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Il buco nero da 1.99$

19 commenti

L’universo là fuori è veramente strano.

Del tipo – qual’è il prezzo giusto per un ebook?
No, no, aspettate.
È un’altra cosa interessante…

Prezzo (restaurant)

Il discorso che voglio fare parte da un interessante studio pubblicato di recente, per cui risulta che, nel resto dell’universo, il peggior prezzo possibile per un ebook di media lunghezza è 1.99$
La cosa è interessante – quello del “prezzo giusto” è uno dei temi più dibattuti da che esistono gli ebook.

Dati alla mano, il direttore del ramo self-publishing e rapporti con gli autori di Kobo (che in Italia è agganciata a Mondadori), ha osservato che il prezzo di 1.99 è “morto”.
I libri che vendono di più – e in maniera più consistente, sono nella fascia 2.99$-3.99$

I dati di Kobo coincidono con quelli pubblicati da Smashwords, che rilevano come – nelle parole del CEO dell’azienda – il prezzo di 1.99$ rappresenti ormai “un autentico buco nero da evitare”.

Mica robetta.

Ciò che è successo, a quanto pare, è questo.
Quando parliamo di un romanzo, per il pubblico degli ebook nel mondo anglosassone, il prezzo di 99 centesimi viene visto come prezzo promozionale, come parte di una strategia aggressiva. Spesso, si tratta di un prezzo ribassato per un breve periodo – ed alcuni lo chiamano già “il nuovo gratis”.
Il prezzo di 2.99 o più segnala una certa qualità – l’autore paga i suoi editor e può permettersi una copertina professionale, segno che crede nel proprio lavoro e quindi vale la pena rischiare.
A metà strada, il prezzo di 1.99, risulta “sospetto” – troppo alto per essere un affare o un rischio accettabile, troppo basso per segnalare qualità o, addirittura, fiducia dell’autore nel proprio lavoro.
E quindi, dovendo scegliere come spendere i miei soldi, spendo un po’ di più per un prodotto che percepisco come migliore – o spendo la stessa cifra in 2 ebook in offerta a 99.

Tutto questo mi interessa perché, come dicevo, la definizione di prezzo e la pianificazione delle promozioni sono parte del lavoro che come autore/editore mi tocca inventarmi.
Anche se le informazioni fin qui raccolte sembrano indicare chiaramente che sul mercato italiano, l’unico prezzo ritenuto accettabile è “gratis”.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

19 thoughts on “Il buco nero da 1.99$

  1. Libri, ebook, editoria: le spine dei rovi, per certuni…

  2. Ho commentato già “di là”. Dopo questi post, ho cambiato idea su alcune strategie. Mi servivano giusto delle conferme.

  3. Articolo davvero interessante. Io sto provando a sondare quel mercato (quello dei romanzi a 1,99 euro), vediamo cosa succede! ^_^

  4. Sì, è interessante.
    Avevo anche letto da qualche parte che anche quello degli 0.99 è un abisso mica male, ma in effetti nell’ottica promozionale può essere comprensibile. Più che altro, però l’articolo parlava della difficoltà di emergere là dove la ricerca puntava più sull’ordinamento per prezzo che su altri criteri. La percezione è reale, penso anche ad alcuni ebook di discreto successo nonostante il prezzo (quelli della 40K) anche se non sono autoprodotti. Andrò a leggermi l’articolo!

  5. È anche vero che le nostre pubblicazioni, vendute a 0,99 euro (quelle a scopo promozionale o i racconti brevi), in Amazon US (per il cambio) sono vendute a 1,53$. Sarebbe interessante capire quel è questa soglia in Italia.

    • La mia impressione è che come sempre il mercato nazionale sia anomalo: i prezzi sono spesso stravaganti, e non so se esista un legame diretto e univoco fascia di prezzo/gradimento.
      Gratis da noi resta la parola magica – mentre fuor da promozioni, sul mercato anglosassone viene ormai vista come una scelta da dilettanti.

  6. Temo che il mercato nazionale non sia da prendere in considerazione se si va a cercare una standardizzazione dei prezzi o una sua tipizzazione; sia che si prendano in considerazione gli operatori tradizionali (sia di grande che di media dimensione), sia che si vada a valutare proposte più di nicchia la varietà è notevole, per non parlare di cifre assolutamente fuori mercato proposte senza ratio apparente (ci sono dei testi oltre la soglia dei 50 euro – follia pura).

