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Alla conquista del (Weird) West

5 commenti

8e63b466df45c0d93e64d98324594517Un post del piano bar del fantastico – a partire da una richiesta via mail!
Mi sento importante!

Paola mi chiede di suonarle un paio di pezzi parlando del weird western.
E mi pare un’ottima idea – anche considerando che proprio in questi giorni sto preparando un lavoro connesso al weird western (maggiori informazioni in un prossimo post – a brevissimo).

Perciò, cominciamo con una definizione di massima – cos’è il weird western?

Dice wikipedia

a literary sub-genre that combines elements of the Western with another literary genre, usually horror, occult, or fantasy

Bello liscio.
Ora, veniamo ai dettagli – perché la definizione è un attimo, ma parliamo di un genere ENORME.

51wenr7lamL._SY445_Premessa – il testo definitivo sul weird western venne pubblicato da McFarland nel 2009, e si intitola Encyclopedia of Weird Westerns: Supernatural and Science Fiction Elements in Novels, Pulps, Comics, Films, Television and Games, di Paul Green.
Il titolo dice abbastanza chiaramente di cosa si tratta – e credetemi, dentro ci sono cose incredibili (ad esempio i fumetti western-horror-pecorecci italiani degli anni ’70 – noi li avevamo dimenticati, Paul Green no).
È un testo vivamente consigliato, con un solo importantissimo caveat – non costa caro, ma vi farà spendere una valanga di quattrini.

Detto ciò…

Il più vecchio autore specializato in Weird Western fu probabilmente Lon Williams.
OK, è vero, Robert Howard scrisse delle storie ambientate in Texas con elementi sovrannaturali o weird, ma Williams – che scrisse anche decine e decine di western tradizionali – fu il primo a scrivere una vera e propria serie di weird westerns in senso stretto: le storie dello sceriffo Lee Winters, che vennero pubblicate su varie riviste nei primi anni ’50 e sono – al primo impatto – molto weird, e anche discretamente western.
c0f4316a4e12628ceb9759d18b805707L’idea è che lo sceriffo Winters – la giurisdizione del quale copre un tratto abbastanza ampio di territorio fra Arizona Texas e New Mexico – è un pavido superstizioso che, neanche a farlo apposta, si trova invischiato in maledizioni indiane, storie fantasmi e cadaveri animati, truffe che deragliano nel sovrannaturale e altre stramberie.
Una selezione di 25 storie weird di Williams è stata recentemente ristampata dalla Wildside in un ebook, The Lon Williams Weird Western Megapack, che viaggia attorno all’euro come prezzo, e che può essere una lettura interessante.
Altro materiale dello stesso autore si trova sempre in ebook, a prezzi popolari.

Poi, per un paio di decenni almeno, il genere weird western fu territorio riservato prevalentemente ai fumetti – da Lone Ranger (che prima di esere un eroe dei fumetti fu un personaggio radiofonico), arrivando a capisaldi del Weird West comeJonah Hex, per venire poi a cose come l’ottimo Desperadoes di Jeff Marriotte.
Nelle nostre terre, tanto Tex quanto Zagor hanno avuto episodi weird, e succesivamente il bonelliano Magico Vento venne costruito come weird western propriamente detto.

A questo punto di solito si cita La Torre Nera di Stephen King, con i suoi elementi western, ma a dirla tutta è un altro bestseller degli anni ’80, a gettare la sua ombra lunga sul genere – Moon Dance, di S.P. Somtow, pietra miliare del genere horror, testo che ha contribuito a definire la figura del licantropo – ed a legarla indissolubilmente col west.

Deadman's_RoadOggi – e facciamo un salto di dieci lustri almeno – il nome di riferimento per il weird western è certamente Joe Lansdale.
Le storie del Reverendo Jebidiah Mercer, predicatore e pistolero, sono un buon campionario di pistolettate e orrore, ottima scrittura e trame strampalate al punto giusto.
Tachyon ha pubblicato in volume unico – Deadman’s Road – tutte le imprese del reverendo.
La novella Dead in the West è stata anche tradotta in italiano – se ricordo correttamente come la Morte ci Sfida.

Per chi cercasse elementi più steampunk, un altro veterano della scena fantascientifica americana, Mike Resnick ha lanciato nel 2010 – con The Buntline Special – una serie di romanzi sulle imprese di Doc Holliday in un west nel quale la superscienza -a vapore – ha cambiato la forma ma non la sostanza delle interazioni sociali. Semplicemente, ci si spara meglio, ma si continua a spararsi.

Cito anche al volo – e mi rirpometto di parlarne più estesamente in futuro – i romanzi della serie The Sundowners, dell’inglese James Swallow, che mette una improbabile coppia (un pistolero e un guerriero indiano – ai quali succesivamente si aggiungerà una avventuriera cinese) sulle tracce di una creatura nota come The Faceless.

