strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Io la odio questa gente

20 commenti

Questo è un post a richiesta, una sorta di strano numero del piano bar del fantastico, su istigazione del mio amico Angelo Sommobuta.
Che mi chiedeva – a seguito di alcune discussioni online, un post sui Grammar Nazis.
Per cui sì, dai, un po’ nell’ambito dell’immaginario ci siamo – probabilmente in area orrore sovrannaturale.

HARRISON FORDNon sapevo da dove cominciare, e così sono andato a guardare su Wikipedia.
Wikipedia dice:

Grammar Nazi: persona o un soggetto che abitualmente corregge e critica l’utilizzo della lingua degli altri e non sopporta coloro i quali la storpiano, specialmente nei dialoghi formali e su Internet.

E quello è in generale l’uso che viene fatto – tanto dalle vittime (i corretti) che dai carnefici (i correttori).

Ma è solo parte della storia – e la storia è molto divertente, perchè è una di quelle storie che piacciono a me: quelle alla fine delle quali i Nazisti perdono, e fanno la figura degli sciocchi.

Vediamo…
L’espressione “Grammar Nazi” fece la sua comparsa, una ventina d’anni or sono, su Usenet – l’antenato dei moderni forum di discussione.

Venivano chiamati Grammar Nazi quei personaggi che, nei loro post, ignoravano le più elementari regole della grammatica, allineando brutture, errori e sciocchezze.
Sì – i Grammar Nazi erano quelli che sbagliavano la grammatica, non quelli che la correggevano.
E se ci pensate, la cosa ha perfettamente senso – come i Nazisti avevano calpestato i diritti umani e compiuto orrori inammissibili, così i Grammar Nazi calpestavano le convenzioni della comunicazione e commettevano errori inammissibili.

Poi, da qualche parte, avvenne quello che viene definito uno slittamento semantico – e Grammar Nazi divenne l’etichetta di chi la grammatica la difende.
O pretende di difenderla – nelle immortali parole di Stephen Fry, costoro sono i difensori della grammatica più o meno come i membri della società cinofila sono difensori del genere canino.

È probabile – ma non potremo mai dimostrarlo – che qualcuno abbia cominciato a paragonare ai nazisti i precisini che sistemano le virgole altrui, e che riducono ogni considerazione sul testo ad una supina applicazione di regole.

Grammar-Nazi-1613È tuttavia indubbio che costoro abbiano abbracciato con un certo entusiasmo la definizione – “Sì, sono un Grammar Nazi!”
Hanno anche un simbolo – una G nera in campo bianco su sfondo rosso.
E probabilmente, nel momento in cui vengono a segnalarmi un refuso nel mio ultimo post, o l’uso scorretto di “piuttosto” o qualche altra insignificante menata, si immaginano in una bella uniforme nera da SS, con gli stivali lucidi, il frustino e il Totenkopf d’argento, ed orgasmano un pochino, ma non tanto.
Solo un pochino.

Ciò che è profondamente ridicolo, naturalmente, è che questi difensori della correttezza linguistica si fregino di un titolo che è – sulla base dei loro criteri – sbagliato.
Perché c’è poco da dire – se applicato correttamente, Grammar Nazi=”torturatore della grammatica”, ha molto più senso che Grammar Nazi=”difensore della grammatica”.
Quando mai i Nazisti difesero qualcosa che valesse la pena difendere?

E ripetiamolo – vogliamo davvero gonfiare il petto orgogliosi e dire “Sì, sono un nazista!”, foss’anche che si discuta di particìpi?
Andiamo – un po’ di amor propripo, se non di intelligenza!

E se a questo punto gli autoproclamatisi Grammar Nazis provassero a difendere il proprio titolo sulla base del, vabbé, il linguaggio evolve, l’uso delle parole cambia, ciò che era sbagliato ieri oggi è accettabile, negherebbero così le basi di ogni loro osservazione o lamentela.

Comunque la si giri, hanno perso.
Come è giusto che sia.

Nazisti.
Io la odio questa gente.
[Indiana Jones]

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

20 thoughts on “Io la odio questa gente

  1. Capolavoro!
    Ora questo articolo si ergerà a difesa degli oppressi, e sarà utilizzato come arma nei confronti dei precisini della fungia🙂

  2. Spesso sono stato un grammar nazi. Fortunatamente ho capito buona parte dei miei errori e cerco di non commetterli più.
    Tra i miei cazziatori c’è ovviamente il caro Buta!

