strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Questa ti farà morire

2 commenti

New-Detective-May-1950Apparentemente c’è poco da imparare, da Death Writes the Answer.
Originariamente pubblicato su New Detective Magazine, nel maggio 1950, col titolo di This One Will Kill You (un titolo migliore, a mio parere), è un racconto brevissimo – dieci pagine a stampa, e piuttosto semplice.
John D. MacDonald è già un autore abbastanza popolare da meritare il secondo titolo in copertina (l’unica imagine disponibile è purtroppo danneggiata, ma il titolo si legge ancora).

Peter Kallon è un ometto troppo ordinato che otto anni or sono ha sposato Myra, una donna disordinata, per guardarla estendere il proprio disordine alla sua esistenza, fino ai limiti della sopportazione.
E non potendo permettersi un divorzio, Peter decide di accoppare la sua dolce metà.

Apparentemente semplice, Death Writes the Answer segue il metodico, vagamente squallido, assolutamente odioso Peter nella preparazione del suo delito perfetto.
E poi la storia finisce.
Col botto.

Non è memorabile – l’idea centrale, che probabilmente era originalissima nel 1950, nel 2014 l’abbiamogià vista trecento volte.
Ma noi conserviamo uina certa prospettiva storica.
Nel 1950 l’idea attorno a cui ruota la risoluzione del racconto era probabilmente un vero colpo di genio.

John D. MacDonald

John D. MacDonald (Photo credit: Wikipedia)

E comunque c’è qualcosa da imparare in questa storia breve, ed è la tecnica da prestigiatore utilizzata da MacDonald per cogliere il lettore di sorpresa.
La storia è interamente costruita attorno alla preparazione dell’omicidio, ma è al contempo uno studio del detestabile carattere del protagonista – un uomo con una vita piatta e strutturata, che ha come unica gioia (relativa) della propria vita la risoluzione di cruciverba, e che si appresta a uccidere la povera Myra per motivi di una futilità assolutamente repellente.

Ed è così che quando il twist arriva, sull’ultima pagina, in effetti non ci dovrebbe cogliere di sorpresa – tutti gli elementi ci sono stati presentati con correttezza e precisione, erano lì, evidenti e palesi.
Ma noi stavamo guardando altrove.
Noi pensavamo ad altro.
E in questo risiede la sorpresa – e la dimostrazione di una eccellente mano, per un autore di trentaquattro anni, che ormai da due si guadagnava da vivere scrivendo per le riviste.

L’altro piccolo capolavoro della storia è Myra – che emerge completa e credibile in poche frasi, e diventa reale attraverso il contrasto fra le sue azioni come può percepirle il lettore, e la reazione a quelle stesse azioni da parte del marito ormai ostile.
Un personaggio definito quasi “a togliere” – un’assenza più che una presenza.
Un trucco notevole.

Non male, nel complesso.
Non male davvero.

 

 

 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Questa ti farà morire

  1. Racconto presente in The Good Old Stuff?
    Mi hai fatto incuriosire molto su quest’autore, anche se l’inglese lo mastico come uno sdentato alle prese con una fiorentina.

    • Sì, è il secondo racconto in The Good Old Stuff… ormai li sto discutendo in serie, fra unpaio di giorni tocca al terzo…
      Comunque John D. MacDonald è stato ampiamente tradotto anche da noi – un giro per bancarelle dovrebbe portare al reperimento di decine di titoli, a cominciare dai Gialli Mondadori…

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