e autorizzato del materiale, inserendovi tuttavia nuovi personaggi e situazioni,.
Leggo Tarzan.
Mi piace Tarzan.
Ottengo dagli eredi di Burroughs l’autorizzazione a scrivere un nuovo romanzo su Jane.
O su Cheeta.
(se scrivessi invece una storia di Tarzan, sarebbe ragionevole definirla un apocrifo, o un sequel autorizzato – a seconda che sia o meno considerato pienamente canonico)
Sarebbe facile considerare gli spin-off una forma di fan fiction che ha fatto carriera, ma anche così, non ci siamo.
La fondamentale differenza, naturalmente è l’implicita partecipazione al progetto dell’autore originale (o dei suoi eredi mercenari e avidi) – nel rendere disponibile il proprio lavoro all’espansione da parte di terzi, il detentore dei diritti definisce più o meno esplicitamente un canone (spesso chiamato “bibbia”) dell’universo narrativo.
Lo spin off (che sia un romanzo della serie Star Trek, o un episodio di Torchwood) non può deviare dal canone, può aggiungere ma solo in certi settori, non può alterare il materiale originale.
E non prevede quindi crossover, ad esempio.
E di solito non prevede sesso contronatura.

Spin off e pastiche sono di solito considerati comunque narrativa di serie B (per quanto esistano pastiche holmesiani, per dire, che hanno un grande valore letterario).
La fan fiction pare invece essere fiera del proprio status di narrativa di serie Z.

—————————————————————————————————

* I tentativi di difesa della dignità letteraria della fan fiction di solito deragliano su cose del tipo “È vero, non ho inventato i personaggi o l’ambientazione, ma ho scritto cose delle quali l’autore non aveva capito il potenziale.”
Sì, potete ridere.

** Sul perché tanti fanfictioneers siano ossessionati da stupri omosessuali, rapporti acrobatici, sesso e carnazza, resta un bell’argomento da dibattere.
Vale, come sempre, il Rasoio d’Occam.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

20 thoughts on “Fan fiction, spin off e altri pasticci

  1. Adesso so che scrivo narrativa di serie B. E mi piace per giunta.
    Però, nei miei spin-off, pur restando riferimenti al’ambientazione ufficiale e ad alcuni dei luoghi e dei personaggi principali in essa descritti, le storie sono originali, aventi come protagonisti personaggi inediti.

    Siamo ancora nell’ambito degli spin-off? ^^

  2. E quegli “autori” che dalle fanfiction passano a pubblicare pessimo materiale “originale”?
    Sarà spocchia la mia, ma credo che la fanfiction sia qualcosa di totalmente negativo, anche come esercizio: non allena a creare personaggi e ambientazione che spesso nei generi di riferimento hanno grande peso. E poi si vede quando passano a creare qualcosa di loro

  3. La materie è affascinante, però mi sembra che la distinzione che proponi non sia universalmente accettata. Come consideri i cosiddetti “pastiche” di Conan (intendo i vari romanzi di deCamp, Carte, Perry, Carpenter, etc.)?

  4. Ho scoperto che esistesse una cosa chiamata fanfiction quando una e-amica inglese mi ha “confessato” di scriverne. “Guilty pleasure, you know…”
    E siccome è una tizia di cui ho letto abbondante e ottimo materiale originale, quando mi ha spiegato di che si trattava sono rimasta allibita.
    Ma come, Super V, con i suoi racconti fulminanti e il suo favoloso romanzo in fieri, scrive storie sui protagonisti di The Man from UNCLE?
    Non sono mai andata oltre la lettura di un paio delle sue storie (peraltro ottime, come tutto quel che la signora in questione scrive…), ma Super V mi assicura che c’è fandom e fandom, che attorno ad alcune ci si sforza di scriver bene, nei paraggi di altre ci si limita a titillarsi, che c’è fanfiction seria e fanfiction abissale.
    Sarà…
    E poi mi ha rivelato l’esistenza di siti in cui si trovano fanfiction di tutto ed ogni cosa: da Star Trek (e questo non è troppo sorprendente) a Omero, dalla Divina Commedia a Twilight, e Shakespeare, e Farenheith 451, e Harry Potter, e la Bibbia, e il Piccolo Principe a Tennyson, a Virgilio…
    Ebbene sì: c’è gente che nel tempo libero riscrive l’Eneide facendo sposare Enea e Didone. E tutti vissero felici e contenti…

