strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Otto di Caterina

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Continuiamo* la rassegna dei regali di Natale (in attesa di quelli dell’epifania).

E invece di parlare di libri, oggi parliamo di dischi.
Uno dei regali più divertenti di quest’anno è stato un ricco cofanetto contenente otto – contateli, otto! – dischi di Caterina Valente, che vanno ad arricchire la mia collezione.

caterina1I dischi sono
The Hi-Fi Nightingale, del 1956
Olé Caterina, del 1957
Plenty Valente, del 1957
A Toast to the Girls, del 1958
Arriba, del 1959
Classics with a Chaser, del 1960
Super-fonics, del 1961
Great Continental Hits, del 1962

Tutti rimasterizzati e – nei limiti del possibile – restaurati.
Non sono certamente edizioni da audiofili, ma servono il loro scopo dichiarato – che è quello di allineare 96 brani incisi dalla Valente nel momento in cui la sua carriera cominciava a prendere velocità.
Presto gli americani si sarebbero accorti di lei, e sarebbero arrivati gli special TV e gli spettacoli a New York e Las Vegas.
E se alcuni album – potete immaginare quali, dai titoli – sono collezioni di musica facile-facile, pop prima che l’etichetta di pop venisse coniata, ci sono almeno due album (A Toast to the Girls e Classics with a Chaser) che sono assolutamente spettacolari.
Il mio interesse principale è per la Valente jazz, ma anche queste escursioni nella musica leggera sono comunque una gioia per l’orecchio.

Ho già parlato in passto, e con sperticato entusiasmo da fanboy, della mia passione per Caterina Valente.
Musicista eclettica, con un range vocale straordinario e doti interpretative ineguagliate, questa signora è stata dimenticata in maniera criminale nel nostro paese.

E poiché non ha senso parlare di musica senza ascoltarla…

——————————
* Già la recensione di Gods of Manhattan riguardava un regalo natalizio.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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