strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Sloane, l’Uomo dai Pugni di Ferro

7 commenti

51bJFZD0i6LSloane #1, The Man with the Iron Fists, è un western: la storia di un pistolero che pratica il kung fu, sulle tracce della banda di artisti da circo rinnegati e votati al crimine, guidati da un clown sadico, che hanno trucidato la sua famiglia quando lui era ancora bambino.

Ha quarant’anni suonati, questo libriccino, e lo si può avere in formato elettronico per meno di tre euro.
E a questo punto potrei anche solo darvi il link per andare e comprarlo – perché se dalle tre righe qui sopra non vi è venuta voglia di leggerlo, allora siete sul blog sbagliato.

Ma allarghiamo un po’ il discorso.
Facciamo cultura.

Fra gli anni ’50 e gli anni ’70, i paperback originals rimpiazzarono le riviste pulp come principale forma di intrattenimento per la classe medio-bassa.
L’idea era quella di offrire a un pubblico di blue collar una lettura veloce, che si potesse sbrigare in due o tre ore, in attesa che la cena fosse pronta, o prima di addormentarsi dopo una dura giornata di lavoro.
Romanzi da 40.000 parole, con una miscela di azione, mistero, sesso e violenza, mirati ad un pubblico strettamente maschile.
Azione, avventura, poliziesco hard-boiled, western, storie di guerra, spionaggio…
Questa, era la pulp fiction alla quale pensava Quentin Tarantino – che da questi libri ha attinto a piene mani.

remo-williams-destroyerMolti di quei libri erano eminentemente dimenticabili, e sono stati giustamente consegnati all’oblio.
Altri, hanno conquistato una loro immortalità attraverso l’indubbia qualità della scrittura – i lavori di John D. MacDonald, di Robert B. Parker, di Lawrence Block, di Ben Haas.
Altri ancora, infine, sopravvivono ancora oggi per l’assoluta sfrontatezza con la quale propongono storie al di là di ogni limite – e se The Destroyer resta un titolo inarrivabile di questa nicchia di narrativa surreale e grottesca, Sloane, non casca molto lontano.

Scritto con classe dal veterano Michael Perry (sotto lo pseudonimo di Steve Lee) e pubblicato nel 1974, Sloane segue il protagonista nella sua ricerca di coloro che hanno ucciso suo padre, violentato e ucciso sua madre, sparato al suo cane, incendiato il suo ranch e lasciato lui per morto nel deserto dopo averlo fatto calpestare da un cavallo.
Salvato fotunosamente da una famiglia di immigrati cinesi, Sloane viene rimesso in sesto con l’agopuntura, addestrato al kung fu ed alla filosofia orientale dal suo padre adottivo, e dopo dieci anni – ormai adulto – parte alla ricerca del Clown e dei suoi tagliagole, armato della saggezza dell’oriente e di una Colt di seconda mano.

Potete immaginare il resto.
E sì, è violento, scollacciato, politicamente scorretto. È anche molto divertente, e singolarmente ben scritto.
Fila come un diretto, e ci serve una dose abbondante di ciò che la copertina ci lascia immaginare – non grandi caratterizzazioni o poderosi affreschi storici, ma un concentrato pirotecnico di intrattenimento.

Aggiungo quasi come nota a pié pagina che questo breve romanzo è anche una campagna di Deadlands che aspetta solo di essere giocata – la natura sottilmente orrifica ed inquietante della banda del Clown, composta da artisti da fiera votatisi al crimine, è impagabile, il genere di idea che ci si domanda come non ci sia venuta prima.

sloane2E c’è anche un sequel – Sloane #2 – A Fistful of Hate, nel quale Sloane dovrà affrontare il desperado noto come El Muerte.
Roba di classe.

E poi sì.
Revolverate.
Kung fu.
Belle donne.
E cos’altro volete, alla fine di una giornata di duro lavoro?

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Sloane, l’Uomo dai Pugni di Ferro

  1. Ok, take my money!😀

  2. cioè praticamente batman

  3. Il più è trovare il tempo per leggere tutto😛

    L’idea dei clown è fantastica.

  4. Ecco, questa e’ roba per me !!

    Io voglio, come qualcun altro ha gia detto: Atmosfere fumose, cazzotti disperati, indagini straordinarie, passioni indecorose, anime perse ma con grandiose generosità insospettate, vicoli lerci dove si vede se un uomo è un uomo, Freya delle sette isole, navi che salpano a mezzanotte cariche di banane e delitto, con capitani che fuggon da se stessi.

    Ale’.

  5. PS
    E al diavolo le torpedini, avanti tutta!

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