strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Nulla di memorabile

3 commenti

hra4dr5gb7hsfao8lsc70j8wz1fh4j42hvfj-1024x730Ma qualcuno se ne ricorderà, poi, alla fine?

Io ho scritto delle storie.
Ho scrito dei saggi.
Ho scritto degli articoli scientifici.
Ho scritto una infinità di articoli divulgativi.

Beh, ok, non esattamente una infinità, ma parecchi.

Ho un blog.
Due, a dire il vero.

Ho insegnato, ho fatto ricerca, ho fatto lo spaventapasseri.
Ma su cosa posso contare, per la mia scheggia di immortalità?
Cosa ho fatto, di memorabile?

Memorabile: agg. [dal lat. memorabĭlis, der. di memorare «ricordare»]. – Degno d’essere ricordato;

E se fosse vero, che alla fine, tutte queste cose, interessano solo a me?
E se fosse vero, che non esiste una vita oltre il pulsante INVIO?
Che il tasto PUBBLICA è esattamente identico al tasto CANCELLA, perché non interessa a nessuno?

È una ipotesi che è stata ventilata.
Sul mio lavoro.
Sul lavoro di un sacco di altra gente, là fuori.

È un pensiero… no, inquietante no.
Le cose inquietanti sono altre.
Ma che ci obbliga a mettere le cose in una certa prospettiva, non credete?

Tutto ciò che hai fatto, tutto ciò che stai facendo, interessa solo a te.
Ha importanza solo per te.
Ha rilevanza solo per te.
Vale la pena, e il lavoro, e i sacrifici, solo per te.
È soprattutto, è memorabile solo per te.

E poi fine.
Non possiamo neanche dire che la memoria morirà con noi – è già morta, ciascuno di noi porta in giro la propria piccola memoria zombie di se stesso e delle proprie imprese: si muove e cammina, ma non è viva.

Facciamocene tutti una ragione.

O forse no.
Forse bisognerebbe ragionare sul fatto che io faccio ciò che faccio perché è ciò che faccio.
L’immortalità la lasciamo a Ozymandias.

E riguardo al fatto che non importi a nessuno… e se invece importasse?
E se fossero i nichilisti e i depressi ad avere torto?

Poi vado su internet, e scopro che ancora una volta sono in ritardo di vent’anni.
E anche questo mette tutto quanto in una diversa prospettiva.

Già.
E io?

 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Nulla di memorabile

  1. Ma il tempo aveva segato anche Ozymandias🙂
    Personalmente ho un punto di vista piu’ pragmatico (e probabilmente egocentrico). Mi importa di aver persone a cui voglio bene, e che mi vogliono bene, finche’ siamo vivi. Poi mi dimentichino pure il piu’ in fretta possibile.

    Anche culturalmente mi sembra piu’ interessante avere una piccola influenza nel contesto sociale in cui vivo, che una enorme in quello dei posteri. Non ambisco all’immortalita’ ma mi interessa avere una vita decente. Se hai vissuto facendo le cose che volevi fare e dicendo le cose che volevi dire, secondo me hai gia’ ottenuto molto.

    L’mportante e’ che la morte ci trovi vivi, insomma, perche’ tanto si sa che la vita non e’ che un sogno dentro un sogno.🙂

  2. Non che autocitarsi sia una gran bella pratica, ma abbi pazienza: “Mi piace pensare che noi siamo quello che resta di coloro che abbiamo amato e perduto,” dice lo schiavo greco Clito in Di Uomini e Poeti.

    E a me piace pensare che valga anche per gli scrittori che leggiamo e amiamo, gli insegnanti che hanno fatto qualche differenza per noi, i botanici che hanno creato la nostra specie prediletta di peonie… you name it.

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