  5. La mia l’ho già detta a riguardo, però rimango dell’opinione che sia possibile, anche se parecchio complicato, fare buona fan-fiction.
    Ma questo non si applica alla quasi totalità del materiale che si trova in giro… :/

    • @Quiller
      Nessuna classificazione è scolpita nella roccia.
      I “pastiche” conaniani sono piuttosto degli apocrifi – anche se è vero che vengono normalmente definiti pastiche.
      Lo stesso vale per gli apocrifi holmesiani – spesso definiti pastiche.
      L’importante, diciamo, è non definirli fan fiction 😉

      La cosa interessante, d’altra parte, è che l’arrivo sulla scena di Amazon Worlds stravolgerà queste definizioni, e ci darà per la prima volta una definizione legale e commerciale di fan fiction.

      @Hell
      Sono spin-off, e come tutta la produzione seriale e industriale, esiste la possibilità che ti dicano che la “letteratura vera” è un’altra cosa.
      Ma sappiamo bene cosa rispondere a certe persone.

      @Kooji
      Io non considero la fan fiction universalmente negativa perché non credo che il Male assoluto esista al di fuori del fantasy.
      Sul valore di esercizio, come dicevo, può servire per studiare lo stile di un autore di riferimento, e per provare a scrivere entro paletti ben definiti. Chiaramente questo non vale per quelle fan fiction che se ne infischiano del canone e si limitano ad appiccicare nomi su luoghi e personaggi a casaccio.
      Più che altro, diventa male se si trasforma in una trappola.

  6. Alcune delle migliori Fanfiction che ho letto:

    Avram Davidson – The Affair at Lahore Cantonment Fandom: Danny Deever, in Barrack-Room Ballads, Rudyard Kipling

    Reinaldo Arenas – La Loma del Angel Fandom: Cecilia Valdés o la Loma del Angel di Cirilo Vilaverde
    Warnings: Graphic Sex and Violence

    Jean Rhys – Wide Sargasso Sea Fandom: Jane Eyre, Charlotte Brontë

    Emma Tennant- The Bad Sister Fandom: The Private Memoirs and Confessions of a Justified Sinner, James Hogg – AU, Gender Switch

    Anne Carson – Autobiography of Red Fandom: Geryonea, Stesicoro – AU(?), m/m pairings Warnings: Incest

    Juan Goytisolo – Carajicomedia Fandom: Carajicomedia Anonimi (Fray Bugeo Montesino e Juan de Hempudia) m/m Warnings : Graphic Sex

  7. Nel caso di Kindle worlds le migliori fan-fictions diventeranno spin-off… Come? Scalzi ha fatto notare che i diritti sui nuovi elementi e personaggi originali creati dai ficcers, se buoni, potranno essere incorporati nella timeline originale senza pero’ pagare nessun diritto a chi ha avuto l’idea:

    “We will also give the World Licensor a license to use your new elements and incorporate them into other works without further compensation to you.”

    E Amazon manterra’ tutti i diritti di pubblicazione delle storie e si riverva il diritto di poter pubblicare antologie e traduzioni senza pagare un penny agli autori

    “Amazon Publishing will acquire all rights to your new stories, including global publication rights, for the term of copyright.”

    In poche parole, il progetto puzza parecchio. Con un piccolo contentino (i ficcers vendono le loro storie), i detentori dei diritti hanno un enorme bacino di storie, situazioni e script da riciclare senza dover pagare fior di quattrini autori professionisti…

  8. “arzan va a Smallville e incontra gli Orsetti del Cuore.
    E probabilmente fa con loro sesso contronatura”
    Chiamatemi deviato ma io una cosa del genere la leggerei.

