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Omicidio per denaro

1 Commento

12297Murder for Money è un racconto di una quarantina di pagine, scritto da John D. MacDonald e pubblicato su Detective Tales nel numero di aprile del 1952.
Il titolo originale era All That Blood Money Can Buy, e non venne considerato abbastanza importante da meritare la copertina.

Nel 1982, venne pubblicato come primo titolo della raccolta The Good Old Stuff, con alcuni minimi aggiornamenti al testo (all’epoca si usava aggiornare date e dettagli dei polizieschi per renderli contemporanei).

La premessa è quantomai semplice – giovedì sera, un facoltoso imprenditore non è rincasato. Venerdì mattina, la sua giovane seconda moglie ha denunciato la scomparsa alla polizia. Ora è martedì, e la compagnia assicurativa ha un uomo sul posto – perché l’indennità sulla vita dello scomparso è di 900.000 dollari, e l’agenzia vuol vederci chiaro prima di pagare alla vedova.
Se è davvero vedova.
Magari il marito è semplicemente scappato con un’altra.

MacDonald sistema il lettore nella testa di Gil Darrigan, investigatore assicurativo che non riesce ad essere abbastanza cinico, e che è consapevole di come la sua logica sia comunque subordinata al suo istinto.
Dalle prime righe, vedremo il dipanarsi della vicenda dal suo punto di vista, inmaniera semplice e lineare, attraverso una serie di interviste a persone informate dei fatti, attraverso una lunga, inesorabile concatenazione.
La vedova, per prima – ex governante trentenne, sposata dal ricco sessantenne Davisson dopo il decesso della prima moglie.
Poi un barman, forse l’ultima persona a vedere Davisson vivo.
Poi una piccante quarantenne, Kathy Marrick, con la quale lo scomparso ha forse tentato di flirtare al bar, prima di scomparire.
E poi agenti immobiliari, proprietari di centri turistici, cameriere, in una Florida già soffocata dalla speculazione edilizia e dal turismo rampante.

detective_tales_uk_195304_v1_n7Il racconto è quasi interamente costruito sul dialogo, con una spolverata di descrizioni estremamente economiche, e forse un totale di una mezza pagina di introspezione per il protagonista.
Se Darrigan ne esce definito nitidamente, è grazie ad un semplice gioco che MacDonald mette in scena a sei o sette pagine dall’inizio – Kathy Marrick è una donna intelligente ed annoiata, e si improvvisa aiutante di Darrigan, che dal canto suo è a tal punto solo e stanco, che la compagnia di una donna intelligente ed annoiata è esattamente ciò di cui ha bisogno per carburare, per mantenere la prospettiva, per confrontare opinioni.
E, dal punto di vista del lettore, l’accoppiata non solo genera dialoghi frizzanti e curiosamente misurati, ma forniscele basi per comprendere il protagonista – e interpretare correttamente le sue decisioni a venire.
Con due paragrafi e tre righe di dialogo, MacDonald scivola dal territorio hard boiled di Raymond Chandler e del Dashiell Hammett di Continental Op, ad un più sofisticato, lieve mood da Thin Man.
E intanto l’indagine procede inesorabile, fino alla sua logica conclusione.

E qui c’è il secondo twist, che rende Murder for Money un gioiello – per quanto vecchio, e lontano dagli standard: dopo la risoluzione del caso, ci sono le conseguenze a breve e a lungo termine.
Perché questa non è una indagine per un omicidio – questa è una indagine assicurativa, e ci sono un sacco di soldi da assegnare.
Ed i soldi tirano fuori il peggio dalle persone.

Malinconico, cinico senza crederci, con per lo meno un grandissimo personaggio memorabile, Murder for Money è anche una interessantissima variante a quelle domande che ci siamo posti – se non qui, certo su un blog qui vicino, nel Blocco C: quand’è che una storia è finita?
Finita per davvero?
E qual’è il finale giusto per una storia?

Il primo racconto di The Good Old Stuff merita pienamente l’inclusione in un volume con quel titolo, e fornisce molto, molto su cui riflettere, per chi voglia cercarci un paio di lezioni di scrittura – finisce nel momento giusto, finisce nel modo giusto, e prima di arrivare al finale, riesce ad essere sorprendente nella sua ingannevole semplicità.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Omicidio per denaro

  1. l’ultimo link rimanda a Michael Tolliver Lives , non capisco perchè visto che l’url riporta il titolo giusto, ma mi sa che amazon ha sdato
    e sarei curioso di sapere in quale blog del blocco C ragionavate di fine delle storie, reduce dalle mille domande sulla fine dell’ultimo dei wu ming., per via della strana sincronicità di certi temi

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