strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Senza rete

13 commenti

digital_dividePork chop express, perché ci vuole.

A dire il vero, oggi ci vorrebbe l’obbligatorio post sul fatto che ieri, per un paio d’ore, Facebook è andato completamente in panne.
Ovunque.
Si tratterebbe di un post relativamente facile, vediamo…

 . si potrebbe iniziare con un paio di paragrafi ironici sul panico dell’essere improvvisamente esclusi dal social network
. poi si potrebbe fare la solita battuta sull’apocalisse zombie, e magari metterci un link al vecchio Survival Blog (dove, paradossalmente, al crollo della civiltà non corrispondeva il crollo della rete)
. poi ci potremmo mettere una battuta sulla disperazione di tutte quelle povere anime che non hanno potuto condividere cuccioli batuffolosi o fotografie imbarazzanti
. e qui la meraviglia della riscoperta della vita senza internet, e la realizzazione che no, davero, c’è vita anche là fuori, e non solo nel computer, oh, come avevamo fatto a dimenticarcene…
. e poi chiudere con un bel discorso opportunamente retorico sull’importanza della tecnologia, che sì, è vero, però ah, anche senza, che pace!

Si potrebbe fare.
Io però non posso.
Sono quasi le due di notte, e sto scrivendo questo post in un file txt mentre sono offline da oltre un’ora.
Completamente offline.
Il crollo delle comunicazioni mi ha investito mentre stavo piacevolmente chiacchierando via web con un’amica – mettendo fine alle nostre chiacchiere, e facendomi probabilmente fare anche una figura barbina (come la si fa sempre, quando un nostro discorso viene troncato a metà).

Qui non è Facebook che fa cilecca – qui è l’infrastruttura della rete, che per decisioni inammissibili di aziende e amministrazioni, nel nostro paese al di fuori dei centri urbani principali è ferma ai primissimi anni ’90.
digital_divide-H130830090118La rete non è in grado di reggere l’alta velocità, penalizza le aziende, limita le comunicazioni, e di conseguenza (con buonapace di revisionisti ed idioti) ostacola lo sviluppo culturale del paese.
Impensabile accedere a corsi online, difficile gestire un blog, assurdo proporre di lanciarsi nell’ecommerce, faticosissimo scambiare idee col resto dell’universo.
Usa il telefono o la posta, se vuoi scambiare idee.
Prendi il treno se vuoi vedere il mondo.
È il digital divide – che non è qualcosa che capita agli altri, ma una ben definita scelta politica e commerciale.
Far correre le fibre ottiche costa troppo.
Rinnovare le centraline di smistamento risalenti al secolo scorso è superfluo.
D’altra parte, cosa può fare, la popolazione abbandonata, se non subire l’abbandono, e ringraziare che non vada peggio?
E poi, c’è il Digitale Terrestre – che di solito non funziona.

Il sito della Telecom afferma che dal 2012 il 98% della popolazione italiana ha accesso alla banda larga.
È una balla.
O se preferite, è una disonesta lettura dei dati.

banda_larga_diffusione_italia

Perciò non me la sento, in questo momento, di fare un post furbetto sul blackout di Facebook – perché non posso permettermelo, e perché io simili blackout li subisco da settimane, anche quando non sono su Facebook.
La rete cade, in continuazione – brevi black out di tre/quattro minuti ogni due ore, oppure, come adesso, la morte completa, senza alcuna pietà.
Come quando avevo il mio vecchio modem 28.8.
Trasferirmi di ottanta chilometri verso la campagna mi ha spinto di vent’anni nel passato.
L’unica cosa che è adeguata ai tempi è la bolletta.

Ed ora sono qui, offline, che scrivo queste righe, e non ho idea di quando potrò pubblicarle.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Senza rete

  1. È un po la punta (nemmeno piccola) di un iceberg. Gli enormi problemi di rete della campagna sembrano proprio il sintomo di una senile decadenza all’interno della società nostrana. Disinteresse e accidia li respiro un po ovunque e a volte si percepisce un’ostilità oscurantista che mi inquieta.