Merkabah Rider 4 coverRestando invece sulle piste sovrannaturali battute da Lansdale, a partire dal 2009 Edward M Erdelac ha alzato la posta, proponendo in una serie di ebook le avventure del suo Merkabah Rider, un pistolero mistico ebreo impegnato in una crudele caccia all’uomo in un west molto molto weird.
Misticismo hassidico, demoni, revolverate, divinità chtonie – Erdelac è un narratore abile e ha creato un personaggio decisamente memorabile in un universo altrettanto memorabile.

Il che mi porta a segnalare come il weird western sia e rimanga oggi un genere legato a un formato – quello della novella – e un ambito – quello del new pulp – che hanno trovato nel formato digitale il supporto perfetto.
Una ricerca su Amazon alla voce “weird west” o “weird western” porterà alla scoperta di una buona quantità di materiale.
Le antologie della serie How the West Was Weird sono piuttosto interessanti, e alineano una buona selezione di autori, stili, sottogeneri.
Nancy A. Collins ha anche curato alcune interessanti antologie weird western, la migliore delle quali rimane la purtroppo costosissima A Skull Full of Spurs (un altro titolo interessante della Collins è Dead Man’s Hand).

Al cinema, le cose sono molto diverse – Hollywood si è finora dimostrata assolutamente incapace di produrre un buon weird western ad alto budget.
Cowboys vs Aliens era fasullo quanto il fumetto da cui era tratto, Jonah Hex era decisamente inferiore al fumetto dal quale era tratto, e non intendo esprimere un parere su Lone Ranger.
Nulla, d’altra parte, arriva al livello di bruttura e stupidità di Wild Wild West – bruttura e stupidità aggravate dal fatto che il film era (ipoteticamente) basato su una serie che ha definito per molti versi tanto l’estetica quanto i temi del genere weird wester – quel Wild Wild West del quale abbiamo parlato molto tempo fa.

In TV, in effetti, il weird western se la passa molto meglio che sul grande schermo – possiamo ricordare al volo The Adventures of Brisco County Jr., nel quale Bruce Campbell affronta cospirazioni, banditi, maledizioni cinesi e altre stramberie, e l’ottimo ma sfortunato Legend, che affianca Richard Dean Anderson e John De Lancie nei ruoli di un riluttante avventuriero e del suo straripante consulente scientifico.
Entrambe le serie hanno una notevole componente steampunk.

E tutto questo, per scalfire solamente la superficie.
Il genere è al momento in crescita, e tenere d’occhio i cataloghi potrebbe essere una buona idea.
faremo magari un secondo post a breve, alla voce “varie ed eventuali”.
Manca, in effetti, una risorsa online autorevole sull’argomento – ma c’è un buon gruppo Weird Westerns su Facebook.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Alla conquista del (Weird) West

  1. Laird Barron, “Bulldozer” (2005), racconto lungo, wester crepuscolare a tinte weird lovecrafftiane. In originale si trova ancora qui: http://www.scifi.com/scifiction/originals/originals_archive/barron/barron1.html.
    In italiano come “L’intimidatore” l’ho tradotto su Hypnos #2, autunno 2013.

  2. Riscrivo perché il link dato in precedenza non funziona.
    Laird Barron, “Bulldozer” (2005), racconto lungo, western crepuscolare a tinte weird lovecrafftiane. In originale si trova qui: http://web.archive.org/web/20040831023021/http://www.scifi.com/scifiction/originals/originals_archive/barron/barron1.html
    In italiano come “L’intimidatore” l’ho tradotto su Hypnos #2, autunno 2013.

  3. Da amante del genere Western a dell’Horror adoro il Weird Western,praticamente uno dei miei sottogeneri preferiti. Mi ricordo che anche Wagner aveva scritto qualcosa del genere dei racconti ambientati in un universo dove i Confederati avevano vinto la Guerra di Secessione e in cui il protagonista se la vedeva con morti viventi e licantropi.

  4. Commento di servizio. C’è anche un esempio relativamente recente di Weird Western all’italiana, il Ciclo del Metallo di Valerio Evangelisti che nasce con un racconto incluso nella raccolta Metallo Urlante (piccolo spam: ne avevo parlato qui http://michelemarinel.blogspot.it/2011/10/metallo-urlante.html) e proseguito con i romanzi Black Flag e Antracite.
    La scrittura è quella tipica di Evangelisti, nel bene e nel male, secondo me presenta degli spunti interessanti e un personaggio interessante come il pistolero/stregone Pantera che inserisce nell’economia del genere anche la stregoneria caraibica.

  5. Come perfetto esempio di Weird Western citerei anche Six Shots di Mogavero uscito per i tipi della XII alcuni anni fa.

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