strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Vecchi Giocatori Stanchi

17 commenti

Il post del mio vicino di cella Alessandro Girola, di là su Plutonia Experiment, un paio di giorni or sono, ha scoperchiato tutte le bare dei vecchi grognard italiani, e sollevato la pelosissima questione del giocare di ruolo a quarant’anni (e oltre).

Ora, la mia è una posizione privilegiata – gioco con continuità da circa trent’anni, con una media di unapartita alla settimana (ma ci fu un tempo incui si arrivava a trepartite la settimana), e quindi, essendo invecchiato giocando, molti problemi non li ho incontrati.

O piuttosto li incontro adesso, che la mia squadra è a ottanta chilometri da dove sono seduto, e quindi potrebbe rendersi necessario ripartire da zero.
E ripartire da zero è difficile.
Mettere insieme una squadra, organizzare delle regolari sessioni di gioco.

Quelle che seguono sono alcune considerazioni generali, basate sulla mia esperienza.

250px-B2ModuleCover1 . La nostalgia uccide
Se partite con una impostazione del tipo “Ah, che bella quell’avventura nella Rocca sulle Terre di Confine che giocammo nel 1984!”, siete morti prima di cominciare.
Non riuscirete a trovare la magia.
Siete invecchiati, avete visto un sacco di cose e fatto un sacco di cose.
Nessuno può bagnarsi due volte nell’acqua dello stesso fiume, come diceva Bruce Lee*.
In termini di gioco, quei posti li avete già visitati, quelle sfide le avete già affrontate.
E l’ingenuità e l’entusiasmo che avevate allora, probabilmente non li avete più.
Non cercate di replicare il passato – cercate di costruire un presente ludico che vi soddisfi.
Qualcosa che si adatti a come siete.

cyclopedia2 . Le regole sono per i deboli
“Non sono sicuro se usare la 3.5, la 4, Pathfinder, la 3 ma con alcune house rules mie, o se tornare alla sempre meravigliosa Second Edition! Che poi ci sarebbe sempre GURPS… o magari Rolemaster…”
Non si gioca per le regole, si gioca con le regole.
Se avete nostalgia delle regole, siete in guai veramente seri.
Potete permettervi di spendere dalle tre alle sei ore a creare i personaggi, e un’ora ogni due di gioco a cavillare sulle regole?
Il mio consiglio è di privilegiare la scelta dell’ambientazione, e poi buttarci dentro le regole più comode che abbiate a disposizione.
Quelle che conoscete meglio.
Oppure le più rapide e flessibili.
Magari tutte e due le cose.

pulp-adventure3 . Sesso & Violenza, Avventura & Mistero
Sì, lo so, quando eravate adolescenti facevate i gotici e giocavate a Vampire buttando ore ed ore a cercare la catarsi emotiva e ad aprofondire la complessa psicologia dei vostri personaggi all’interno di un intricato sistema politico e sociale che, dietro le quinte della nostra prosaica quotidianità bla bla bla bla.
Ne avevate di tempo da buttare, eh?
Ma oramai siete vecchi.
Avete poco tempo e il livello di attenzione di un canarino stupido, siete stanchi e vi annoiate facilmente, quindi, orientate i vostri giochi all’investigazione, all’avventura, all’azione.
Ritmo, ritmo, ritmo!
Si suppone che ciò che fate sia divertente ed eccitante, non una scusa per impressionare ragazzine che ascoltano i New Order.
Anche perché in questo momento, quelle ragazzine, ascoltano Tiziano Ferro mentre accompagnano le figlie a scuola.

Good-bye-Rick-casablanca-9495196-720-5404 . Niente dura in eterno
Rendetevi conto che se la squadra è morta, tentare di resuscitarla avrà probabilmente effetti orribili.
Mai giocato a Call of Cthulhu?
Mai provato a resuscitare un personaggio?
Ecco, sapete di cosa parlo.
Inutile fissarsi sul voler a tutti i costi continuare a giocare se tre giocatori su quattro hanno perduto l’interesse.
È stato bello.
Chiudiamola qui, prima che si finisca a scannarsi come dodicenni per l’applicazione delle regole di ingombro mentre i tre quarti della squadra si scambiano DVD di telefilm e discutono di dove faranno le ferie.
Avremo sempre Parigi.

