strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Dieselpunk e Pin-up

5 commenti

209f594f50e21507e943c551f01ab08dE così ho bucato una deadline.
Che sarebbe come dire che dovevo scrivere una storia, e spedirla all’editor per l’approvazione, e non sono arrivato in tempo.

Peccato, perché sarebbe stata una buona occasione per piazzare una storia “dieselpunk” in una antologia internazionale.
Sarebbe stata una grossa opportunità, e i soldi della vendita mi avrebbero fatto comodo (molto comodo), ma c’è poco che io possa farci.

La storia è delineata, ho un po’ di appunti e un po’ di riferimenti fotografici su cui lavorare.
ma è scaduto il tempo.
Ho lavorato ad altro, ho fatto altre cose.

Ciò che mi dispiace di più è che avevo cercato di mettere insieme un certo tipo di ragionamento, sul genere dieselpunk.
Per cui ora lo faccio qui, male, a spizzichi e bocconi.
qui non si butta via niente.

Ora, il 99% di ciò che ci viene presentato come “dieselpunk” è sostanzialmente letteratura pulp, nel senso classico del genere.
Sono quelle che ai vecchi tempi si chiamavano “super science stories” – avventure a base di strane invenzioni, malvagi sopra le righe, meccanica estrema.
Dieselpunk è solo Pulp scritto al contrario.

4c54610bd7998866835ef8a0862e5df4E io volevo fare qualcosa di diverso.
Non ho nulla contro il pulp, anzi – ma se lo vogliamo chiamare dieselpunk… beh, che sia dieselpunk.
Che abbia una ragione di esistere e non sia solo un’estetica appiccicata su una storia qualunque.

Ora.
Il bello della tecnologia analogica – della meccanica, per dire – è che richiede strumenti molto semplici per essere accessibile.
Un manuale e una cassetta degli attrezzi.
Niente ambiente in atmosfera controllata, niente interfacce, manipolatori robotizzati.
Ecco, il mio ideale universo dieselpunk è un universo nel quale le conoscenze di base della meccanica sono patrimonio comune.

Perché le informazioni sono facilmente accessibili, a basso costo.
Perché gli oggetti e gli strumenti sono accesibili e a basso costo!

Se lo steampunk ha nell’inventore il suo personaggio iconico (beh, ok, uno dei suoi personaggi iconici), allora il dieselpunk ha fra i suoi personaggi iconici il meccanico.
Quello che con una chiave inglese e una fiamma ossidrica mette le cose a posto.
L’idea del meccanico come personaggio centrale mi ricorda oltretutto il vecchio Xenozoic Tales, di Mike Schultz, con il meccanico come detentore di una sapienza perduta.
Mi piace.

eefdae429c3d457692ad88577a1bd8f9Ora, questo genere di ragionamenti mi porta a pensare (psicanalizzatemi finché vi pare) ad un grande classico dell’estetica retrò – le hot-rod pin-up degli anni ’40 e ’50 (e le infinite repliche nei decenni successivi, naturalmente): una donna attraente e sporca di grasso che lavora su un motore.

Posso immaginare un universo nel quale quell’immagine non sia un cliché un po’ sciocco e un po’ offensivo, e sia invece qualcosa di interessante?
Di interessante perché normale?

Mi piace l’idea di un universo nel quale l’accesso alla tecnologia sia così immediato e diffuso, da rendere perfettamente ragionevole l’idea di una donna attraente e perfettamente truccata che si mette al lavoro su un motore.
Perché può.
Perché sa come fare.

Questo è un ragionamento che porta lontano.
Dopotutto, le donne-meccanico sono un prodotto della Seconda Guerra Mondiale – gli uomini al fronte, le donne a casa a lavorare in fabbrica.
Nella nostra realtà, l’empowerment derivante da questa responsabilità portò ad una quantità di trasformazioni (inclusa, incidentalmente, la nascita del noir) – perché non lavorare su questa idea?

Ecco, è questo il genere di universo che avevo immaginato per il mio racconto.
Un universo nel quale la meccanica è una parte essenziale della cultura standard: viene insegnata a scuola insieme con leggere e scrivere – perché in fondo quale modo migliore, per capire matematica, geometria, chimica, fisica, che mettere le mani su un motore*?
Un universo nel quale è ormai tradizionale che quello di meccanico sia un ruolo riservato preferenzialmente alle donne.
Per cui la nostra Mary Jane, se vuole essere socialmente accettabile, se vuole piacere ai ragazzi, se vuole realizzarsi, beh, dopo la scuola deve indossare una tuta blu.

E naturalmente portare le donne in officina in un mondo “anni ’40” significa ridisegnare radicalmente la cultura, la politica, la situazione internazionale.
Vaste federazioni di piccoli stati balcanizzati?
Uno stato di guerra a bassissima intensità fra blocchi di potere?
E solo pensare ai film, alle riviste, alla musica, di un simile mondo!
Con due semplici accorgimenti – vasta cultura meccanica di base, e donne “normalmente” in officina.

Sarebbe stato interessante, scrivere una storia così.
Chissà che prima o poi…

———————————————————————–
* Idea in parte mutuata, mi rendo conto, da Shop Class as Soulcraft… non si può mai dire da dove arrivino le idee per una storia…

 

Enhanced by Zemanta

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Dieselpunk e Pin-up

  1. Sarebbe molto interessante, leggere una storia così.
    Quindi che sia più prima che poi.😄

  2. sarebbe stato interessante leggerla

  3. Speravo proprio che riuscissi a scriverla per tempo, adesso chissà quanto mi toccherà aspettare…
    Però mi piacerebbe proprio tanto leggere una storia così, non abbandonare l’idea!

  4. Io una storia così la leggerei certamente.Quindi Davide, vedi di metterti al lavoro.🙂

  5. Mi hai convinto. Mi viene in mente anche il “Si, viaggiare” di Battisti dove c’è l’ amico con le mani sporche d’olio che aggiusta invece di buttare. Se invece di un amico c’è addirittura una amica in shorts a fare da meccanico, direi che hai delle ottime possibilità di successo (visti anche i tempi grami).

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...