strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

A caccia di vampiri con Capitan Kronos

7 commenti

220px-CaptainkronosposterC’è un vampiro che vaga per i boschi e risucchia la giovinezza delle giovani donne.
C’è uno spadaccino un po’ gigione che arriva per dargli la caccia, coadiuvato da un eccentrico “professore” gobbo che tiene rospi morti nel proprio cappello a cilindro.
C’è una zingara condannata alla gogna per aver danzato alla domenica.
Ci sono dei bravacci armati di spada che si comportano come desperados di uno spaghetti western.
E c’è uno dei migliori duelli alla spada mai ripresi su pellicola.

Questo è Captain Kronos Vampire Hunter, ed è una grande occasione perduta.

L’ho rivisto un paio di notti or sono, questo vecchio film che la Hammer produsse nel 1972 ma distribuì solo nel ’74.
Avrebbe dovuto essere il primo di una serie – e con Brian Clemens, colosso della serialità britannica, alla sceneggiatura ed alla regia, avrebbe anche potuto funzionare.
Ma ormai la hammer era in declino, e la pellicola arrivò fuori tempo massimo.

La trama in due parole: strane morti terrorizzano un tranquillo villaggio. Giovani donne vengono rinvenuto precocemente invecchiate nei boschi, attaccate da un assassino misterioso.
Il Dr Marcus chiede allora aiuto al suo vecchio amico Kronos, un avventuriero che ha fatto della caccia al vampiro la propria missione.
Con l’aiuto del gobbo professor Grost e della zingara Carla, e dello stesso Marcus, Kronos inizia le sue indagini.
I sospetti si appuntano sui rampolli della famiglia Durward, ma la faccenda è piuttosto complicata…

Il film ha molti punti che meritano di essere presi in considerazione.
Il primo è un vago sentore di atemporalità – la vicenda si svolge in un mondo che assomiglia all’Inghilterra di fine ‘700 o inizio ‘800, ma costumi e riferimenti storici e geografici non aiutano – e il trailer parla di Europa centrale nel diciottesimo secolo solo per confonderci. L’azione si svolge in un non-luogo che ricorda davvero, per atmosfere se non per look, le città fantasma degli spaghetti western.
La cosa che più assomiglia al mondo di Kronos è il vecchio Ravenloft, della defunta T$R.

Allo stesso modo, la miscela di horror e cappa & spada è inedita per l’epoca quasi quanto lo è oggi.
Kronos – interpretato dal tedesco Horst Janson – con la sua casacca indossata come una cappa, è sbucato di peso da una storia di moschettieri… ma in questo senso è fuori tempo e fuori luogo almeno quanto la katana che brandisce inopinatamente in alcune scene – ben prima di Highlander – fumando un sigaro preso a prestito da Clint Eastwood

CaptainKronosDynamicDuo

La trama riscrive la mitologia del vampiro – facendone un mostro diurno e opportunista, legato alla pratica di antichi rituali e non ad un contagio, capace di assorbire la vita ma, inopinatamente, di riporatre in vita i rospi morti. La ricerca dello strumento adatto per uccidere questo tipo di vampiro è una parte centrale, e piuttosto divertente, della pellicola.
Si tratta di dettagli che creano un folklore ad hoc che si adatta perfettamente alla vicenda.

Adattandosi allo stile dell’epoca, Captain Kronos è ironico, a tratti surreale, sexy (la Carla di Caroline Munro ha turbato i sonni di una generazione), violento.

Captain-Kronos-Vampire-Hunter-12269_8
E poi c’è il duello finale, coreografato dal leggendario William Hobbs che per l’occasione si cala anche nei panni del cattivo per garantire la massima resa dell’azione.

Se non si tratta di un capolavoro, certo rimane un film notevole, e probabilmente una grande occasione sprecata.
Una serie di film avrebbe permesso alla mitologia eccentrica di Kronos di crescere ed assumere una forma propria.

Esiste un romanzo – pubblicato appena quattro anni or sono – che è ora sulla mia lista di caccia.
Sarebbe divertente riuscire a tornare, anche se per poche ore, nel mondo di Capitan Kronos.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “A caccia di vampiri con Capitan Kronos

  1. Hammer, il solo nome evoca nostalgia. Non conoscevo questo gioiellino che sembra fare il paio con La Leggenda dei sette vampiri d’oro

  2. Ne avevo sentito parlare ma mai visto. Certo che sembra proprio un gioco di ruolo per storia e ambientazione…

    • L’impressione che sia uno dei fondamenti del primo Ravenloft è fortissima.
      ma quella serie aveva una forte impronta Hammer, per lo meno all’inizio.
      E decisamente il mix di azione e horror è molto simile a ciò che accadeva al mio tavolo😀

  3. l’ho appena preso su amazon.it. per 6 euro ne vale certamente la pena.

  4. Disponibile integralmente (in inglese) su YouTube😉

  5. Uno dei miei favoriti del periodo finale della Hammer,non sapevo che ne esistesse un romanzo mentre invece sapevo di fumetti pubblicati sul magazine House of Hammer che adattavano il film e proseguivano le vicende di Kronos.

    • Ricordo il fumetto – una buona idea per proseguire la saga dopo che era morta sullo schermo.
      Il romanzo è una cosa recente, uscito col rilancio della Hammer di pochi anni or sono.
      Pare buono, da ciò che ho letto, e conto prima o poi di procurarmene una coppia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...