strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Bocconcini di manzo in agrodolce

9 commenti

Era un po’ che non parlavo di cucina, vero?

Succede spesso, specie nella cosiddetta “piccola ristorazione” – trattorie e tavole calde, posti a conduzione familiare e menù fisso – che un locale diventi famoso per un singolo piatto. Il resto è ok, ma c’è sulla lista un singolo piatto per il quale gli avventori sono disposti a fare chilometri.
Spesso si tratta di una cosa quasi da carbonari – bisogna sapere dove andare, cosa ordinare.
Chi è parte della cospirazione non ne parla volentieri, perché il posto non diventi “troppo popolare”.
Perché si sa, quando un ristorante diventa troppo popolare, la qualità si abbassa.

zf4Qui da queste parti, fra le colline dell’Astigianistan, uno di questi piatti per iniziati erano i bocconcini di manzo in agrodolce di un certo locale del quale non vi sorprenderà se non faccio il nome.
Abitudine, anche se ha chiuso ormai da qualche anno.
Qualcuno violò il patto fra cospirati, la voce si sparse, e si arrivò al punto che era necessario prenotare con almeno due settimane d’anticipo, e si doveva mangiare alla fretta per lasciare il posto agli altri.
Poi il locale chiuse.
Succede sempre così.
Però quei bocconcini in agrodolce sono rimasti nella leggenda.
Cos’era, che li rendeva così speciali, così memorabili?

Era cibo per cani.
No, no, non fate quella faccia – era proprio cibo per cani, prodotto da una grande azienda di cibo per cani, venduto da un grossista di cibo per cani, distribuito in rivendite di cibo per cani, ed acquistato normalmente da possessori di cani, affinché i loro cani se ne potessero nutrire.
Cibo per cani.

cibo_per_caniOra sapete anche perché il locale venne chiuso – frode alimentare.
Ora, ammettiamolo, non è che avessero ammazzato qualcuno (quello sarebbe stato omicidio colposo, o in caso di un buon numero di vittime, strage colposa), ma di fatto vendevano un alimento spacciandolo per un altro, e quindi si chiama frode alimentare.
Arrivarono i Carabinieri, e li fecero chiudere.

Questo, naturalmente, perché quei signori producevano cibo e non letteratura.
Se avessero prodotto libri, sarebbero stati i loro stessi avventori, a difenderli.
E se qualcuno, gettando lontano il tovagliolo con un gesto di stizza, avesse esclamato con non poco ribrezzo

“Mio dio, ma questo è cibo per cani!”

le persone sedute ai tavoli lì attorno gli avrebbero detto, tanto per cominciare, che di gente che non fa che lamentarsi, francamente, non ne possiamo più.
E fare qualcosa di costruttivo, piuttosto?
Sottolineare il positivo, no, mai?
Che poi, vorrei vedere tu a casa tua, cosa cucini.
Chi ti credi di essere, Anthony Bourdain? Gordon Ramsey?
E oltretutto, quando vai da MacDonald non è che ti lamenti, vero?
Perché noi italiani siamo così – esterofili.
Sempre a remare contro il prodotto nazionale, sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, sempre a criticare.
Invece di essere riconoscenti per quel poco che si riesce a fare.
Cibo per cani?
Certo!
Ed è il mercato stesso che ce lo impone: lo sai quanto costa produrre onesti bocconcini di manzo in agrodolce?
E credi che poi il pubblico li apprezzerebbe?
Dopotutto, sono anni che serviamo loro cibo per cani spacciandolo per bocconcini in agrodolce, e loro non se ne lamentano.
Anzi!
Gli piace!
E andare incontro ai gusti del pubblico è un dovere!
E poi i bocconcini di manzo in agrodolce sono difficili!
Ci sono un sacco di bravissimi cuochi esordienti che non li sanno fare, e quindi che male c’è se aprono una latta di cibo per cani, e ne versano il contenuto sul piatto, e li chiamano bocconcini di manzo in agrodolce?
Soprattutto se lo fanno con passione?
Poi col tempo impareranno anche a fare i bocconcini in agrodolce. Naturalmente non avranno mai l’occasione di farli, perché continueremo a chiedergli cibo per cani, ma è giusto che sia così.
Non possiamo deludere le aspettative del pubblico.

