strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il Karma dello Spammer

1 Commento

Il post di oggi va online un po’ più tardi del solito non perché io mi sia attardato a poltrire (beh, ok, un po’ anche), ma perché un’idea scema che mi è venuta ieri si è tramutata in una sorta di esperimento, e volevo aspettare e vedere un po’ di dati prima di parlarne.

Uno degli elementi critici del pubblicare se stessi attraverso Amazon (o qualunque altra piattaforma, in effetti) è la spiacevole necesità di doversi promuovere.
Nessuno acquisterà i nostri ebook a meno che non sappia che esistono – e questo richiede post sui blog, banner pubblicitari (come quelli qui a destra) e frequenti condivisioni sui social network.

Il che è considerato di pessimo gusto, oltre che un chiaro segno che si è degli squallidi dilettanti allo sbaraglio e non professionisti seri con una casa editrice alle spalle.
Perché se si ha una casa editrice alle spalle, è la casa editrice a fare post sui blog, a mettere banner e a condividere a martello sui social network.
E a quel punto, miracolosamente, non è più di cattivo gusto.

Francamente io non amo spiattellare notizie riguardo ai miei ebook sui social network.
Lo faccio, che diamine, ma mi rendo conto che non a tutti possa interessare che ci sia un mio ebook nei primi posti della Top 100 di Amazon da sei mesi, che un mio ebook abbia una quindicina di recensioni positive con una media di 4.5/5 e cose del genere.

Per cui, ieri, ho deciso che avrei provato a condividere e “spingere” gli ebook degli altri.
Quali altri?
È facile.

Screenshot from 2014-01-04 13:20:19
Amazon segnala, sulla pagina del mio best seller Avventurieri sul Crocevia del Mondo, una settantina di titoli con la dicitura “Chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche”.
E io pesco da quelli, evitando i miei altri titoli (che pure vengono citati).
Con cadenza abbastanza irregolare.

Il risultato, spannometricamente, è che vendo molti più ebook altrui che non ebook miei.

In fondo, è un semplice meccanismo psicologico – ci fidiamo istintivamente di più di una persona che ci consiglia un prodotto altrui che non un suo prodotto.
O, se pre4ferite metterla in una maniera diversa, acquistiamo molto più volentieri un prodotto se siamo sicuri che chi ce lo consiglia non ci guadagna.

Perciò credo che proseguirò nel finesettimana.
Vendite di mio, in questi tre giorni, zerto.
Ma sto vendendo un sacco di buoni libri che vale la pena leggere.
È karma positivo.
Verrà buono.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Il Karma dello Spammer

  1. Rientro ora e leggo questa interessante iniziativa, di cui ti ringrazio.
    Anch’io cerco di alternare le due cose; in effetti è un’attività sacrosanta, fosse anche solo (come dici tu) per una questione di karma.

    Comunque se a qualcuno dà fastidio leggere i nostri micropost promozionali su Facebook, può sempre disattivare le notifiche e ignorarci.

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