strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Beryl

4 commenti

MarkhamBerylOk, parliamo di donne.
E di cavalli.
E di aerei.
E di Africa.

Beryl Clutterbuck nacque nel 1902 in Inghilterra ma nel 1906 suo padre, il colonello Charles B. Clutterbuck, decise di trasferirsi in Africa, per allevarci cavalli da corsa.
Sua moglie Clara ben presto fece i bagagli e tornò in patria con il loro unico figlio maschio, ma la piccola Beryl rimase a Njoro, nella Grande Valle del Rift.
Poi, un giorno, Beryl mise le sue cose in un paio di bisacce, montò in sella e se ne andò, per guadagnarsi da vivere come addestratrice di cavalli – la prima donna con una licenza da horse trainer in Africa.
Aveva 17 anni.

Sì sposò tre volte – e decise di mantenere il cognome del secondo marito, Mansfield Markham.
Beryl Markham.
Ma nel 1929 ebbe anche una relazione con il Duca di Gloucester – e fu una cosa molto scandalosa, perché Beryl non vedeva proprio perché la faccenda dovesse restare clandestina.
La Famiglia Reale non la prese bene, lei se ne infischiò, ma la relazione dovette chiudersi.
Ma Beryl ebbe sempre un grande successo con gli uomini.
Conobbe un tale che si chiamava Tom Campbell Black, che faceva l’istruttore di volo.
Divennero amanti.
E Beryl prese un brevetto di volo.
Così, oltre ad allevare ed addestrare cavalli da corsa, si mise a fare la pilota commerciale in Africa Orientale.
Bush pilot.

8307-004-20EB6DCFFra i suoi datori di lavoro c’era il Barone Blixen – e Beryl divenne amica di Karen Blixen (compare ne La Mia Africa col nome fittizio di Felicity).
Ebbe anche una relazione con Dennis Finch Hatton (Robert Redford nel film La Mia Africa) quando Hatton ruppe con la Blixen.
Avrebbero dovuto volare insieme, sul suo Gipsy Moth, il 14 maggio 1931 – ma Beryl aveva un pessimo presentimento.
Appena decollato, l’aereo di Finch Hatton si schiantò al suolo ed esplose, uccidendolo.

Nel 1936, Beryl Markham fu la prima donna ad attraversare in volo l’Atlantico.

Cover of "West with the Night"

Cover of West with the Night

Nel 1942, all’età di quarant’anni, scrisse un’autobiografia – West with the Night.
Il libro uscì in America nell’immediato dopo-Pearl Harbor, e venne ampiamente ignorato.
L’anno successivo uscì in Gran Bretagna, in una tiratura limitatissima per via del razionamento della carta.
Il libro scomparve nel nulla.

Beryl Markham continuò a volare col suo aereo, ad addestrare cavalli e ad avere amanti a dozzine.
Martha Gellhorn, che la incontrò negli anni ’60, quando viveva in un alloggio che le era stato prestato da alcuni amici, la giudicò una dinamica quarantenne con un bel codazzo di ammiratori, ma non capì bene perché fosse una persona così importante.

Poi…

“Hai letto il libro di Beryl Markham, West with the Night? …Ha scritto così bene, e meravigliosamente bene, che ho provato una totale vergogna per me stesso come scrittore. Mi sono sentito come un comune carpentiere con le parole, che prende ciò che gli viene fornito per il lavoro e inchiodando (quei pezzi) assieme, di tanto in tanto crea un porcile accettabile. Ma questa ragazza, che da quel che mi è dato sapere è estremamente spiacevole e potremmo persino dire una stronza di prima classe, può scrivere anelli attorno a ciascuno di noi che ci consideriamo scrittori … è davvero un libro dannatamente meraviglioso.”

Era Ernest Hemingway.
In una lettera privata.
Che venne pubblicata nel 1983 in una collezione di lettere di Hemingway, e venne letta da un tale che si chiamava Gutekunst e faceva il ristoratore (non ci stiamo inventando queste cose, signore e signori); Gutekunst si procurò una copia di seconda mano di West with the Night e gli piacque a tal punto che convinse un editore californiano suo cliente, a ristamparlo.
E diventò un best seller.

Il che fu una fortuna, perché Beryl Markham viveva una vita frugalissima a Nairbi, ospite in un alloggio fornitole da un club, dove ancora allevava cavalli.
Aveva ottant’anni suonati, e quando venne raggiunta dalla notizia della ristampa del suo libro, era reduce da una rapina – la seconda in breve tempo – durante la quale era stata malmenata dai rapinatori.

Coi soldi del suo bestseller, Beryl Markham visse bene i suoi ultimi anni.
Morì nel 1986.
Una collezione di suoi racconti venne pubblicata postuma.
Fecero un film sulla sua vita con Stephanie Powers.

west-with-night-beryl-markham-paperback-cover-artSucessivamente si disse che West with the Night non l’aveva scritto da sola.
Dopotutto era una donna che allevava cavalli e volava in aereo, mica una “vera scrittrice” – il fatto che il suo libro potesse mettere in ombra il più istituzionale titolo della sua amica Karen Blixen contribuì alla ferocia dei critici.
Vennero fatti un po’ di nomi, per i ghost-writer della Markham.
Nulla di conclusivo venne mai presentato, e molti dei sostenitori della teoria del ghost writer fecero poi pubblicamente marcia indietro.
Ma forse, sostenne qualcuno, fu solo una revisione, a cura di Antoine de Saint Exupery.
Dopotutto, lui e la Markham erano stati amanti.

La mia copia di West with the Night è arrivata la settimana passata, edizione Virago (storica casa editrice femminista), un bel trade paperback compatto, per circa tre euro.
L’ho divorato in due notti.
È una lettura meravigliosa.
C’è pochissimo della vita quotidiana di questa strana donna inglese.
Ci sono i cieli e le savane dell’Africa, ed una galleria di personaggi, ed una serie di avventure.
Ed è facile capire perché così tanti uomini fossero caduti ai piedi di questa “stronza di prima classe.”
Eh, Ernest, vecchio mio, ce ne fossero.
Ce ne fossero.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Beryl

  1. Ma che post meraviglioso!
    Beryl Markham ha raggiunto Rosita Forbes nell’olimpo delle donne assolutamente impareggiabili già alla metà del post🙂
    Che donne!
    Mi piace davvero leggere di donne così improbabili e affascinanti!
    E ovviamente West with the Night me lo segno (a parte che la foto in copertina è assolutamente magnetica.. e non per via degli occhialoni!)

  2. Se non altro è una foto dell’autrice con gli occhialoni perché ha un motivo onesto, e non perché fa tanto stimpunc😀
    Di West with the Night si trovano svariate edizioni – la più a buon mercato, credo, è il paperback virago, che con Amazon.it si porta via a meno di tre euro (una follia)

  3. Ecco, vedi, Davide? Perché oggi ci si guarda indietro con malinconia di tempi che non abbiamo mai vissuto? Perché “allora” nascevano personaggi come lei. Il XXI secolo ci da… Che cosa ci da?

  4. C’è un sacco di gente in gamba anche oggi – solo che non fa notizia perché spesso compie imprese incredibili ma non le spettacolarizza.
    Gli avventurieri, quelli veri, non vogliono le telecamere al seguito e il voto da casa per decidere chi resta e chi è fuori, e i consigli per gli acquisti… ma ci sono ancora persone straordinarie, uomini e donne.
    Ed è bello saperlo.
    Bisogna solo saperli scovare😉

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