  3. Orgasmano? Orrore!🙂

  4. Ottima puntualizzazione! Questo post sta tirando su un polverone ma dopotutto quelli fanno il passo dell’oca, mica il pas de deux.

  5. Io mi domando come ci si possa definire in tutta tranquillità con l’appellativo di “Nazi” rispetto a qualunque cosa.
    Come suonerebbe se uno dicesse… “i talebani della grammatica”?
    Non credo che ci si sentirebbe così “ironici” e “soddisfatti”, ma magari mi sbaglio.
    Di ‘sti tempi non si sa mai.

  6. @Davide: qualche giorno fa, su un gruppo di Facebook, mi avevi spiegato l’origine “al contrario” del termine. Un po’ stupito della spiegazione, ero andato a cercare qualche informazione in più ma non avevo trovato nulla. Volevo chiederti qualche riferimento ma la discussione aveva preso una piega un po’ diversa e ho preferito lasciar perdere. Leggendo questo tuo articolo, però, la curiosità è tornata. Potresti citare qualche fonte? Grazie!🙂
    Paolo
    PS: se il riferimento è nel video, chiedo scusa in anticipo ma non riesco a caricarlo

  7. Davide Mana ancora una volta ha colpito (ed affondato) il segno.
    Grande Davide!

  8. Ti chiedono di citare le fonti, e magari anche le sorgenti.

    In pratica è arrivata la Ahnenerbe😀

  9. Purtroppo le fonti non le ho aportata di mano – son chiacchiere che si facevano su Usenet quando i dinosauri governavano la terra.
    Non dubito che una ricerca online possa chiarire la cosa, ma non ci starei a pensarci troppo.
    Alla fine, per chi usa questa definizione, dati storici e razionalizzazioni hanno poca importanza, temo.

  10. @mcnab75: chiedere le fonti per qualcosa, non lo trovo così negativo. Volevo solo approfondire un po’ cosa che non mi risultava (e che credo non sanno in tanti. Tu per esempio, lo sapevi?)
    Personalmente, tra l’altro, trovo l’Ahnenerbe e “l’occulto nazista” molto affascinanti, tanto da farci un’avventura per “Trails of Cthulhu” con i giocatori che ne fanno parte🙂

  11. @davide mana: le mie frequentazioni di usenet penso siano abbastanza antiche ma ai tempi delle connessioni in dial-up preferivo gdr e fumetti, quindi il termine in questione l’ho sempre visto usare solo di recente…
    Se per caso ti capita di ritrovare dei riferimenti, fammi sapere🙂

  12. Post molto interessante, grazie!

    Aggiungo un paio di dettagli: in inglese Nazi ha da tempo assunto anche il significato metaforico alternativo di “persona che cerca di imporre e proprie opinioni in maniera molto autoritaria o inflessibile”. Non ci sono quindi solo i Grammar Nazi ma anche i fitness Nazi, fashion Nazi, food Nazi ecc.
    In alternativa, in inglese si può usare grammar police, stickler, grammar grouch ecc.

    Infine, un video in tema: http://www.youtube.com/watch?v=N4vf8N6GpdM

  13. Bah, non ho mai fatto prima il grammar nazi, anche perché conosco la legge di Muphry sui refusi. Ma se qualcuno, come qui, arriva a sostenere che l’uso scorretto di “piuttosto (che)” è una “insignificante menata”, allora si merita davvero un po’ di innocua Gestapo. Specialmente se lo fa scrivendo in buon italiano.
    E anche l’etimologia dal contrario è sbagliata: già almeno dagli anni ’80, “nazi” in inglese indica il tipo di persona che noi chiamiamo “talebano”. Ad esempio ne parlano qui:

    http://english.stackexchange.com/questions/80162/what-is-the-origin-of-the-name-grammar-nazi

    Del resto, nessuno mai userebbe “nazista” per definire una persona che se ne frega delle regole, o che non le conosce. “Nazista” è chi impone le proprie.
    Giusto per la precisione. Poi ciascuno faccia come gli pare.

  14. @Vanini, la mia era una battuta. Fai un sorriso, che magari domani moriamo entrambi.

  15. @mcnab75:🙂

  16. Pingback: Grammar Nazi vs dilettanti | Alberto Custerlina

  17. Pingback: Chomsky e i Grammar Nazis | Ucronìa.it

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