strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Mad Jack

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“Non fosse stato per quei dannati yankee, avremmo potuto portare avanti la guerra per altri dieci anni”
(Tenente Colonnello John Malcolm Thorpe Fleming Churchill, su come le cose belle finiscano subito)

2Pochi giorni or sono, il Royal Norwegian Explorers Club ha riconosciuto John Churchill come uno dei massimi avventurieri del ventesimo secolo.

Nato nel 1906, Churchill (nessuna parentela con Winston) si diplomò a Sandhurst nel ’26, e venne assegnato in Birmania.
Devastato dalla noia, si dedicò al motociclismo, al tiro con l’arco ed alla cornamusa.
Per un breve periodo si congedò e si trasferì a Nairobi, dove lavorò come editor per un giornale; fu anche modello per nudi artistici e fece la comparsa ne Il Ladro di Baghdad e in Ivanhoe.
Nel ’38, causò non poco scandalo vincendo la gara nazionale di cornamuse dell’Aldershot Tattoo – a pochi andò giù che un inglese avesse battuto tutti gli scozzesi.
Nel ’39 partecipò per l’Inghilterra al campionato mondiale di tiro con l’arco a Oslo.
Poi, fortunatamente, i Nazisti invasero la Polonia.

Churchill fu naturalmente in prima linea e, durante la ritirata di Dunkirk, si occupò di azioni di guerriglia in retroguardia.
Venne mitragliato ma sopravvisse.
Poi, nei pressi di L’Epinette, di fronte a un contingente tedesco in rapida avanzata, segnalò ai propri uomini che era il momento di attaccare abbattendo un sergente con una freccia nel petto.
Si tratta dell’ultima uccisione in battaglia con arco e freccia certificata durante la seconda guerra mondiale – e Churchill è l’unico soldato inglese ad aver ucciso un nemico con una freccia durante il conflitto.

Poi si offrì volontario per entarre a far parte dei commandos.

Il 27 dicembre del 1941, quando la sua unità prese terra sull’isola di Vågsøy, in Norvegia, Churchill si pose alla testa dei propri uomini, annunciandone l’arrivo col suono della cornamusa.
Poi lanciò una granata verso i tedeschi, sguainò una spada, e si lanciò contro di loro urlando “Commando!”

Mad Jack armato di spada, visibile all'estrema destra della fotografia

Mad Jack armato di spada, visibile all’estrema destra della fotografia

“Qualunque ufficiale che vada in battaglia senza la spada non è vestito come si deve”

L’assalto sull’isola norvegese andò benissimo, ma successivamente, una carica fatta detonare per errore da uno dei suoi uomini che stava demolendo le strutture difensive tedesche catturate, lo investì in pieno. L’esplosione mandò in frantumi la bottiglia di vino che Churchill stava bevendo, conficcandogli alcune schegge di vetro in fronte.
A quel punto, Churchill si era già guadagnato il soprannome di Mad Jack.
Ma c’era anche chi lo chiamava Fighting Jack Churchill.
Prediligeva come arma da taglio una Claybeg scozzese.

Nel ’43 lo mandarono in Italia.
Una notte, dalle parti di Salerno uscì alla chetichella dal campo alleato in compagnia di un caporale suo amico, ed il mattino successivo rientrò con 42 prigionieri – lui ed il caporale avevano fatto la via crucis dei posti d’osservazione tedeschi, e catturato i soldati di guardia.
E una squadra di addetti ad un mortaio, mortaio incluso.
I feriti erano stati caricati su carretti, che gli altri prigionieri avevano dovuto spingere fino al campo degli inglesi.
Churchill era armato solamente della sua spada.

Nel ’44, in Yugoslavia, Churchill guidò i propri uomini all’assalto di una torre.
Ignorando le mitragliatrici e i colpi di mortaio, lui e sette soldati arrivarono alla potazione nemica, ma si trovarono ad affrontare quelle che vengono solitamente definite “forze soverchianti”.
Ultimo uomo in piedi della propria unità, e senza più munizioni, Churchill mise mano alla cornamusa, e rimase in piedi a suonare mentre gli uomini della Wehrmacht tornavano a riprendersi la loro fortificazione.
Lo abbatterono con una granata, ma lui sopravvisse al colpo, e nonostante l’ordine di finirlo, per rispetto i soldati tedeschi lo risparmiarono.
Trasferito a Berlino, Churchill ebbe modo di scatenare un incendio strada facendo.