Altre cose?
Un po’ di consigli.
Considero Savage Worlds il miglior sistema di gioco universale per giocatori con poco tempo. Ma questo lo sapevate già.
Il miglior gioco entry level di tutti i tempi – Star Wars, edizione West End Games, seconda edizione.
La cosa che più gli si avvicina oggi? Serenity, della Margaret Weiss Productions**.
Un solo manuale per tutte le stagioni? Il Basic Role Playing della Chaosium (ma battete le bancarelle, uscì anche in italiano).
Do You Feel Lucky Punk? Provate a giocare con un sistema freeform.

Ma dei sistemi freeform, magari, ne parliamo un’altra volta.
—————————————-

* Sì, lo so che non l’ha detto Bruce Lee.
Sfiliamocelo questo manico di scopa dal retto, ok?

** Sì, non posso non notare l’ironia del fatto che Serenity abbia rimpiazzato Star Wars.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

17 thoughts on “Vecchi Giocatori Stanchi

  1. Vecchi e stanchi si, ma aver passato tutti questi anni attorno ad un tavolo con gente comunque stimolante a cercar di cavare d’impaccio improbabili personaggi, probabilmente mi ha permesso di avere un’età mentale minore di quella anagrafica. Sesso, mistero, intrigo per l’intrigo e piombo come se piovesse, anche se,lo sai, personalmente preferisco armi bianche e lotta a mani nude.

  2. Vecchi e stanchi, sì.
    E quegli errori che indichi forse li avrei fatti pure io, in un ipotetico ritorno al GDR. Soprattutto il “resuscitare i vecchi PG”. Che sarebbe bello, ma anche devastante, credo.
    In quanto al trovare nuove giocatori forse non è poi così difficile.
    Difficile è trovare qualcuno con cui valga la pena passare una sera a settimana senza provare rimorso per non essere stati a casa a cazzeggiare su Facebook.
    Che da giovani eravamo molto più tolleranti, e l’amicizia faceva il resto.

  3. Bellissimo post. Il segreto, per me, é concentrarsi sull’acquisto di nuove leve. Fare il master per gente che abbia la metá dei tuoi anni o quasi puó essere un’iniezione di entusiasmo, anche se ovviamente ci saranno problemi di comunicazione.

  4. sacrosanti consigli!
    se trovassi tempo e squadra li seguirei alla lettera!

  5. Bel post e saggi consigli!
    Considero come una summa di tutti quelli che dai “essere elastici, avere come obiettivo divertirsi” senza impuntarsi ma adattandosi, come nel tai chi 😉
    Io son stato fortunato a trovare un gruppetto sparuto col quale ogni volta ci si adatta e se c’è voglia di giocare gdr, si gioca, altrimenti si tira fuori il mazzo di Munchkin o Anima o altro e ci si rilassa così. Senza per forza “dover” ruolare.

    Savage Worlds mi intriga non poco e Serenity lo sto cercando da tempo su ebay, ma lo trovo sempre a prezzi altini (avevo adocchiato una volta una copia buona a prezzi buoni ma il tipo non voleva saperne di spedire fuori dall’Inghilterra, dannato lui).

  6. Matteo – Margaret Weiss ha acquisito la licenza per un nuovo gioco, non più basato su Serenity (il film) ma su Firefly (la serie). Stessa cosa, con più polpa.
    Il manuale dovrebbe uscire a breve.
    Tieni d’occhio queste pagine,che quando esce, lo annunceremo urbi et orbi.