    Il mercato da tenere in considerazione, se volete possiamo anche chiamarlo benchmark per darci un tono, è quello in dollari americani ove le considerazioni segnalate da Davide sono state fatte su una massa di prodotti enorme e su volumi di vendita veramente rilevanti. Per quanto io possa essere critico sulle norme di Amazon devo ammettere che il loro programma KDP sembra essere “giusto” come impostazione, a partire dal fatto che renda difficile utilizzare lo strumento della tariffa azzerata.

    Infine, considero vendere il proprio lavoro – anche se a cifre basse – un messaggio di civiltà agli utenti italiani. Pretendere la gratuità di qualsiasi cosa o farsi lustro di aver piratato materiale sotto copyright è un atteggiamento mentale da quarto mondo, con tutto quello che ne consegue.

  7. Molto interessante.
    Forse le dinamiche qui da noi sono diverse, tanto che vendono solo gli 0.89/0.99 euro, oltre ovviamente i gratuiti.
    Eppure c’è probabilmente nel vero nell’affermare che gli ebook tra i 2-3 euro danno un’idea di investimento, di professionalità, e quindi spiccano tra il mare magnum di ebook a un’euro o 1.20, 30 etc.
    Che poi, quest’ultimi, sono i prezzi dei miei😀

    • Io non posso mettere una storia di 50 pagine a tre euro – quindi anch’io oscillo, con le mie novelle e novelette tra gli 0.86 e gli 1.50… nel pieno della palude😀

      Anche se sono stato sorpreso dai recensori americani, che hanno definito 1.50 di Bride of the Swamp God un prezzo basso per una storia di 8000 parole (sì, hanno anche aggiunto “basso per un lavoro di quella qualità”, ma non diciamolo, che poi la gente pensa male…)
      Qui c’è ancora chi dice che 90 centesimi per un romanzo di 300 pagine sono tanti.
      Sono davvero mondi diversi.

  8. Beh, io consideravo basso il prezzo di Avventurieri, rapportato alle ricerche e alla quantità di lavoro che ci sta dietro.

    • Infatti, Marco, il mio prossimo saggio – che vorrei aver pronto per la primavera del 2014, andrà ad almeno 3.99 – proprio in considerazione delle ore ed ore di ricerca e documentazione.
      Per i racconti, resto su 0,99/0,86 per le short stories, e 1.50/1.24 per le novelette.
      Se mai ci sarà una novella – mah, improvviserò qualcosa😀

  9. Quindi senza saperlo starei facendo le cose nel verso giusto🙂 Non ho mai utilizzato l’1.99 (quantomeno per le pubblicazioni di cui mi occupo personalmente). Io sono sempre andato di 0.99 per i racconti brevi/lunghi e di 2.99 per i romanzi.

  10. Sì, la scala di Enzo sembra davvero quella ideale.

  11. Possiedo un Kobo e quando mi voglio regalare un ebook, per prima cosa leggo la sinossi e poi l’anteprima. La scrittura rappresenta per me il migliore criterio di scelta e non guardo se l’autore è conosciuto o meno. Anzi. La “scoperta” fa parte del piacere della lettura. Il prezzo conta solo se è un po’ alto, casomai.

  12. Da lettore semplice (e quindi acquirente):

    1,99 per un romanzo mi pare decisamente poco.

    Per un racconto o una novella potrebbe essere adeguato, ma un po’ alto (direi che il range può andare da 0.89 a 1.49 / 1.89).
    Ad esempio i capitoli di Human Division di Scalzi vanno a 0.77 l’uno (che dovrebbe essere l’equivalente di 99 centesimi di dollaro).

    Per un romanzo da 2.49 a 5.99 (a seconda del numero di pagine, dell’autore, ecc)

    Per la saggistica non saprei …

  13. io il prezzo giusto non lo so, in effetti però mi ritrovo abbastanza (anch’io da lettore) con le cifre riportate da paolo qui sopra. considerando che un paperback a 12 euri viene via, trovo le cifre dai 9 in su un po’ poco appetibili per un ebook, nonostante il lavoro che ci possa essere dietro. tutto quello che sta sotto per me è meritevole di attenzione, se per vie traverse riesce a farmi sapere che esiste e a incontrare almeno in parte i miei gusti. sopra no, grazie. preferisco una copia usata, il più delle volte la pago pure meno.
    nel frattempo ho rinunciato a un caffè corretto e mi son preso la sposa del dio della palude. una rivelazione: sono il solito povero di prima, e so già che mi aspetta una buona lettura. c’è da dire che senza il lavoro fatto sul blog, sulla fiducia, non credo che l’avrei preso (non tanto per il prezzo quanto in buona parte perché rientra nei miei gusti di lettore solo un po’, e al buio completo non cela faccio a leggere: troppo poco tempo e troppo spreco di risorse).

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