strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

La donna dei sogni

5 commenti

Ho fatto un sogno.
No no, tranquilli, questo non è uno di quei post in cui uno vi racconta una storia incoerente* di ciò che ha sognato, annoiandovi a morte.

imagejointed9ZFnpNon potrei neanche se volessi – perché il sogno non me lo ricordo.
Miracoli dell’amigdala.
Ricordo però che c’era gente che parlava, e ripeteva un nome.
E il nome me lo ricordo.
Perché, ripetuto più e più volte, m’è rimasto in testa nel dormiveglia, e appena sveglio me lo son segnato**

Il nome è Hélène Mercier – pronunciato alla francese.
Mai sentito.
Però, c’è Google, giusto?

E scopro così che Hélène Mercier è una stimata pianista classica francese, moglie di Bernard Arnauld, e concertista di lusso.
Mai sentita prima***.

E allora ascoltiamocela adesso, che ne dite?
Un giorno o l’altro, poi, scoprirò come sia entrata nel mio subconscio…

E avendo messo un pezzo di Gershwin ieri, perché non continuare?

—————————
* é un sogno, è ovvio che sia incoerente
** lo faceva Lovecraft, di tenere unnotes sul comodino, perché non dovrei farlo anch’io?
*** Imperdonabile, in effetti.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “La donna dei sogni

  1. Bello il video. Ma mi sono messo a pensare alla tua citazione sull’amigdala. Ultimamente mi sono dato a qualche sega mentale sul libero arbitrio, su come poter armonizzare una visione deterministica dell’universo con la percezione della libertà dell’io cosciente. Roba da perdere il senno…. e il sono.

  2. Sono curiosissima di sapere se verrai a capo del mistero e se ci racconterai come questa pianista ti sia entrata in testa senza che nemmeno te ne sia accorto.
    Se trovi il bandolo della matassa…facci sapere!😀

  3. Mi è capitata una cosa simile il mese scorso. Nella notte fra il 13 e il 14, sogno che mio zio mi telefona per farmi gli auguri: è il mio onomastico! Ma non è che mi intenda molto di santi e patroni, e non ricordo di aver mai sentito quando sia S. Alfredo; quindi non ci bado.
    L’altro giorno, tornato dalle vacanze, mio zio (uomo molto religioso – dovrei dire superstizioso) si scusa: il 14 Agosto si è dimenticato di telefonarmi.
    Chissà, forse qualche ricordo d’infanzia rimosso…

  4. Salve Dottor Mana, anche io ho la buona abitudine di tenere il quaderno con gli appunti per le storie sul comodino. Non si sa mai. Se non arriva qualche sogno, di solito scrivo prima di addormentarmi per scaricare le tensioni della giornata con un’evasione nel fantastico.

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