  7. Io sono molto meno vecchio e stanco di te, ma il piopiacere nel giocare ha avuto un’impennata un paio di anni fa, quando ho inziiato a mettere il pratica il principio del “niente dura in eterno”. Ho giocato più pg differenti engli ultimi due anni che nei dodici precedenti: i miei compagni ormai mi chiamano “il macellaio”

  8. La nostalgia è bugiarda, Rocca Caldwell non tornerà più, né tanto meno i pomeriggi di estata attorno ad un tavolo. Sono ancora relativamente lontano dalle quaranta lune, ma il gioco di ruolo, seppur resuscitato diverse volte, è qualcosa che acquista un senso solo se proiettato nel passato, almeno questa è la mia esperienza. Io sono il primo che si annoia e che tende a pensare ad altro quando la sessione ristagna, rimpiangendo poi i tempi che furono. Ma come insegna Sun Tzu, bisogna dire addio alla vecchia vita se non si vuole morire con essa…

  9. Non solo continuo a giocare in un’età nella quale dovrei diffidare dei giocatori di ruolo.
    Non solo continuo a fare il master.
    Ma lo faccio per alcuni amici che ho convertito, facendo sedere al tavolo anche mia figlia (21 anni) che sta incapponendosi sulle skill per “Arciere Arcano” invece che ammazzarsi di spritz il giovedì sera.
    😀

  10. Giordana, vi serve un mago pro?

  11. Umm… fra 10 anni potrei essere così anch’io… ok tornado seri, onestamente per giocare adesso devo relazionarmi in media con persone con 10 anni meno di me perchè quelli della mia generazione o sono già usciti o hanno gruppi fissi e auto referenziali. Avere un simile gap geerazionale richiede però di capire che gli altri cercano nel gdr una cosa diversa da quella che io e i miei compagni di università ricercavo in precedenza. Posso anche deare loro un’avventura investigativa basta che ogni 30 minuti ci sia uno scontro con sangue a fiumi e magari ogni tanto un incontro con un po’ di belle donne procaci.
    Per altro con mia sorpresa nella saga di Randal Morn i giocatori si sono lasciati infinocchiare alla grande da Gothyl nonostante la prole di indizi sparsi ad indicare che ci fosse qualcosa di sbagliato nella custode della spada. I nuovi giocatori guardano le cose con occhi diversi, vedono dettagli che a noi sembravano triviali e ingonano invece magari ciò che noi ercavamo in passato e la stessa avventure viene completamente rivisitata.

    Concordo in pieno sull’idea che le regole da usare alla fine siano le più pratiche per chi gioca, io ho la fortuna che Pathfinder mi permette di giocare ancora oggi con le mie regole preferite. Inoltre per chi non le ha mia giocate, avventure come Antico Terrore o la Saga del Signore dell’Ombra sono quanto di più innovativo il mercato abbia da offrire.

  12. “Concisa, eppure melodrammatica.”

    Eh…

  13. Quanto mi piacerebbe far impugnare ancora all’elfa Shingalana il suo bell’arco!
    Ahi-noi! Non torneremo mai più ad Haestan Old…
    Addio al Kaldestryke, alla contea di Dreena e Anour, alla Torre della Magia di Metessa ed a tutti gli elfi shovanesti della foresta di Shovan…
    Addio alla piccola maga Zurla, che ogni tanto lanciava su tutti noi un po’ di “demenza senile”.
    Addio al nano Lana-Yes ed a quel fenomeno del ladro Shadow. Buon viaggio pure al vecchio mago Valer. Vertrix, il Cavaliere dell’ordine del Sacro Sangue non lo saluto; lo vedo già troppo spesso e ho dovuto levare milioni dei suoi capelli dal lavandino.
    La nebbia sul Peplo squarciato è calata, i draghi sono finalmente entrati ed hanno abbandonato le lande ghiacciate di Dror.

  14. Quanta verità! Ahimè il punto 1 non riguarda solo chi ha superato i trenta (o li vede avvicinarsi). La “sindrome dei vecchi PG” colpisce anche venticinquenni se hanno cominciato a giocare a quindici anni. Magari la scarsa propensione verso sistemi nuovi o il tentativo di aggrapparsi alle vecchie glorie passate fossero solo un problema dei giocatori over 30.

    PS1 hai mai provato a giocare live? tende ad azzerare le differenze generazionali
    PS2 vuoi dire che tra dieci anni potrebbe non piacermi più Vampire?!?!
    PS3 sto per testare una sessione via skype, se interessano i risultati basta chiedere

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