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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Trenta giorni di buio

16 commenti

Comincia oggi un mese di nulla.
No, lo so, ora mi scriverete nei commenti “A me il calcio piace.”
Grazie.
A me piace la musica elisabettiana.
Mi piace molto, in effetti.

Se vi proponessi un mese di ininterroti concerti elisabettiani, tavole rotonde su Tallis e Dowland, Byrd e Morley, estratti e replay di pavane e galliarde, e la solita annosa questione se sia meglio Trevor Pinnock o Julian Bream, meglio lo straight consort o il broken consort*, direste che sono un pazzo.

È un paragone che non regge, dite.
Il calcio piace a tutti, la musica elisabettiana no.
Avete ragione.
Ma definiamo “tutti”.
Oggi per alcuni di noi comincia un mese di nulla.
Un mese in cui – precedenti alla mano – i cinema saranno chiusi quando gioca la nazionale.
In cui la TV dedicherà una quantità di tempo e di spazio a qualcosa che a noi non interessa.
In cui la quiete della sera sarà interrotta da strilli belluini e colpi di tromba ad aria compressa.
In cui improvvisamente la Patria, l’Orgoglio e la Vittoria saranno sulla bocca di tutti.

E prima che vi si torcano i calzettoni – non vi sto giudicando.
Non sto per definirvi trogloditi isterici che si eccitano per ventidue ragazzoni sudati in mutande che giocano a palla.

Altri l’hanno fatto, e lo faranno.
Ma io no.
È affar vostro come passate il tempo.

Constato semplicemente che per i prossimi trenta giorni alcuni di noi – che non sono meglio di voi, ma allora concedetecelo, non sono neanche peggio – saranno assediati.
Concedetemi anche – saranno più assediati del solito.
E se esprimeranno una opinione contraria, saranno trattati con accondiscendenza.
Definiti snob.

Lo sapete che succederà – è già sucesso.
Così come è già successo che abbiano definito voi trogloditi isterici che si eccitano per ventidue ragazzoni sudati, in mutande, che giocano a palla.

A me il calcio piace, dite.
A me no.
E non sono né meglio né peggio di voi.
Ignoriamoci vicendevolmente per trenta giorni, vi va?

—————————————————————-
* Io sono per il broken consort, naturalmente.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

16 thoughts on “Trenta giorni di buio

  1. A me piace anche il tennis, a dire il vero😀

    Battute a parte, capisco che per i non patiti possa essere estenuante.
    Diciamo che, grazie al web, almeno ci sono alternative. Una volta non c’erano nemmeno quelle.
    Io i Mondiali li adoro, così come le chiacchiere a corredo dei medesimi. Però comprendo la situazione.

    • A me piacciono un sacco di cose.
      Mi piace il gelato alla vaniglia – ma non mangerei gelato alla vaniglia, e solo gelato alla vaniglia a colazione, pranzo e cena.
      E men che meno pretenderei che chiunque venga a casa mia si attenga solo alla mia dieta vanigliata.

      La situazioen può farsi estenuante, esatto.
      Poi, ripeto, per me saranno trenta giorni di buio – sarò qui seduto, a scrivere.
      Ma ignorare il rumore di fondo richiederà uno sforzo attivo.

  2. Io mi sento sotto assedio spesso, e devo ammettere che quello del mondiale sarà il male minore. Diciamo che la parte peggiore saranno gli spot alla radio, la canzone dei mondiali alla radio (eh sì, a me non piace. Non è nei miei gusti, cosa ci posso fare?) e nessuna speranza di sfuggire, perché la radio è accesa nei locali pubblici.

    E a parte gli schiamazzi, le trombe e qualche strada improvvisamente intasata, ci sarà il vantaggio di trovare i locali che non hanno tv sgombri, o il piacere di fare una passeggiata in un centro deserto.

  3. Io mi godrò la mia tessera al TheSpace cinema che sarà, spero, privo di quelle giovani persone tatuate che al cinema parlano e giocano col cellulare (non sto dicendo che tutti i calciofili siano così, ma sicuramente questi tipi spariscono quando gioca la nazionale). E finalmente potrò dare fondo alla mia collezione di DVD la cui visione rimando sempre.

  4. Per esperienza si riesce a sfuggire benissimo. Sarà che non frequento persone, o almeno persone che parlino di calcio o politica. Come dice Marco mi sento sotto assedio sin troppo spesso, assedio più o meno ormai non ci faccio caso.
    In realtà ci si possono togliere dei piccoli piaceri: girare per Milano deserta quando tutti sono rintanati in casa alle 4 del pomeriggio a guardare la partita, andare al ristorante cinese quando tutti guardano la finale (mi è capitato quando c’era un italia-francia non so quando e manco sapevo ci fosse la partita io, so solo che mi son ritrovato nel ristorante con solo cinesi e son stato da dio) e poi vedere soffrire e lamentarsi gli italioti quando la squadretta perde. Son tanti piccoli piaceri che nel tempo ho imparato ad apprezzare in questi deserti.

  5. Potevo postare le stesse identiche cose ma Davide l’ha già fatto. Esemplarmente e,così, sentendomi perfettamente perorato e rappresentato, evito.
    E applaudo.

  6. Spero di ripetere l’esperienza mistica di assistere alla proiezione in sala di un capolavoro come “Slither” di James Gunn, insieme ad altre 3 persone (una era il mio accompaganatore ugualmente non-appassionato di calcio), mentre di fuori si giocava Italia-Germania.

    Bei ricordi.

  7. Omg!
    Dopo aver letto il titolo pensavo a qualche ulteriore e magari anche valido sequel/prequel dell’omonimo film “30 giorni di buio”…😉

  8. ahahaha… ho adorato questo post… aahahah
    ogni singola parola è perfetta ed esprime esattamente come mi sento.
    non sei solo!

  9. Io, invece, dei mondiali seguirò solo le partite di Usa e Giappone. Perché? E’ una lunga storia. Comunque voi lo sapevate?

    http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/19032/la-brutta-bruttissima-storia-di-marion-zimmer-bra/

    Mi ricorda la vicenda di Arthur Clarke, che per fortuna risultò essere solo una montatura…

  10. Scusami, siccome ho la coda di paglia e sono un po’ tonto, il ringraziamento per l’off topic era ironico?😀

    Te lo chiedo perché in più di una occasione mi è capitato di scrivere commenti off topic, e mi sono sempre chiesto se la cosa ti desse fastidio o meno. D’altra parte, come si dice nella blogsfera, blog tuo, regole tue!😉

  11. Hai ragione, però avevo bisogno di condividerlo con qualcuno, e guarda caso stavo leggendo il tuo blog nel frattempo. L’alternativa sarebbe stata quella di chiamare mia madre, ma dubito che lei sappia chi sia MZB. Per la cronaca, mia madre è una di quelle che in occasione delle partite della nazionale espone il tricolore… e così siamo rientrati in topic…😀

  12. Purtroppo tocca armarsi di pazienza (io mi divertirò un mondo ma comprendo e solidarizzo con chi non sopporta il clima da mondiali) e per fortuna oggi esistono più alternative che in passato.

    Comunque, a mio giudizio, perdonate l’OT, il peggio del peggio è il periodo natalizio nei Paesi anglosassoni. Dopo tre giorni di canzoni natalizie sparate a volume considerevole in ogni spazio pubblico sfido chiunque a sentire “Santa is coming to town” senza avere reazioni omicide (o suicide, a seconda della personale inclinazione)

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