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Pensando all’Omicidio

3 commenti

6471387801_d7e58e915a_zMurder in Mind è una storia del 1949, una cosa breve che John D. MacDonald vendette a Mistery Book Magazine, il numero invernale.
Molto opportunamente la storia è ambientata a novembre.

Per venticinque centesimi ogni tre mesi – un dollaro all’anno, un affarone – Mystery Book Magazine prometteva ai suoi lettori “the best in detective fiction” e Murder in Mind è esattamente questo – detective fiction.
Narrativa basata sull’investigazione di un crimine, né più, né meno.
È il meglio?
Possiamo discuterne.

Siamo nella campagna americana, è novembre.
I turisti se ne sono andati e la stagione di caccia è aperta.
I due agenti della polizia locale vengono chiamati al lago, dove una pallottola vagante ha ucciso una donna che si trovava lì col marito, per un weekend di caccia al cervo.
Ma non è stato un incidente.

Murder in Mind è piccolo e compatto – otto pagine, forse 3000 parole.
Si articola solo in due scene – l’esame della scena del delitto, e la discussione delle conclusionia lle quali ilprotagonista è arrivato studiando la scena del crimine.

In altre parole, la seconda scena decostruisce la prima, la smonta, ne riorganizza gli elementi.
E in questo si dimostra una buona storia di investigazione, una cosa della vecchia scuola, appena due passi dal classico metodo di Sherlock Holmes.

La storia è breve né si potrebbe costruire una storia più lunga o articolata sulle premesse di partenza, ma funziona.
MacDonald dimostra di saper usare molto bene i coloriper sottolineare certi elementi della narrazione.
Non manca un classico gioco di prestigio: ciò che pare meramente sensazionalistico nell’apertura del racconto si rivela un elemento chiave nella seconda parte, per svelare il colpevole, e inchiodarlo.

Nulla di particolarmente straordinario, si dirà – ma comunque un piccolo, solido poliziesco che si legge in mezz’ora, e non delude.
Non male, tutto considerato.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Pensando all’Omicidio

  1. Concisione e approfondimento sono uno straordinario gioco di equilibrismo, in narrativa. Gioco che sto disperatamente tentando di mantenere. Dev’essere molto istruttivo da questo lato, McDonald

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