“Io sostengo che, fintanto che parli a un tedesco con voce ferma e chiara dicendogli cosa deve fare, se sei più vecchio di lui, lui griderà ‘jawohl’ e si metterà al lavoro con entusiasmo ed efficienza”

Jackchurchill1Internato a Sachsenhausen, Churchill prontamente si infilò sotto alla recinzione e se la svignò, facendo circa 200 chilometri a piedi fino al Baltico.
Catturato a pochi chilometri dalla costa, venne trasferito in un campo di prigionia gestito direttamente dalle SS, in Austria.
Scappò di nuovo, si fece 180 chilometri a piedi fino a Verona, dove gli americani si convinsero che fosse un pazzo mitomane finché non scoprirono che, no, era semplicemente un ufficiale britannico.

Alla fine del conflitto, molti prigionieri tedeschi che avevano incrociato Churchill sul proprio cammino, interrogatia proposito ammisero di aver pensato che fosse completamente pazzo.

Dopo il conflitto, Mad Jack si dedicò ad altre avventure – tutte pericolose, tutte curiosamente non violente.
Imparò a lanciarsi col paracadute.
Scortò un convoglio medico in Palestina – salvando 500 fra medici e pazienti durante il massacro di Hadassah, nel 1948.

Poi si trasferì in Australia, dove servì come istruttore in una scuola militare, ma in pratica si dedicò soprattutto al surf.
Tornato in Inghilterra, progettò e realizzò la propria tavola, e fu il primo uomo a fare surf sull’onda di marea sul fiume Severn.
Nel 1959 andò in pensione – e passò i trentasette anni successivi pilotando battelli a vapore su e giù per la costa britannica, in compagnia della moglie.

Morì in pace e tranquillità nel 1996, all’età di 89 anni.

Intervistato da The Scotsman in occasione del riconoscimento del Club degli Esploratori, il figlio di Churchill ha ricordato il padre, osservando “Era leggermente eccentrico”.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “Mad Jack

  1. Eccezionale! Un articolo splendido… Mi hai garantito minuti di entusiasmo puro, appena sveglio. Grazie!😀

  2. Questi uomini sono certamente affascinanti, ma il fascino che esercitano è sinistro. Forse sarebbe meglio che non ne nascano più…

  3. Eccentrico ? Era un genio totale!
    Bellissimo articolo *-*

  4. Sono persone come queste che riescono a rendere più sopportabile l’idea della guerra, secondo me, e che le danno valore. La guerra è un affare sporco e terribile ma resta una delle attività umane più antiche e le storie dei guerrieri che riescono ad adattarvisi e a viverle come avventure ci distraggono dal loro orrore.

    Anche se sono dei dannati pazzi, o inglesi, che in guerra è la stessa cosa😀

  5. 5 stelle sono poche per quest’articolo! ps hai tolto le stelle o sono io che non le vedo più?

  6. La sua storia la conoscevo giá ma tu l’hai raccontata molto bene. A questo punto mi chiedo, perché non ci fanno un film?

  7. “Era leggermente eccentrico”.
    Ma giusto un pochino, eh…XD

    Me lo figuro questo con lo spadone in mezzo alla battaglia. Mito assoluto.

  8. “Era leggermente eccentrico”

    Tipico umorismo british.

    @Fabri: 92 minuti, di applausi😀

    Grazie a Davide per l’articolo, è bello leggere certe cose.

  9. Che personaggio! grazie per questo post.

  10. Un uomo decisamente “pittoresco”.
    Penso che ruberò un po’ di spunti la prossima volta che convinco qualche pazzo a giocare nel mondo post risveglio di Cthulhu.

  11. Conoscevo il personaggio…ma è talmente straordinario da sembrare falso…

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