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I Signori della Truffa

3 commenti

Sto pensando alla truffa, in questi giorni – non come scelta professionale (per quanto, nel nostro paese sarebbe certamente una buona strada per la ricchezzaa ed il rispetto popolare) – quanto come scelta narrativa.
E ancora una volta – non come truffa al lettore, come sistema rapido e facile per abbindolare i gonzi vendendo loro come capolavori inarrivabili dei libri orrendi (la concorrenza sarebbe troppa) ma come tema per la narrativa.

E per il cinema, in particolare.
E così ho messo giù un po’ di titoli che considero indispensabili – una mia piccola retrospettiva.
Il mio personale Con Arts Film Festival*.

220px-NightmarealleyposterNightmare Alley (La fiera delle illusioni)
Edmund Goulding – 1947
Tyrone Power, Joan Blondell, Coleen Gray

Dramma della caduta di un truffatore troppo ambizioso e della sua partner – una falsa medium – questo noir è un buon punto da cui partire.
Non si concentra sulla tecnica ma sull’atmosfera di corruzione e decadenza morale dell’ambiente dei truffatori.
La truffa come crimine dell’anima.

movieposterThe Sting (La Stangata)
George Roy Hill – 1973
Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw

Il film che definisce il genere.
La Stangata è il modello ideale sul quale tutti i film che ruotano attorno alla truffa seguiranno nei quarant’anni seguenti.
Cast colossale (noteremo che anche questa è una costante di queste pellicole), colonna sonora storica, un film prossimo alla perfezione.
La truffa come partita a scacchi, come gioco.

210389-1020-aHouse of Games (La Casa dei Giochi)
David Mamet – 1987
Lindsay Crouse, Joe Mantegna, Mike Nussbaum

David Mamet è il regista/sceneggiatore fondamentale quando si tratta di gestire l’inganno.
Qui, una psicologa viene coinvolta in un gioco di carte che è anche una truffa. Il problema, naturalmente, è definire chi sia la vittima, e chi il truffatore.
Cura assoluta per la definizione dei personaggi, senza per questo indebolire il meccanismo truffaldino.
La truffa come labirinto psicologico.

220px-TheGriftersThe Grifters (Rischiose Abitudini)
Stephen Frears – 1990
Anjelica Houston, John Cusack, Annette Benning

Neo-noir di lusso su un trio di truffatori che devono gestire non solo le proprie attività criminose, ma anche le proprie eterodosse dinamiche familiari.
Scritto da Jim Thompson e sceneggiato da lui medesimo, il film è cattivo, morboso, ed estremamente soddisfacente.
La truffa come trappola.

220px-Spanish_prisonerThe Spanish Prisoner (Il Prigioniero)
David Mamet – 1997
Campbell Scott, Steve Martin, Rebecca Pidgeon, Ben Gazzara

Secondo titolo indispensabile della filmografia di Mamet, questa volta alle prese con lo spionaggio industriale.
Un buon numero di capovolgimenti, personaggi ambigui ed inaffidabili, una soluzione finale abbastanza imprevedibile da essere esilarante.
La truffa come campo minato dei sentimenti.

Nueve reinasNueve Reinas (Nove Regine)
Fabián Bielinsky – 2000
Ricardo Darín, Gastón Pauls, Leticia Brédice

Poco conosciuto ma geniale film argentino, gioca benissimo le carte di un cast di volti sconosciuti al grande pubblico, una location diversa dal solito, una cultura che non è quella tipicamente americana. Nessuno sconto per i buoni sentimenti.
L’educazione di un truffatore – o la distruzione di un truffatore?
La truffa come metafora dello stato di una nazione.

220px-Confidence_filmConfidence (La Truffa Perfetta)
James Foley – 2003
Edward Burns, Rachel Weisz, Dustin Offman, Andy Garcia, Paul Giamatti

Elegante e fin troppo furbo per il proprio bene, tecnico e ben giocato, sviluppa un buon gioco di scatole cinesi.
Eccellente cast con una splendida Rachel Weisz, meccanismo truffaldino troppo perfetto per essere credibile, ma in fondo in questo sta il bello.
La truffa come cultura.

brothersbloomThe Brothers Bloom (non risulta distribuito in Italia)
Rian Johnson – 2008
Rachel Weisz, Mark Ruffalo, Adrien Brody, Rinko Kikuchi, Robbie Coltrane

L’ultimo grande colpo della miglior coppia di truffatori di tutti i tempi. Splendido, comico, romantico, malinconico, con un forte elemento surreale che trasporta la pellicola nella sua personale Ruritania, in una Europa che non è mai esistita (ma dovrebbe esistere).
Di nuovo Rachel Weisz, ma Rinko Kikuchi ruba la pellicola nel ruolo di Bang Bang.
La truffa come fuga dal conformismo.

E poi, per la retrospettiva nella Sala Piccola…

Menzione speciale
Lucky Number Slevin (Slevin patto Criminale)
Paul McGuigan – 2006
Josh Harnett, Lucy Liu, Morgan Freeman, Ben Kingsley, Bruce Willis
Non una storia di truffa ma di omicidi e vendetta, ma giocata come una partita a scacchi sul tema dell’identità.
La soluzione finale è molto soddisfacente.

Menzione Speciale
Sneakers (I Signori della Truffa)
Phil Alden Robinson – 1992
Robert Redford, Sidney Poitier, Ben Kingsley, Dan Akroyd, River Phoenix, David Strathairn. Mary MacDonnell
Truffa, crimine organizzato, spionaggio industriale, aree grigie ideologiche.
C’è forse troppo in questo film, ma il cast è colossale, lo svolgimento divertente.

Menzione speciale
The Freshman (Il Boss e la Matricola)
Andrew Bergman – 1990
Marlon Brando, Matthew Broderick, penelope Ann Miller
Commedia leggera e giovanilistica, merita di essere vista per la feroce satira di Brando verso se stesso, e per il geniale piano per contrabbandare e cucinare un drago di Komodo.

Menzione speciale
The Hustle – 2004 e seguenti
Serie Tv inglese su una banda di truffatori nella Londra contemporanea.
Ben scritto, ben recitato, divertente, e con una morale semplice e meno che manichea.
Il vecchio truffatore stanco è Robert Vaughn, già The Man from UNCLE – ottimo tutto il cast.
Valide per lo meno le prime due stagioni.

il-bidoneE per il Galà della Critica

Il Bidone
Federico Fellini – 1955
Broderick Crawford, Richard Basehart, Franco Fabrizi, Giulietta Masina
Un trio di truffatori pronti a farsi un sol boccone dei risparmi di una popolazione di contadini ingenui.
Fellini ama i meccanismi della truffa, ha simpatia per i propri truffatori e per le loro vittime, e molti elementi della pellicola, a mezzo secolo di distanza, sono profetici.
Il meccanismo è semplice come semplici sono i gonzi.
Nessuna buona azione resterà impunita.
La truffa come inevitabile futuro stile di vita di una nazione.

 

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* Come bonus, divertitevi a confrontare i titoli originali coi titoli italiani.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “I Signori della Truffa

  1. Il romanzo NIghtmare Alley è stato ripubblicato un paio d’anni fa nei NYRB Classics. Pare che a quei tempi visto che non c’erano i computer i geek passassero il tempo staccando la testa a morsi a serpenti e galline😉

  2. Completamente fuori tema ma quest’anno niente consigli di lettura per le vacanze?

    Ciao

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