strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Appunti sparsi sul Nuovo Sole – 1

12 commenti

gene wolfeHo parlato in passato dei volumi di Gene Wolfe che compongono il Libro del Nuovo Sole.
Si tratta a mio parere probabilmente dell’opera migliore prodotta dal genere – ed uno dei più incredibili tour de force letterari in assoluto.
Al punto che conosco persone che non fanno che leggerlo e rileggerlo, annotandosi indizi e costruendo ampi diagrammi.
Sparsi per il romanzo, ci dice l’autore, ci sono svariati misteri, ed è affar nostro cercare di risolverli.
La risoluzione di ciascun mistero ci permetterà di apprezzare aspetti della storia che ci potrebbero altrimenti sfuggire.
Per questo, Il Libro del Nuovo Sole non solo merita più letture, ma necessita di più letture.

Parlando un paio di sere addietro con un’amica che non lo ha mai letto – il che non è un crimine, è un’opportunità – mi sono reso conto che da tempo mi ripromettevo di scrivere qualcosa a riguardo, per Il Futuro è Tornato.

E quindi mi sono detto, perché non riprendere in mano Il Nuovo Sole, e fare un po’ di post a riguardo su strategie, come prima stesura per dei lavori un po’ più strutturati per IFET?
E poi, magari, per un ebook?

E intanto posso provare a dare qualche idea di cosa stiamo parlando a chi il libro non l’ha letto, ma magari vorrebbe.

Wolfe_shadow_&_clawCos’è, Il Libro del Nuovo Sole?
È un ciclo di volumi, i quattro principali usciti fra il 1980 ed il 1983 (e oggi reperibili in originale in due volumi – di cui riproduco qui le copertine – o in un unico mastodontico volumone*), che dipingono un complicato affresco di Urth, la nostra Terra del lontano futuro.
Il sole sta morendo, i movimenti della crosta terrestre e le attività degli uomini hanno completamente ridisegnato la geografia del pianeta.
L’umanità ha conquistato lo spazio ed è tornata sulla Terra, accompagnata da creature aliene che vivono ora fra gli uomini – spesso mascherandosi come esseri umani.
C’è molta scienza, nascosta negli anfratti di Urth, molta tecnologia dietro a quella che pare una società pseudo-medievale fatta di rigide classi sociali e di complessi rituali.

Su questa Terra Morente si muove Severian, un membro dell’Ordine dei Cercatori della Verità e della Penitenza – un torturatore, in altre parole, addestrato fin da ragazzo a punire ed interrogare i nemici dell’Autarca.
Esiliato per aver infranto le regole dell’ordine (si è innamorato di una prigioniera, aiutandola a uccidersi piuttosto che essere torturata), Sverian deve viaggiare da Nessus, la principale città del suo mondo, a Thrax, la Città dalla Camere senza Finestre – dove è stato assegnato col ruolo di littore.
Il viaggio porterà il protagonista non solo ad esplorare prima la città di Nessus e poi il mondo circostante, ma anche e soprattutto la propria storia, e la civiltà del mondo in cui vive.
Il tutto, nell’attesa della venuta del Nuovo Sole, una figura messianica che, si dice, ravviverà il sole morente.
E che rappresenta probabilmente una nuova venuta di Cristo.

The brown book I carry says there is nothing stranger than to explore a city wholly different from all those one knows, since to do so is to explore a second and unsuspected self. I have found a thing stranger: to explore such a city only after one has lived in it for some time without learning anything of it.

sword-and-citadelSeverian incontra personaggi, fa esperienze, vive avventure, affronta pericoli, nell’allontanarsi dalla città di Nessus (ma si può lasciare davvero la città di Nessus?) si avvicina progressivamente al cuore del potere – al fantomatico Autarca, che regna sui popoli della terra.
O che forse è solo un fantoccio nelle mani di poteri… diversi.
Severian si addentra nella complessa mitologia del Nuovo Sole.
E ci racconta la sua storia – da quel giorno quando, ragazzo, rischiò di affogare nuotando nel fiume, fino ad oggi.

Severian è un narratore inaffidabile – e da qui nascono alcuni dei misteri che Gene Wolfe dissemina per il libro.
Alcune cose non ce le dice perché le dà per scontate, altre perché è lui il primo a non capirle, altre perché non intende affrontarle – ma se vogliamo, con un po’ d’impegno le possiamo ricostruire.

