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Per un immaginario consapevole

5 commenti

16115379Quasi a farlo apposta, mi arriva una copia di The Treasury of the Fantastic, di David Sandner e Jacob Weisman, pubblicato l’estate passata dalla benemerita Tachyon Books.

Quasi a farlo apposta, perché questo volume splendido, con una bellissima copertina, è praticamente la confutazione definitiva di qualunque discorso sullo status di serie B della narrativa fantastica.
Il volume curato da Sandner e Weisman allinea infatti una selezione straordinaria di testi fondanti dell’immaginario occidentale, pubblicati nel diciannovesimo secolo.
Quasi la base perfetta per un ipotetico corso sulle radici della narrativa d’immaginazione, sia in forma narrativa che in forma poetica.

Vale la pena di proporre l’indice completo del volume:

Kubla Khan” by Samuel Taylor Coleridge
“Darkness” by Lord Byron
La Belle Dame sans Merci” by John Keats
The Legend of Sleepy Hollow” by Washington Irving
“Peter Rugg, The Missing Man” by William Austin
“The Mortal Immortal” by Mary Shelley
“Young Goodman Brown” by Nathanial Hawthorne
“The Fall of the House of Usher” by Edgar Allan Poe
“Morte d’Arthur” by Alfred, Lord Tennyson
“Goblin Market” by Christina Rossetti
“Because I could not stop for death” by Emily Dickinson
“The Golden Key” by George MacDonald
“Carmilla” by J. Sheridan Le Fanu
“Jabberwocky” by Lewis Carroll
“The Ogre Courting” by Juliana Horatia Ewing
“The Ghostly Rental” by Henry James
“The Dong with the Luminous Nose” by Edward Lear
“The New Mother” by Lucy Lane Clifford
“The Griffin and the Minor Canon” by Frank Stockton
“The Happy Prince” by Oscar Wilde
“The Stolen Child” by W. B. Yeats
“An Occurrence at Owl Creek” by Ambrose Bierce
“The Yellow Wallpaper” by Charlotte Gilman
“The Bottle Imp” by Robert Louis Stevenson
“A Moth: Genus Unknown” by H. G. Wells
“Cassilda’s” Song by Robert W. Chambers
“The Library Window” by Margaret Oliphant
“The True Lover” by A. E. Houseman
“The Blind God” Laurence Houseman
“The Reluctant Dragon” by Kenneth Grahame
“The Book of Beasts” by Edith Nesbit
“The Monkey’s Paw” by W. W. Jacobs
“Casting the Runes” by M. R. James
“They” by Rudyard Kipling
“The Sword of Welleran” by Lord Dunsany
“The Celestial Omnibus” by E. M. Forster
“The Eyes” by Edith Wharton
“The Ghost Ship” by Richard Middleton
“The Listeners” by Walter de la Mare
“Red-Peach-Blossom Inlet” by Kenneth Morris
“The Mysterious Stranger” by Mark Twain
“Enoch Soames” by Max Beerbohm
“Climax for a Ghost Story” by I. A. Ireland
“A Haunted House” by Virginia Woolf

Una selezione imprescindibile.
Per chi non crede che il fantastico possa parlare a noi, di noi e per noi.
Per chi diffida dal fantastico credendolo farcito di nani, elfi e coniglietti.
Per chi crede che sia fantasy solo in presenza di nani, elfi e coniglietti.

Si vende per venti dollari in cartaceo e per la metà in formato elettronico.
Ed è indispensabile.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Per un immaginario consapevole

  1. C’è dentro un sacco di roba che non conosco, aiuto!😉

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