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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Scrittori di successo contro il crimine

2 commenti

Prendiamo un’idea che non pare neanche poi così scema: uno scrittore in cerca di idee per i suoi romanzi collabora con le forze dell’ordine, fornendo idee e punti di vista “alternativi” per la risoluzione di casi insoliti – con la clausola che potrà poi trarre ispirazione per le proprie storie.
Il nostro protagonista è un tipo che pensa più alle donne che ai crimini, che vive la vita piena di glamour dell’autore di successo.

Department_S_title_screenshotChe poi sarebbe l’idea centrale di Castle – e a noi piace Castle*.
Ma era anche solo una delle idee di base di Department S, una serie TV del 1969-70.
Ed è di Dipartimento S, che ho voglia di parlare oggi.

La serie venne prodotta dalla ITC – leggendaria casa produttrice inglese – con un budget minimo e la solita vecchia formula delle serie britanniche: se i soldi sono pochi, li spendiamo in sceneggiature, attori e cast tecnico.
Sembra legittimo.

Ora, di cosa parla Dipartimento S?

Del Dipartimento S, naturalmente – una unità speciale dell’Interpol, che si occupa di risolvere crimini internazionali insoliti e “irrisolvibili”: aerei che scompaiono e poi ricompaioo con l’equipaggio in preda all’amnesia, pescatori che pescano pesci di plastica pieni di soldi, un uomo che muore soffocato in una tuta da astronauta in una strada di Londra, furti di zuppa in scatola, uomini che salgono in automobile e vengono rinvenuti poco dopo come scheletri, tizi in pigiama che muoiono sulla pista dell’areoporto di Heathrow…
Cose così.
Il genere di crimini che erano abbastanza comuni, capirete, a cavallo fra anni ’60 e ’70 – per lo meno se dobbiamo credere alle serie TV.

Una delle idee chiave della serie è di avere in squadra un romanziere, un autore di thriller, Jason King, che fornisce ipotesi e idee, e per contropartita usa elementi dei casi per i propri romanzi (che hanno per protagonista il personaggio di Mark Caine**).

DepartmentS20La seconda idea è che ci sia nel team un tecnico – Annabelle Hurst, che costituisce anche l’elemento romantico e sexy della serie – specializzato in analisi statistiche e quello che oggi chiameremmo “data mining”, che si occupa di raccattare informazioni attraverso l’uso di, wow, computer!

E poi, naturalmente, Sullivan, l’uomo d’azione, l’uomo sul campo, quello che deve interagire direttamente coi cattivi.

Era davvero una buona serie?
Tutto considerato, sì.

Ebbe anche un buon successo, che portò allo sviluppo di uno spin-off – una serie intitolata Jason King ed incentrata esclusivamente sugli exploit dello scrittore/spia/playboy.
Jason King aveva trame dichiaratamente più sceme – e a volte vagamente lisergiche – ed era sostanzialmente una commedia con lievissimi elementi di thriller.
Un fantasy, a tutti gli effetti.
Aveva una sigla molto poppeggiante, tutta costruita attorno alla macchina per scrivere del protagonista…

E io l’altra sera mi domandavo – considerando che io vidi Jason King per la prima volta più o meno nello stesso periodo in cui cominciai a scrivere le mie storie usando la vecchia Olivetti di mia mamma, che debito ho nei confronti del baffuto Peter Wyngarde?

Dopotutto era quello che ci avevano promesso, no?
Fate gli scrittori e vivrete fra Montecarlo, Acapulco e Biarritz, circondati di donne bellissime – e occasionalmente risolverete qualche crimine.
E se al momento non è proprio così… beh, diciamo che ci stiamo lavorando.

E comunque, non sarebbe male, essere ispirati da Jason King – se è andato bene per Mike Myers, per Kim Newman, per Grant Morrison e per gli autori della Marvel…

——————————–
* o per lo meno ci piaceva prima che la tensione fra i protagonisti andasse a gambe all’aria… ma non l’avete mai visto Moonlighting? Mai mai mai far andare a letto assieme i due protagonisti.
Dovrebbero tatuarlo all’interno delle palpebre degli sceneggiatori.
** OK, non erano proprio sottili, in certe cose – mal’intento era abbastanza chiaramente parodistico.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Scrittori di successo contro il crimine

  1. Davide, ti adoro quando segnali queste serie vintage, specialmente quando si posson vedere su youtube🙂

    Danger 5 si e’ rivelata un gioiellino e ora, con calma, mi guardero’ anche questa.

  2. Ma che “graffiti” che mi hai ripescato. Tutto d’un tratto emerge la reminescenza d’infanzia, una valanga di ricordi e quel pizzico di nostalgia, a un passo dall’elegia del passato, che fa rimpiangere certe cose della nostra infanzia…

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