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La Signora, o la Tigre?

6 commenti

Piccolo annuncio inaspettato – sta per uscire un nuovo ebook.
In questo momento Amazon sta validando il file, che sarà online nelle prossime ore (non temete, ve lo segnalerò, abbondantemente).
La novità è che non si tratta di una mia storia, ma di una mia traduzione.
Da qualche tempo – chi segue il blog lo ricorderà – mi gingillavo con l’idea di pubblicare un po’ di storie tradotte, fuori copyright e – a mio parere – indispensabili sullo scaffale dell’appassionato di fantastico comme il faut.

E allora perché non provarci?
Il volumetto che Amazon sta validando contiene due storie scritte nel 19° secolo da Frank R. Stockton, e che si intitolano La Signora o la Tigre? e Colui che Scoraggia l’Esitazione.
Sono molto legato a queste due storie.

Ed è la quarta volta che traduco The Lady or the Tiger.

toyahtigerScoprii il racconto di Frank Stockton in un disco, uscito nei primi anni ’80 – intitolato The Lady or the Tiger.
Sulle due facciate, la cantante e performer Toyah Wilcox leggeva i due racconti citati qui sopra; l’accompagnamento alla chitarra era eseguito da Robert Fripp, marito della Wilcox.
Il tutto, a fini benefici.

La prima volta che tradussi The Lady or the Tiger fu da quel disco – tradotto ascoltando ripetutamente la voce di Toyah Wilcox che leggeva il racconto.
Lo feci perché la storia mi piaceva, e perché mi pareva una buona idea avere un po’ di materiale tradotto, una sorta di portfolio, qualora avessi voluto offrire i miei servizi come traduttore ad una casa editrice.
Non ne venne fuori nulla, da quel portfolio ipotetico, ma io ci provai.

La seconda volta che tradussi The Lady or the Tiger fu per l’antologia Alia, il primo leggendario volume della serie prodotta dalla CoopStudi di Torino. Era il 2003, ed il volume è ormai introvabile (anche la mia copia personale, prestata e mai restituita).
La Signora o la Tigre era, a mio parere, un racconto indispensabile in una antologia che volesse cartografare il fantastico.
In essa confluiscono da una parte il gusto per l’immaginario delle Mille e Una Notte che sarebbe stato uno dei temi portanti dell’opera di Clark Ashton Smith pubblicata da Weird Tales, e dall’altra l’amore per il paradosso e il gioco intellettuale di tanti autori della scuola di Unknown Worlds, a cominciare da Lyon Sprague de Camp.
Un testo “seminale” come lo chiamerebbero gli americani.

ladytigersmallPoi, quest’anno, dieci anni dopo l’uscita della traduzione per Alia, mi ritrovai a parlare di The Discourager of Hesitancy, e questo mi diede l’idea di provare a ritradurre i due racconti, e pubblicarli in un volume unico, in forma di ebook.
Come dicevo, da qualche tempo mi gingillavo con l’idea di creare una collana di classici del fantastico e dell’avventura tradotti ex novo, e cominciare con Stockton mi pareva di buon augurio.
Il progetto rimase nell’aria per qualche mese e alla fine tradissi le due storie, mentre mi trovavo nel Collegio Internazionale di Urbino, in occasione della mia ultima verifica annuale per il dottorato di ricerca.
La settimana passata.
Quella traduzione è andata perduta – il pen drive USB sul quale i file erano stati salvati mi è cascato da qualche parte, probabilmente sul Freccia Bianca fra Pesaro ed Alessandria.
Come dicevo, cominciare con Stockton mi pareva di buon augurio.

È toccato quindi ritradurre una quarta volta i due racconti – ed è questa la traduzione che gli gnomi del signor Amazon stanno validando.
La nuova traduzione non è necessariamente meglio di quella pubblicata da Alia nel 2003 – è semplicemente diversa.
Perché in dieci anni, io sono cambiato, immagino.

Ed ora è pronta ad uscire, con una fantastica copertina, che si avvale dei talenti gemelli di Alfons Mucha – un francese di un certo talento – e del sempre eccellente Giordano Efrodini.

È l’inizio di un nuovo progetto.
Vedremo cosa ne verrà fuori.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “La Signora, o la Tigre?

  1. Che bello!
    Non vedo di leggerli!
    Sono contenta che nonostante tu abbia deciso di non scrivere più storie in italiano in un modo o nell’altro continui a regalarci belle storie in italiano.🙂

  2. Notevole e poi tu sai dove andare a cercare storie originali

  3. me l’hai appena venduto con “gli gnomi del signor Amazon” e con la copertina fantastica. a meno che gli gnomi non lo mettano su a duecento euri è mio.
    e poi sono curioso del Mana traduttore🙂

  4. Appena acquistato😀

  5. Grazie a tutti, e buona lettura.🙂

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