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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il risveglio del Dio-Balena

4 commenti

C’è un libro che ho cercato per molti anni.
Da quando, per la precisione, vidi questa illustrazione in un volume di dipinti e disegni di Jim Burns, il grande illustratore britannico.

jim_burns_the_godwhale

Ed è stato bello scoprire che The Godwhale, di J.T. Bass, è stato di fresco ristampato da Gollancz nella collana SF Masterworks, insieme con il suo volume contiguo, Half Past Human.
E così, complice il mio compleanno, ho finalmente messo le mani sul romanzo del dio-balena.

Larry Dever va a fare una corsa in un parco, ed ha un incidente a tal punto orribile da rimanere dimezzato – sì, per salvargli la vita gli devono amputare tutto dall’ombelico in giù*.
E poi lo congelano: in futuro, si spera, esisteranno delle tecnologie capaci di rimetterlo in sesto.
Ma il futuro nel quale Larry si risveglia non è quello che sperava: l’umanità è stata ampiamente modificata geneticamente, tre trilioni di individui vivono in colossali alveari sotterranei mentre l’intera superfice viene coltivata per nutrirli, ed i mari sono morti.
Chi non si adegua, viene ucciso.
E mangiato.
Intanto, molto lontano, Rorqual Maru, una colossale balena cyborg creata in tempi più civili per mietere gli oceani si risveglia, e si mette in cerca dell’umanità.
Della sua umanità.
Quella che può cambiare le cose.
Ed attorno al dio balena, si riunisce una banda di disperati e fuggiaschi fra i quali Larry è uo dei meno traumatizzati, dei meno strani, dei più umani.

The Godwhale

The Godwhale (Photo credit: Wikipedia)

T.J. Bass scrisse poco, ma quel poco lasciò il segno – sia Half Past Human (1971) che The Godwhale (1974) venenro candidati al Nebula; i due romanzi formano un dittico (si possono leggere indipendentemente, nell’ordine che si preferisce) ed entrambi hanno caratteri simili: sono asciutti, concisi (non arrivano a 300 pagine), straordinariamente ricchi nel costruire un mondo e nel trascinarci dentro il lettore.
Sono pugni nello stomaco.
Bass, che era un medico, non ha troppe remore nel costruire un futuro bio-modificato con tutti i dettagli orribili in vista.
Il risultato è dolorosissimo – The Godwhale non è una piacevole lettura, non è intrattenimento leggero, non è una cosina da leggere sulla spiaggia.
È una distopia spaventosa e credibilissima, per niente consolatoria, e che tuttavia inietta una strana speranza in un paesaggio desolato e desolante.
The Godwhale piace intellettualmente ma non emotivamente – emotivamente non si può che odiare il mondo che Bass descrive anche perché (come nota Ken MacLeod nell’introduzione all’edizione Gollancz), si tratta di un mondo che è la logica estensione di molte, troppe logiche contemporanee.

È valsa la pena, di restare in attesa per tutti questi anni.
The Godwhale merita il titolo di capolavoro, merita di essere letto e riletto, ed è un romanzo dal quale si può imparare molto.

Su un ideale scaffale dedicato alla fantascienza a tema ecologico, i due volumi di Bass dovrebbero figurare prominentemente.
Non mi risulta che i romanzi di Bass siano mai stati tradotti nella nostra lingua – per quanto mi sembri improbabile.
Sarei felice di sentire nei commenti se qualcuno ha qualche notizia in più.

——————————-
* … e che ci crediate o meno, è una vera pratica medica, un tipo di intervento estremo per salvare la vita al paziente.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Il risveglio del Dio-Balena

  1. No, gli editori italiani hanno completamente ignorato mr. Bass e i suoi capolavori. Ho fatto un veloce controllo e non risulta pubblicato né venduto di seconda mano né ospitato nelle biblioteche nazionali. Magari si potrebbe risolvere il problema pubblicandolo noi in e-book, se ne può parlare, credo.

    • L’autore è morto nel 2011, e non so come sia la questione diritti.
      Sarebbe interessante (anche se tradurre Bass è un’altra di quelle imprese titaniche), ma temo che dal punto di vista commerciale sarebbe poco vantaggioso.
      Comunque grazie per la conferma che, tanto per cambiare, ce lo siamo persi.

  2. così,tanto per parlare,cosa costerebbe tradurre questi due libri?
    sarebbe una eresia far partire un qualcosa tipo kickstarter sotto l’egida della moon base factory?
    …e vedere di nascoto l’effetto che fa.

  3. Un altro autore sconosciuto qui da noi. Davide, la cosa bella del tuo blog è che qui da ts’imparano sempre cose nuove.e

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