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Blooper – sotto la superficie dell’Atlantico

13 commenti

blooper x MBFC’è qualcosa che nuota sotto la superficie dell’Atlantico Meridionale.
Da decenni gioca a rimpiattino con gli esseri umani – sonaristi, pescatori, biologi marini.

Ma ora, è la politica ad interessarsi alla Grande Balena Anomala.
Il mistero del Blooper ha le ore contate.

Ma è molto più complicato di così.

Blooper è il mio quindicesimo ebook su Amazon, e la mia prima uscita classificabile come hard science fiction.
Ed il primo ad uscire con la patacca della Moon Base Factory.

Blooper venne scritto nel 2008 e venne pubblicato in Alia, Autori Italiani.
L’ispirazione era naturalmente il Bloop, il misterioso suono captato nel Pacifico equatoriale nel 1997, e in anni successivi.

Per ironia della sorte, pochi mesi dopo l’uscita di Blooper, la scienza trovò la spiegazione per quello strano suono – non Cthulhu che si lamenta nel sonno, non la Grande Balena Anomala, ma il suono del distacco del ghiaccio antartico.
Ah!

ziphiusBlooper è fantascienza hard, fantascienza scientifica insomma, riguardo ad uno dei temi che più mi affascinano – l’esplorazione delle profondità oceaniche.
Si innesta in una serie di storie (scritte e mai pubblicate, cominciate e mai finite, delineate e mai scritte) ambientate in un ipotetico futuro prossimo ed è, nei limiti del possibile, fantascienza relativamente ottimista.

La nuova versione di Blooper è vagamente ampliata, corretta, rieditata.
E no, i ghiacci antartici non rimpiazzano la Grande Balena Anomala.
Aggiornare sì, ma non esageriamo.

Quando uscì nel 2008, Blooper ricevette delle ottime recensioni.
Questa nuova versione è – a mio parere – migliorata, e va comunque a tamponare il fatto che il vecchio Alia è ormai piuttosto difficile da reperire – in attesa che esca il prossimo volume della serie Alia!

Blooper (versione 2.0) è disponibile in formato Kindle, DMR-free, ovunque il signor Amazon metta la sua bancarella di libri.
Costa 99 centesimi di euro, per una cinquantina di pagine, più o meno.
Chi non avesse un Kindle, può facilmente convertirlo nel formato che preferisce usando Calibre.
E chi non ha un e-reader può leggerlo su PC o tablet usando una delle applicazioni gratuite disponibili in rete.

Buona lettura.
Il feedback, naturalmente, è sempre molto gradito.

Enhanced by Zemanta

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Blooper – sotto la superficie dell’Atlantico

  1. Preso, anche se la HSF non è proprio il mio genere, sono sicuro che sarà stimolante.

  2. Anche da queste parti l’HSF non è proprio il mio genere, eppure il tuo Blooper è proprio un bel racconto (seguirà recensione, da qualche parte).
    Quindi parlerei di doppio merito.

  3. Tra serie fantasy poco fantastiche e fin troppo ciniche nel loro preteso iperrealismo, e serie realistiche sempre più cattive, ormai solo con la fantascienza è permesso sognare…

  4. Preso e divorato, complimenti!

  5. La fantascienza che parla dell’esplorazione delle profondità marine mi ha sempre affascinato,mai qualche titolo da consigliare?

  6. @Karadas
    Io consiglio Peter Watts, http://www.rifters.com/
    E poi dai un’occhiata al post di domani😉

  7. da quando grazie a questo blog ho scoperto Brin, con piacere ho ritrovato nella fantascienza una buona compagna di viaggio, e mi sono ritrovato con piacere a apprezzare appieno sia il taglio hard (nonostante la mia scarsissima preparazione scientifica, che viene sostituita da un’altissima attitudine alla sospensione di incredulità, e quindi sostanzialmente mi fido) che gli approcci positivisti. da lì, passando per l’idea di fondo del transumanesimo, sono riuscito a riavvicinarmi anche a atmosfere che non sono mai state troppo nelle mie corde.

    trovare che lo stesso spacciatore di narrativa si è messo alla prova, stavolta come scrittore, su un qualcosa che a quel che leggo qui sopra sembra dovere molto a tutti questi aspetti, è un invito troppo allettante per farselo scappare. specie considerando che le profondità oceaniche hanno gioco facile a solleticare il mio senso del meraviglioso.

    se sono riuscito a essere catturato da testi “fuori genere” rispetto alle mie solite lettue (dagli orrori della valle belbo così come da a&a) immagino che affrontare un racconto così sarà un piacere.

  8. Ottimo racconto, Davide… una buona tensione narrativa mantenuta con capacità, e delle belle scene d’azione…
    Forse un poco debole il finale, che non mi è sembrato all’altezza del resto…

  9. a pagine chiuse, anche per me è stato un piacere🙂
    e sì, c’è un mondo con delle potenzialità narrative mica da poco, al di là del blooper. solo che ho avuto l’impressione di avere davanti qualcosa di meno “automatico” dal punto di vista della scrittura. non mi fraintendere, non che non scorra. il racconto fila cone un treno e forse è uno dei tuoi più puliti che mi sia capitato di leggere, credo complice il genere a me più gradito. solo che ho la sensazione che la ricerca di fondo, la parte hard, il far incastrare tutto in una storia comunque avvincente, comportino infinitamente più lavoro da parte di chi scrive.
    se ho ragione, ne è valsa la pena.

    • Certamente documentare una storia di fantascienza richiede un tipo diverso di lavoro rispetto a documentare un horror o un fantasy.
      Ma in linea di massima, si tratta di argomenti che mi piacciono e che leggo (e scrivo) volentieri, quindi non è una fatica.
      E mi fa piacere che ti sia piaciuto!

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