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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Otto settimane nel futuro

9 commenti

Sono giorni frenetici, l’ho già detto.
Per rendere le cose un po’ più interessanti, mi sono iscritto a un corso online sul futuro della narrativa – The Future of Storytelling, per citare il titolo.

Il corso è organizzato dall’Università delle Scienze Applicate di Potsdam.
Fra i relatori, docenti di letteratura, di comunicazione e di multimedia, autori di bestseller, sceneggiatori televisivi, creatori di videogiochi.
Il tema, è la direzione nella quale sta evolvendo la narrativa, in ogni sua forma – per iscritto, per immagini, passiva o interattiva.
Come le nuove tecnologie e le vecchie tradizioni di noi H. sapiens si possono incontrare, influenzare, trasformare.

Il tutto, ospitato da Iversity, una piattaforma per la gestione di MOOC – Massive Open Online Courses.
Online, nel senso che le lezioni si svolgono attraverso la rete.
Open nel senso che il corso è gratuito.
Massive nel senso che il corso è globale – a The Future of Storytelling stanno partecipando 50.000 studenti.
Un’aula virtuale grande come uno stadio.

2013127_StoryMOOC

Siamo ormai alla quarta settimana di corso.
E fin qui è stato interessante e divertente.
Lezioni frontali, scambi di idee su forum, compiti a casa.
E le cose si fanno sempre più interessanti.

Certo, mi tocca lavorarci di notte – perché di giorno devo dare le ultime martellate alla tesi.
Ma vale la pena.
Vale maledettamente la pena.

Non per il certificato finale – che sarà una bella soddisfazione, ma che verrà snobbato da chiunque decida di snobbarlo.
Non per l’esperienza didattica – che è fantastica, e suscita un sacco di idee e di spunti, e mette in ordine un sacco di cose raccolte qua e là, ma che verrà delegittimata con la solita storia del talento e dell’ispirazione.
Non per l’opportunità di collaudare un nuovo strumento didattico – che appare potentissimo, e molto molto promettente, ma che naturalmente da noi non potrebbe mai funzionare.

No, vale la pena per tutto questo, certo, per tutto ciò che c’è di positivo in questa avventura.
E per l’esperienza straordinaria di sedere in un’aula grande quanto uno stadio, coi migliori docenti possibili, circondati da studenti, autori, giornalisti, blogger, giocatori di ruolo, programmatori di interfacce, disegnatori di fumetti, persone che lo fanno nel tempo libero, persone che ci si guadagnano da vivere…
E si è tutti rispettati allo stesso modo, si ha tutti la stessa dignità, si è tutti membri della stessa tribù.
Anche quelli che non ti sono simpatici.

Il corso dura otto settimane.
Otto settimane nel futuro.
Lontano dalla palude.
Ne avevo bisogno.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Otto settimane nel futuro

  1. Stare lontano dalla palude, non può che far bene

  2. Bella idea. Ho fatto un giro sul sito ed ho trovato anche io un corso interessante. Potresti spiegare un po’ meglio come funziona? Non ho capito se le lezioni sono ad orari predefiniti o possono essere fatte quando vogliamo e se il carico di lavoro è gestibile in maniera autonoma oppure no. Grazie in anticipo.

  3. Io ero molto curioso e molto ottimista sul corso. sarà che seguo almeno un corso di scrittura-sceneggiatura all’anno e ogni volta trovo spunti, idee e ma soprattutto persone interessanti. però devo ammettere che la parte tecnico-organizzativa mi ha colto, positivamente, di sorpresa per il potenziale incredibile che ha.

    e purtroppo pure io sotto sotto sento quella vocina che dice “In italia non funzionerebbe mai.”.

    ma sticazzi, per fortuna imparare l’inglese è alla portata di chiunque abbia voglia di sbattersi un pochino e guardare fuori dal proprio ombelico. e seguire questo corso mi sta obbligando a migliorare la scrittura inglese, altro punto a favore.

  4. sono felice di avertelo segnalato! io non mi sono iscritto perché sono già sovraccarico di lavoro e non avrei fatto giustizia al mio tempo impiegato, ma magari se fanno una nuova edizione ci provo.

  5. Lo sto seguendo anche io e lo trovo estremamente piacevole.
    Gli interventi degli esperti sono davvero interessanti e anche leggere i creative task degli altri studenti a volte è illuminante.
    Grazie ancora per avermelo segnalato.

  6. Il corso sembrerebbe davvero interessante, ma è ancora possibile iscriversi?

    E le lezioni sono usufruibili quando si vuole o sono lezioni davvero frontali (quindi ad orari prestabiliti)?

    Grazie mille

  7. OK, un po’ di informazioni generali.
    Non so se l’iscrizione sia ancora aperta.
    Per il resto, le lezioni sono sotto forma di video – per una durata totale di circa un’ora la settimana – più materiale aggiuntivo, link, articoli scaricabili, segnalazioni bibliografiche e così via.
    Le lezioni vanno online alle 8 di mattina del venerdì, e si possono seguire con proprio comodo in qualunque momento.
    Sono organizzate in segmenti, al termine di ciascuno dei quali c’è un test di autoverifica.
    Per ogni settimana viene anche proposto un compito a casa.
    Io direi che così, ad occhio, si richiede un impegno di un paio d’ore la settimana se ci si limita al minimo – se poi si interagisce in maniera più intensa, la cosa può chiaramente prendere più tempo.

  8. Sono passati diversi giorni da questo post, ma nonostante il ritardo sento il dovere di ringraziare: non conoscevo MOOC, e questo post mi ha aperto un mondo intero. Grazie di cuore!

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