strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

L’isola della signora Masham

5 commenti

mistress-mashams-repose-coverFerragosto.
Si chiacchierava, qui nel Blocco C della Blogsfera, e si diceva che sarebbe bello, avere un padiglione su un’isoletta in mezzo a un lago, dove ritirarsi in solitudine con una pila di libri.

E a me è tornato in mente Mistress Marsham’s Repose, di T.H. White.
Che è un argomento adatto, credo, per un post di mezza estate.

Di T.H. White avevamo già parlato quando dissi che in fondo The Once and Future King è un ottimo fantasy che nessuno sembra volersi ricordare.
Io con White condivido il compleanno, e sarà per questo che mi ricordo di lui.

Fritz Eichenberg illustrations_0007Mistress Masham’s Repose è un romanzo per ragazzi scritto nel 1946 e ambientato nello stesso periodo.

C’è stata la guerra e l’Inghilterra è ancora ferita e traumatizzata.
La giovane Maria vive in campagna, nella enorme tenuta di Malplanquet, angariata da una governante crudele e da un parroco odioso, che vogliono isolarla dal mondo e rendere la sua vita miserabile. E a poco valgono il supporto della cuoca e di un vecchio e strambo insegnante di latino in pensione.
Ma al centro della tenuta si trova un lago, e sul lago un’isola, con un padiglione, il Mistress Masham’s Repose del titolo – il posto ideale dove passare il tempo in solitudine, a leggere, lontano dalla tristezza e dall’infelicità.

Ma l’isola è abitata.
Perché duecento anni or sono, per Malplanquet, passò un certo Lemuel Gulliver.
E con lui viaggiavano alcuni suoi amici.
Nelle sue tasche, per essere precisi.

Fritz Eichenberg illustrations_0010Il romanzo è la storia dell’incontro fra l’orfanella Maria e questa strana civiltà grossomodo seicentesca di immigrati lillipuziani.
Ha tutti gli elementi classici del romanzo per ragazzi – il pericolo, gli adulti malvagi ma anche gli adulti eccentrici e comprensivi, la scoperta e la crescita, l’amicizia – ed è, come accade normalmente coi lavori di T.H. White, scritto benissimo.

Per la scrittura, e per l’originalità, si tratta di un romanzo ampiamente apprezzabile anche da chi è un po’ più cresciutello del target originale.
In particolare ci sono tutta una serie di in-jokes, riferimenti letterari obliqui e possibili simbolismi numerologici e pseudo-massonici, nel romanzo, che da anni deliziano cospirazionisti e analisti ossessivi vari.

E naturalmente si tratta di un fantasy letterario piacevolmente lontano dai canoni di quello che ormai passa per fantasy presso il grosso pubblico – è diverso da ciò che leggete di solito… o da ciò che vi vogliono far leggere di solito.scan0013

Io acquistai la mia copia di Mistress Masham nel 1985 – una vecchia edizione Berkley paperback uscita una decina d’anni prima.
L’edizione Berkley fu per lungo tempo l’unica disponibile, ed aveva il pregio di ristampare molte delle tavole originali di Fritz Eichenberg che accompagnavano il romanzo, e che sono assolutamente splendide (e aggiungono riferimenti, oggetti, cose…)

Curiosamente, proprio nel 1985 la Disney, conclusa la produzione di The Black Cauldron, stava valutando l’idea di produrre una versione animata del romanzo di T.H. White.
Per qualche motivo (forse per il generale flop del film precedente) non si andò mai oltre la fase di preparazione, ma molti disegni sono sopravvissuti, e ci danno un’idea di quale aspetto avrebbe avuto il film Disney.

MMB-1E in tutta onestà non so se sia un male, che il film non sia andato da nessuna parte.
Certo, avrebbe reso il romanzo terribilmente popolare – ma probabilmente lo avrebbe reso irriconoscibile, tramutandolo in un prodotto Disney.
Ne esisterebbero versioni condensate ed edulcorate, illustrate coi disegni del film e non con le tavole di Eichenberg.
Come è capitato a Pinocchio, a La Spada nella Roccia, o – dio ci scampi – a Tarzan.
A Peter Pan e Mary Poppins.
Io non sono un fan della disneyficazione della letteratura per ragazzi.

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Meglio il romanzo.
Che è oggi ampiamente disponibile, ed è una piacevole – e tutt’altro che banale – lettura estiva.
Nel caso, cercate la versione illustrata.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “L’isola della signora Masham

  1. E un altro per la Lista. Uno di questi giorni la Lista finirà col mangiarmi. Aprirà le fauci e m’inghiottirà intera – senza masticare, spero. Di sicuro ha le dimensioni per farlo, e in parte è colpa tua…😉

  2. Di tanto in tanto accade anche che uno sarebbe soddisfatto di quel che sta leggendo e della coda di lettura che ha programmato…
    Fiino a che non passa per strategie e ci trova una segnalazione davvero troppo intrigante come questa.
    Credo che questo libro passerà avanti a tutti e non oso immaginare la stizza dei libri che verranno sorpassati da un libro fantasy per bambini…😉
    Grazie e Buon Ferragosto!

  3. Oh mamma….di tanto in tanto accade che uno SIA soddisfatto…non sarebbe…
    Che disastro digitare dal cellulare…che disastro!

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