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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

#autoresolitario

8 commenti

TwitterHashtagQuesto è un post che riguarda un esperimento.
Si parlava, ieri, con alcuni amici, della difficoltà che hanno gli autori autoprodotti a ottenere la famosa visibilità.
Non quella con cui vi pagano certuni se lavorate gratis per loro, proprio la visibilità quella della vetrina, quella che permette a chi non vi conosce di persona di scoprire ciò che avete pubblicato.

Perché un blog come questo, o un profilo facebook, hanno i loro limiti.
E c’è un grande mondo, là fuori.

Da qui, un’idea un po’ storta, che provo a lanciare da qua, e vediamo cosa succede.
L’idea si chiama #autoresolitario.

#autoresolitario è un hashtag.

Come dice Wikipedia

Gli hashtag sono un tipo di tag utilizzato in alcuni social network per creare delle etichette.

Nel momento in cui io invio un tweet, se inserisco al suo interno un hashtag (una stringa di lettere preceduta da #), io marchio quel tweet, ed il suo contenuto, cosicché chiunque sia interessato, può ritrovare il mio tweet (e tutti quelli marchiati allo stesso modo) facendo una semplice ricerca attraverso Twitter.

Un hashtag permette quindi, se vogliamo, di creare un “canale”, su Twitter, che chiunque sia interessato agli argomenti etichettati a quel modo può seguire – e utilizzare.
Perché chiunque può utilizzare gli hashtag.

L’idea in questo caso è di creare un hashtag che venga utilizzato da chiunque voglia segnalare dei contenuti che riguardino autori autoprodotti e indipendenti.
#autoresolitario
È chiaro, non è ancora stato usato, è nostro.
Ed è di tutti.

hashtagFaccio un post sul libro autopubblicato di un amico? Posso twittarlo segnalandolo con #autoresolitario
Incespico su una intervista rilasciata da un autore indipendente su un blog da qualche parte sul web? Stessa cosa, posso segnalarlo con l’hashtag #autoresolitario
Una recensione su Amazon o su Goodreads? Posso retwittarlo marchiandolo con #autoresolitario

E chiunque altro può fare altrettanto.
L’hashtag viene automaticamente accettata anche da facebook – quindi se il vostro accont Twitter è collegato al vostro account Facebook, l’etichetta verrà diffusa anche attraverso quel network.
Lo stesso vale per altri social network – da Pinterest a G+ passando per Instagram.

E chiunque sia interessato all’argomento – gli autori autoprodotti ed i loro libri – può reperire tutti i tweet, i post su Facebook, su Instagram, su Pinterest e su G+, semplicemente usando quell’hashtag come stringa di ricerca.

A cosa serve?
Ad aiutare l’informazione riguardo agli autori autoprodotti anche al di fuori delle nostre cerchie abituali.
A fare in modo che non solo i libri, ma anche i blog che ne parlano, possano venire scoperti ed apprezzati dal maggior numero possibile di persone.

A generare visibilità minimizzando la possibilità di abuso.

E posso anche segnalare articoli sull’argomento dell’autopromozione e altro materiale simile, anche se #autoresolitario vuole prima di tutto segnalare gli autori e i loro libri.

Posso segnalare anche i miei libri?
Sì, ma se ci pensate, conviene molto di più segnalare i libri degli altri – perché chi mi segue (sul blog o su twitter o su qualunque altro social network) dei miei libri e delle mie attività è già informato, e probabilmente li ha già letti, o ha già deciso che non gli interessano.
Nel segnalare il lavoro degli altri, spero che anche loro facciano altrettanto – divulgando informazioni sul mio lavoro tra coloro che non mi seguono abitualmente, così come io sto divulgando il loro lavoro fra i miei followers.
L’autopromozione è in ultima analisi meno efficiente della condivisione.

Allo stesso modo, promuovere la qualità ripagherà in qualità – se useremo #autoresolitario per segnalare ciò che c’è di buono, permetteremo a ciò che c’è di buono di emergere al di sopra della massa indifferenziata.
Se invece spingeremo tutto, in maniera indifefrenziata, non otterremo alcun risultato.

Funzionerà?
Non ne ho idea.
La rete funziona in maniera darwiniana, e queste iniziative possono crescere e modificarsi o morire.,
In questo momento, là fuori, c’è qualcuno che sta pensando “Come posso usare questo sistema a mio vantaggio?”
Io spero che si renda conto che il modo migliore per usare #autoresolitario a proprio vantaggio è usarlo a vantaggio di tutti.
Trasformarlo in un ricettacolo di ciarpame equivale a liberarsi la vescica in piscina, e poi farsi una bella nuotata.

Staremo a vedere.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “#autoresolitario

  1. Per quanto solitario non rientro (ancora) tra gli autoprodotti ma l’iniziativa ha tutto il mio appoggio e solidarietà!

  2. Vedremo come si svilupa.
    Può essere uno strumento in più.

  3. questa è certamente un’idea interessante e intelligente.

  4. Mi sembra una bella idea e anche semplice da mettere in pratica.

  5. Pingback: Vendo Hashtag! Offerta 3×2 | Plutonia Experiment

  6. Pingback: Hashtag per scrittori | Plutonia Experiment

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