E così, mescolando fantascienza (nella sostanza) e fantasy (nella forma), vangeli gnostici e commedia dell’arte, satira e indagine poliziesca, Gene Wolfe costruisce una narrativa che è molto, molto maggiore della somma delle sue parti.

C’è, da parte dell’autore, una ricerca lessicale e linguistica, oltre che narrativa, nella costruzione del Libro del Nuovo Sole, che è assolutamente colossale.

Un esempio su tutti – in quest’opera di un migliaio di pagine, popolata di mostri alieni e strane creature, di paesaggi surreali e di strane convenzioni, di un cast vastissimo di personaggi umani e non, di tecnologie indistinguibili dalla magia, non c’è neanche una singola parola inventata.
Anche se per capire i riferimenti a volte tocca risalire all’opera di Paracelso.
Ma ne riparleremo.

—————————————————————————————–
*sì, parleremo magari anche dell’edizione Nord, nella Fantacollana, e della recente riedizione Fanucci, con le sue copertine emo-friendly

Enhanced by Zemanta

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Appunti sparsi sul Nuovo Sole – 1

  1. Meraviglioso! *-*
    Non ho mai letto Gene Wolfe, non conoscevo il Nuovo Sole… E sono affascinato. Lo avrò sicuramente, emo friendly o no, in italiano. Mi sembra un’opera complessa per il mio inglese… Ma lo leggerò sicuramente. Presto. Non escludo una lettura di pari passo coi post…

  2. È la cosa migliore che ho scoperto grazie al tuo blog un paio o forse ormai tre anni addietro. L’ho letto in italiano nella vecchia edizione Nord (ma il primo volume ce l’ho nell’edizione Sperling & Krupfer dalla copertina orrenda) e appena finito l’ho comprato in inglese. È un peccato sia così poco conosciuta (mi pare eh) in italia.

  3. Ah ah ah copertine emo-friendly😀
    A parte scherzi un post di commento sulle traduzioni in italiano sarebbe interessante anche per capire quanto possa essere indispensabile leggerli in inglese visto che mi trovo davanti alla solita scelta se cedere alla pigrizia e leggerli in italiano oppure andare direttamente sull’originale.
    Che dici? La ricerca lessicale e linguistica elegante di cui parli li rendono particolarmente ostici da leggere in originale?

  4. L’inglese di Wolfe non è facilissimo.
    Io ho solo la traduzione Nord, con la quale confrontare l’originale – e non so se e come sia stata cambiata la traduzione nelle altre edizioni.
    Ma del linguaggio del Nuovo Sole ne parliamo in un post a venire…

  5. These books are fantastic, as is Wolfe’s cycle about Classical Greece, _Soldier in the Mist_. He’s extraordinarily erudite, and his style is a little tricky, I agree.

  6. Penso che appena finito Age of Odin lo riprenderò. Era da un po’ che accarezzavo l’idea di rileggermelo.
    Anche io ho l’edizione della fantacollana nord (peccato solo che l’ultimo volume fosse brossurato e non cartonato come gli altri) e per finire con Urth. Sarebbe la prima volta che li rileggo tutti e cinque di fila.

  7. i sono uno di quelli che lo rilegge tutto ogni anno o due.

  8. amazon dava a un prezzo accettabile l’emo friendly version italiana..sono caduto in tentazione e l’ho presa🙂

  9. Mi hai messo addosso una gran voglia di leggerle questo ciclo (nonostante la pessima esperienza avuta con “La quinta testa di Cerbero”). 🙂

  10. Consiglio caldamente il ciclo. Io ho letto il nuovo sole al mare un anno perchè ho trovato il primo libro da un rigattiere e poi ho passatto tutte le vancaze a cercare gli altri tre volumi. L’ho poi riletto ben quattro volte (cosa rara per me)

    Ora ho anche il sequel Urth del Nuovo Sole in scaffale, che attende, ma non trovo quasi mai tempo per inziare a leggere cose nuove.

  11. Che coincidenza, ho ricominciato proprio la settimana scorsa a rileggere tutto dal primo volume. Confesso che la mia reazione alla prima lettura è stata… macheccazz… però ti lascia con la sensazione che ti sia stato detto molto di più di quanto tu abbia capito. Per cui, da capo: L’Ombra del Torturatore, e via. Ciao Severian, maledetto narratore inaffidabile, vediamo se stavolta leggo tra le righe.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...