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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

I Libri della Dover

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Per me non è Natale senza almeno un libro della Dover.
Che è un’affermazione categorica un po’ estrema, ma ci sta tutta.
Io ho una sorta di vaga venerazione per le edizioni della Dover Publishing, una cosa che arriva quasi al feticismo cartaceo*.
Perché?

Beh, perché sul primo volume Dover che acquistai (Statistical Analisys of Geological Data, nel 1992), c’era scritto…

Abbiamo fatto ogni sforzo per fare di questo il miglior libro possibile. La nostra carta è opaca con trasparenza minima; non si scolorirà oe non diventerà fragile invecchiando. Le pagine sono cucite in fascicoli, il metodo tradizionalmente usato per i libri migliori, e non si scolleranno come frequentemente capita ai brossurati tenuti insieme dalla colla. I libri si aprono completamente e restano in piano per facilitare la consultazione. La rilegatura non si spezzerà e non andrà in pezzi. Questo libro è permanente.

Roba tosta.
9780486212593_p0_v1_s260x420Ho un sacco di libri Dover relativi ai miei interessi curricolari ed extracurricolari – volumi di statistica, il leggendario libro sul flauto scritto da Theobald Boehm, alcuni manuali di porestidigitazione, raccolte di immagini e un fantastico testo fotografico sulla mappatura del Grand Canyon nella seconda metà del 19° secolo.
E un catalogo di calessi, regalatomi da un’amica che evidentemente non sapeva proprio che pesci pigliare.
O chissà, magari voleva mandarmi un messaggio.

Scoprii poi i volumi della Dover Thrift Edition, volumetti esili e da poco prezzo che ristampavano grandi classici – Carrol, Poe, Conan Doyle

9780486408439Fondata nel 1941 da una coppia di librai americani specializzati in libri usati, la Dover è la casa editrice delle ristampe – se un testo è scomparso dai cataloghi ufficiali, se ha un interesse accademico, se ha un potenziale pubblico, la Dover lo ristampa, fino a una ventina d’anni or sono con i superbi standard qualitativi descritti con orgoglio nel trafiletto citato in apertura – che compariva in ogni volume.
La Dover è anche la casa editrice che ha inventato il Trade Paperback, vale a dire il brossurato di grandi dimensioni, che offre la qualità del rilegato rigido ad una frazione del prezzo.

9780486419176_p0_v1_s260x420Questo Natale, un amico mi ha fatto arrivare una copia di Favorite Tales from the Arabian Nights Entertainments, una selezione di classici da Le Mille e Una Notte, nella traduzione di Sir Richard Burton.
Ci sono tutti gli indispensabili – Aladino, Sinbad – ma anche un paio di storie non poi così note.
Libro splendido, solido e ben rilegato, con una bella copertina di Dulac.
I puristi inorridiscono, oggiogiorno, alla traduzione infedelmente fedele di Burton, ma per me ha ancora un suo perché.
Forse perché c’è un gusto dell’esotismo che nelle edizioni più filologicamente accurate si perde in favore proprio dell’accuratezza.

Un bel regalo – che va a affiancarsi alle altre tre edizioni de Le Mille e Una Notte che formano quella che è, ormai, la mia collezione.
E poi, un volume della Dover – che per me resta una cosa impareggiabile.

———————————–
* Ho parlato in passato di quell’altro mio grande caposaldo della strenna natalizia prima dei tempi dell’ebook – i libri della Wordsworth Classics.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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