Avremmo poi magari scoperto che ai tavoli vicini sedevano persone che gestivano esse stesse ristorantini in cui si spacciava il cibo per gatti per paté d’oca, e aspiranti cuochi ansiosi di metter mano all’apriscatole, ma questo è un altro discorso.

Dicono che la letteratura sia cibo per la mente.
Il problema, non è mangiare cibo per cani.
Lo sappiamo benissimo, che non è sempre caviale.
Il problema è mangiare cibo per cani credendo che sia cibo per cristiani.

E affermare che ciò che ci è stato servito non corrisponde a ciò che abbiamo ordinato non è mugugnare.
Così come affermare che alcuni ristoratori spacciano cibo per cani per bocconcini di manzo in agrodolce non è esprimersi con livore contro la totalità del mondo gastronomico.

Enhanced by Zemanta

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Bocconcini di manzo in agrodolce

  1. La mia stima per te è grande e incondizionata.😀 Soprattutto per post come questo…
    Certo, pure tu, ti lamenti parecchio eh! Sempre lì a mugugnare… Mangia e zitto, no?! Io spero davvero di aver sempre la forza di ridere su questa roba, perché altrimenti c’è davvero da piangere. La politica dell'”accontentarsi” è veramente pericolosa, soprattutto (secondo me) nella cultura.

  2. Eppure quei bocconcini vengono fatti in un ristorante famoso. E sono gli unici bocconcini che conosco…

  3. Sempre ficcante e condivisibile e l’allegoria tanto crudele quanto azzeccata!

  4. Post “gustoso”, ma non so se chi dovrebbe intendere intenderà😉

  5. Concordo.

    Ora però ho voglia di mangiare i bocconcini di manzo in agrodolce. Possibilmente fatti con il manzo.

  6. Qualcuno mi ha chiamato? No? mi sembrava.😀

    Quella che tu citi e’, appunto, una FRODE, come un plagio, come se qualcuno spacciasse per frutto del suo lavoro il lavoro altrui, come se io pubblicassi un tuo racconto dicendo che l’ho scritto io. Sicuramente mi faresti causa e la vinceresti.

    Ma io non parlo e non voglio parlare di operazioni truffaldine e illegali, che vanno e sono perseguite e perseguibili. Esiste una differenza sostanziale tra il ristorante che ti serve cibo per cani spacciandolo per cibo di alta qualita’ e il ristorante/mensa che ti scodella un piatto di spaghetti con ragu’ industriale a prezzo piu’ o meno abbordabile: il primo compie un’operazione illegale e va chiuso, il secondo no. Poi e’ chiaro che ognuno frequenta il ristorante o la pizzeria che preferisce.

    Uno dei principi democratici che condivido e’ che in democrazia ognuno puo’ fare, con i suoi soldi e la sua azienda ed entro i limiti della legalita’, quello che vuole. Quello che vuole lui, non quello che voglio io o che vuoi tu. Proclamare ad alta voce “la tal cosa fa schifo e non dovrebbe venir pubblicata” non e’ solo una presa di posizione estetica (la tal cosa fa schifo), e’ anche e soprattutto una presa di posizione politica (e non dovrebbe venir pubblicata), e non ho alcun problema ad ammettere che e’ una presa di posizione politica che non mi piace affatto.

    • Ma io non ho mai detto che non andrebbe pubblicata, Enrico.
      Io dico solo che non andrebbe pubblicato ciarpame derivativo spacciandolo per materiale originale e innvativo.
      Dimmi che è cibo per cani.
      Poi io deciderò se mangiarlo o meno.

  7. Non e’ per quello che esiste il tuo blog? Io e’ per questo che ti leggo, per avere qualche dritta su roba buona da mangiare🙂

  8. Salve Dr Mana. Nel Suo caso, siamo al menù sopraffino per la mente: mi ricorda quello di certi alberghi di lusso: insalata, aragosta, roast-beef, pommes soufflés, mousse au chocolat. Il problema è che c’è un certo pubblico dal palato di grana troppo grossa.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...