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Roger Ebert & Pacific Rim

8 commenti

Pochi minuti fa (o due giorni or sono, per voi che leggete questo post), mi sono sorpreso a fare una sciocchezza.
Nulla di terminale, badate, ma una sciocchezza che mi ha bloccato per un attimo, e mi ha spinto a scrivere questo post, di getto.

Pochi minuti fa (o due giorni or sono) mi sono colto sul fatto a digitare tre parole nella finestrella

Pacific Rim Ebert

Siskel and Ebert 2Il che è stupido.
Roger Ebert è morto, così come è morto Gene Siskel.
Le due persone che di più mi hanno insegnato sulla critica cinematografica, non ci sono più.
E io non posso assecondare quell’istinto, e andare a vedere cosa ne dice Roger Ebert, sul film di Guillermo del Toro.
L’opinione critica di Roger Ebert su Pacific Rim la sa Dio.
E Gene Siskel probabilmente non la condivide.

Ora, perché cercare l’opinione di Ebert su Pacific Rim?
Beh, per i soliti due motivi:

  • perché leggere Ebert che scriveva di cinema era ed è sempre un gran divertimento
  • perché di Roger Ebert io mi fido

E per vedere, in questo caso specifico, in quale campo Roger Ebert sarebbe cascato – se fra i miei amici che mi dicono che Pacific Rim è un’esperienza mistica, o fra i miei amici che mi dicono che Pacific Rim è letame fumante.

Ma tu non hai un’opinione tua?

… domanderà qualcuno.

pacific_rim_ver3No, perché il film non l’ho ancora visto.
E perché, a differenza di molti, non ho un investimento emotivo particolarmente elevato nella pellicola – non l’ho attesa con anticipazione, non ne ho letto su siti web e riviste, non credo di aver neanche visto un trailer intero (quelli che passano in TV sono rieditati).
Questo non perché io sia meglio di chiunque altro, o più intelligente, o maledettamente più colto.
È solo che a me Pacific Rim interessa un po’ poco*.
Ci sono pellicole – di prossima uscita, o uscite in passato – sulle quali il mio interese, e quindi il mio investimento emotivo, era ed è molto più alto.
Succede.

Il secondo importante motivo per cui cercavo, istintivamente, poco fa, l’opinione di Roger Ebert su Pacific Rim, è che desideravo una opinione… non imparziale, perché la critica non può essere imparziale, e non educata, perché i filtri culturali sono solo parte della fruizione del film.
Onesta?
Significherebbe tacciare di disonestà coloro che hanno recensito il film finora – molti li conosco, qui nel Blocco C, sono amici, li rispetto.
Non posso certo considerarli disonesti.
Non sono disonesti.
Autorevole?
Beh, in parte sì – Ebert non uscirebbe fuori tema; non ricorderebbe con gli occhi lucidi le serate passate a guardare Goldrake, non farebbe strani discorsi politici su Del Toro regista messicano traditore al servizio del Grande Diavolo Americano.
Ebert mi parlerebbe del film.
Senza onomatopee, senza neologismi dubbi, senza cazzate.
Senza esperienze mistiche e senza dannazioni infernali.

article-2304149-191849FA000005DC-105_634x418Ebert mi parlerebbe del film.
E non sarebbe possibile chiamarlo ignorante, dirgli che è uno che si fa imbambolare dagli effetti speciali, uno che non ha cultura, uno che non capisce, uno che non ama il cinema, uno che non c’era quando Zion sganciò la colonia su Sidney, uno che ama il passato, uno che vuole solo i blockbuster, un cvitico, un fighetto, uno pseudointellettuale, uno che guarda solo Truffaut…
No, perché lui è (era) Roger Ebert.
E basta.

Ebert mi direbbe la sua.
Aprirebbe il suo pezzo spiegandomi che il cinema di robottoni tira.
Citerebbe investimenti e incassi – non più di un paragrafo.
Poi mi direbbe che l’aspettativa per Pacific Rim è tale che qualunque opinione critica diventa irrilevante per il pubblico.
E poi mi direbbe la sua.
Su com’è stare in sala a guardare Pacific Rim.
E poi io andrei al cinema, e potrei vedere se ancora una volta condivido la sua opinione.
O se, ancora una volta, dovrei dare ragione a Gene Siskel.

———————————-
* Vent’anni fa leggevo una rivista che si intitolava Pacific Rim… ma si occupava di cultura, società e tecnologia nel settore del margine del Pacifico.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Roger Ebert & Pacific Rim

  1. Se vuoi te lo do io un parere sul film!😉

  2. Non è la seconda venuta di Actarus ma è certamente un film godibile sotto tanti punti di vista, ritmato, spettacolare e citazionista. Io l’ho visto in 3d e lo rivedrò in 2d appena il mio amico-che-non-vuole-vedere-i-film-in-treddì-che-sono-troppo-scuri si decide.

  3. Ebert avrebbe scritto un grandissimo pezzo su Pacific Rim. A prescindere da come lo avrebbe valutato, sarebbe stato da leggere.
    Perché non è questione che il film piaccia o meno. Bisogna tentare un approccio critico nei confronti di questi colossi.
    Adesso che il polverone si è un po’ abbassato, è anche il momento di fare delle valutazioni sugli incassi, che non sono stati questo granché.
    E quindi no, il film coi robottoni non tira.
    Ecco, per me, che non sono un critico vero, questo è incomprensibile. Forse Ebert me lo avrebbe spiegato.

  4. Ti capisco Davide anche perchè ormai con questo genere di film ormai si formano sempre degli schieramenti che o inneggiano al nuovo film come un capolavoro o lo demoliscono come la merda assoluta,niente vie di mezzo. E dopo un pò trovarsi in mezzo a due simili schieram,enti diventa fastdioso.

  5. Il tuo è un bell’articolo.
    Lo dico da grande estimatore del film.

  6. Non so che avrebbe detto su “Pacific Rim”, ma il parere di uno che disprezzava “L’aldilà”, “”I cancelli del cielo” e “Wolf Creek”, io non l’avrei tenuto molto in considerazione.. 🙂

  7. Hai la mia stima Davide, “non” parlando del film (che ammetti di non aver visto ancora al momento in cui scrivi), ci hai parlato invece di Ebert, di come una recensione possa (debba?) essere scritta… sono ovviamente e completamente concorde, a volte rimpiango le dure e giuste parole di Carmelo Bene ai “critici” altre volte mi diverto leggendo quelli “seri” più spesso mi confronto con quelli come me, con il “semplice” pubblico, che ama oppure odia, che comunque, giudica di pancia! Quando poi avrai visto il film, facci sapere come ti è parso, io l’ho visto senza aspettative particolari, sono curioso di avere un parere di chi lo ha guardato allo stesso modo. Saluti P.

  8. Averne di persone in giro con la cultura e l’intelligenza (per non parlare dello stile) di Ebert. Certo, anceh lui non piaceva a tutti. Specialmente a chi non riesce a capire che ragionare ha una sua utilità.

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