  2. Se l’Italia è un paese in cui il tempo si è fermato, una cosa è certa: si è fermato al momento sbagliato.

  3. in pratica la cartina mi mostra che in sicilia in proporzione abbiamo la banda larga piu diffusa del piemonte?(le aree rosse sono quasi completamente disabitate, e certe aree a bassissima densità come enna anche nelle zone rurali sono verdi) e che che la regione con la diffusione piu capillare è la puglia?
    ma come si puo spiegare questa differenza? in pratica li sopra anche se immenzamente più industrializzati di noi apparte le aree metropolitane la rete fà cilecca e quà tutto sommato non si ci può lamentare. ecco spiegate le bestemmie e le maledizioni che sento ogni tanto nelle conversazioni online con i miei amici del nord italia.

  4. Condivido praticamente tutto! Purtroppo abbiamo perso venti anni buoni e ce ne stiamo accorgendo solo adesso.

  5. C’è anche chi non ci crede e pensa che siamo già nel futuro…

  6. E la piacevole sensazione di vivere più vicini allo status delle cose marocchino o libico, che non a quello francese o austriaco…

  7. A parziale conferma di quanto sostieni aggiungo un altro fattore. Gli investimenti in fibra ottica nel nostro paese sono stati non solo parziali, privilegiando i maggiori centri urbani, ma anche posti al servizio di determinate imprese a scapito di altre (per la realizzazione delle cosiddette dorsali). E’ l’ennesimo accordo non ufficiale tra operatori (Telecom, Wind, H3G, Vodafone) per gestire al meglio per le loro tasche un monopolio strutturale.
    Come mai una linea solo dati qui costa di più che in Germania (o in Francia, Spagna e Austria)? Come mai lo sviluppo delle connessioni satellitari è nelle mani di due concessionari che si possono far risalire senza troppo sforzo a Telecom Italia? O ancora, come mai il wi-fi si sta sviluppando così lentamente a distanza di anni dalla conclusione delle gare regionali?

  8. Conosco bene i disagi della connettività nelle zone rurali: zone non coperte da ADSL, zone in cui l’ADSL arriva ma risulta più lento dei vecchi 56k. Linee satellitari esose, Wi-Fi che funzionano part time, linee meteoropatiche che saltano a causa dei primi freddi, dei primi caldi, dei temporali e delle nevicate.
    So che alcuni piccoli comuni di campagna si impegnano, mettendosi assieme e creando reti di Wi-Fi pubblico e cercando di coprire alcune zone, ma con risultati purtroppo instabili.
    Ci sono problemi anche nei posti più urbanizzati, ma più piccoli (ad esempio capoluoghi di provincia), dove interi quartieri sono in perenne black out digitale… e dove ci sono linee di Wi-Fi libero, si richiede una burocrazia tale da scoraggiare l’utente medio…

  9. “…come mai il wi-fi si sta sviluppando così lentamente a distanza di anni dalla conclusione delle gare regionali?…”
    “…ci sono linee di Wi-Fi libero…si richiede una burocrazia tale da scoraggiare l’utente medio”

    L’assenza del Wi-Fi, in futuro, la rimpiangeremo.
    Alcune ricerche mostrano che le reti wireless sono più cancerogene del fumo.
    Un giorno, ci guarderemo indietro e rimpiangeremo di non essere andati con i piedi di piombo su tecnologie come il Wi-Fi o il digitale terrestre…
    …ma sarà troppo tardi.
    Il futuro non è sempre meglio del presente.

  10. @Jeck86 – per cortesia, aspettiamo ci siano delle risposte certe prima di fare questo tipo di dichiarazioni. Siamo letteralmente immersi nei segnali elettromagnetici (linee elettriche, fonia cellulare, onde radio a varie frequenze, segnali di trasmissione delle TV…), isolare in tutto questo il segnale del wi-fi è scarsamente attendibile al momento.

  11. Io devo lavorare tutti i giorni con una sessione remota tramite un pente radio perché nella campagna vicentina l’ADSL non arriva, ora che è inverno c’è un downtime di almeno un’ora al giorno.

  12. Il del down di Faebook non me n’ero proprio accorto..,.
    Dove vivo io l’adsl arriva, ma è talmente lento he viaggio meglio con una chiavetta e una connessione 3G. Che poi in realtà non c’è nemmeno il 3G, ma l’hsdpa che prende di solito è comunque meglio dell’adsl. Con tutte le foto di gattini che ho da postare, dannazione.

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