  9. Quindi i romanzi dell’universo espanso sono spin off? Io fin’ora avevo letto solo 1 o 2 fan-fictions di Naruto, scritte anni da un mio amico e le sue pornoamiche(così chiamavo le sue conoscenze online, con molto divertimento.), ma trovandole noiose ed agghiaccianti ci avevo rinunciato. Ora ho letto che ci sono scritti più o meno su milioni di romanzi, perciò amando io le storie alternative. (Mi faccio trip su “cosa sarebbe successo se” da quando sono in fasce.)

    P.S Davide ma in linea generale il principio alla base della fanfictions non è uguale a quello dell’ucronia? Cioè ambientare qualcosa di già esistente in un’altro contesto (certo nei limiti del buon gusto) ?

  10. E da oggi si può arrivare a Strategia Evolutive anche con la chiave di ricerca “stupri omosessuali”.

  11. Provo un certo disgusto per qualunque genere di fanfiction.
    E mi fermo qui…

  12. io una cosa che non ho mai capito della fanfic è la presenza ossessiva di contenuti omosessuali maschili. è una forma di pornografia femminile come i fumetti yaoi? ne ricordo una bonaria presa in giro in un episodio di Supernatural. Non credo che i gay siano talmente tanti da costituire una forte fetta di lettori, oppure mi sbaglio?

    Secondo me Amazon sta facendo una scommessa. Chissà che da KW non esca una nuova Meyer. A loro basta un titolo che vada bene per giustificare l’impresa, credo.

    A me la cosa interessa, ovviamente per il settore GdR e dintorni, ma dubito che i detentori di IP commercializzabili estendano la liberatoria KW a saggistica e manualistica.

  13. Non mi è mai capitato di leggere fanfiction ma non mi rifiuterei di farlo se mi venisse consigliata da Strategie o Plutonia. Sicuramente non sarebbe una “ciofeca”. A proposito di “ciofeche”. Non rifiuto neppure la lettura degli “assaggi” proposti da una nota casa editrice sul genere “La biblioteca dei libri diabolici” o “Donne che amano i tacchi alti”. Un assaggio di lettura non si rifiuta mai.

  14. Ossessiva mi sembra esagerato. E’ poi, via, ci son casi in cui praticamente si scrivono da sole. Come non avere secondi pensieri dopo aver visto Kirk a petto nudo fra le braccia di un Gorn o guardare languidamente Spock 😉
    Comunque evidentemente piacciono sia a maschi gay che a (moltissime) donne etero, che poi sono le principali scrittrici. Le slashfiction sono molto più verosimili, spinte e anatomicamente esplicite degli yaoi, però 😉

  15. Per Amazon è un investimento a costo zero e se su mille che scrivono trovano uno che ha del talento sono a posto. E nel frattempo guadagnano migliaia di utenti/consumatori
    Quale migliore prospettiva aziendale ci può essere?

  16. mmmm e quindi un fumetto tipo la “La lega degli uomini straordinari” che cos’è?Un Pastiche?

  17. Boh… se è scritta bene va bene, chiamala come vuoi… cosa importa se l’ha scritto l’autore originario o gli altri centodue autori appassionati-dilettanti? Riguardo all’aspetto di deriva pornografica quella sì che non ha giustificazione davanti a dio…

  18. “Ora, si può arguire che tutti coloro che scrivono o ambiscono scrivere hanno scritto almeno una fan fiction nella loro esistenza. […] Poi di solito si compiono 13 anni e si passa a scrivere le nostre storie.”
    Ci hai azzeccato con inquietante precisione, avrò avuto 12 anni quando ho iniziato a scrivere una fanfiction dei Master of The Universe! Mai portata a termine, per fortuna.

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