strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Non esattamente Ulisse

4 commenti

5181HSY6QZL._SY300_E oggi qualcosa di diverso.

Nel 1765, Christoph Wilibald Gluck venne incaricato di fornire l’intrattenimento musicale per il matrimonio dell’imperatore Giuseppe Secondo.
Lui scrisse tre cose a tema storico/mitologico – il Parnaso confuso, un dramma teatrale; il balletto Semiramide; l’opera Telemaco.

Fu un discreto disastro – tanto che il Telemaco scomparve dalle scene per… beh, poco più di due secoli.

Il problema era forse dovuto al fatto che il librettista di Gluck, un certo Marco Coltellini, originario di Montepulciano, abate poi spretatosi per sposare, si dice, unacantante lirica, aveva deciso, per il Telemaco, che sì, l’Odissea non era poi male, ma si poteva fare di meglio.
E quindi ci aggiunse una bella fetta di materiale suo.
E questo non dovrebbe stupirci – Coltellini era dopotutto anche un editore, ed è noto che gli editori sono spesso convinti di poter fare meglio degli autori.

Calypso_receiving_Telemachus_and_Mentor_in_the_GrottoDi cosa parla il Telemaco?
Beh, di Telemaco, figlio di Ulisse, che mentre la madre è assediata dai suoi spasimanti a Itaca, si mette in viaggio alla ricerca del padre.
E fin qui, niente di strano.
Poi Coltellini ci mise del suo – Telemaco arriva sull’isola di Circe, dove il padre è ancora tenuto prigioniero. Qui si innamora di una giovane donna prigioniera da anni dell’incantatrice.
C’è una festa, c’è una profezia, Circe ha un pessimo presentimento e lascia libero Ulisse ed i suoi compagni, che ha tramutato in alberi (più facile, come effetto speciale, che tramutarli in maiali).
Poi però ci ripensa, la maga, e tenta ancora qualche trucco, senza successo – l’isola viene devastata e gli dei la ristrutturano come paradiso dell’amore.
Ulisse, Telemaco e la sua bella e tutta la ciurma tornano a Itaca – dove si scopre che la giovane donna altri non è che la figlia del re di Creta, guardacaso proprio colei che era stata promessa a Telemaco per accordi fra genitori.
L’ordine viene ristabilito.
Sipario.

No, davvero – Coltellini era fermamente convinto che così fosse molto meglio!

Se però andate su Youtube, troverete un interessante allestimento, di questa misconosciuta opera di Gluck – una versione in abiti moderni, ambientata negli anni ’40.
Ulisse è un pilota disperso, suo figlio Telemaco un ragazzino cresciuto col sogno del volo, Circe una dragon-lady orientale che vive su un’isola dei mari del sud che non sfigurerebbe in South Pacific.

2011-1_9_Gluck__Telemaco_breit

L’intera faccenda, con Penelope brava donna di casa che sferruzza e deve vedersela con dei proci particolarmente simili a mafiosi, assume una sua vaga aria pulp che… funziona.
Poi, certo, c’è la musica barocca, c’è Gluck che scrive per Circe una parte capace di annientare un soprano, c’è Coltellini che mette giù il melodramma a badilate…
Però è stranamente diverso.
Diverso in maniera piacevole.

Ed ora voi vi chiederete perché stiamo facendo tutto questo lungo discorso.
In parte, c’è che parlo pochissimo di musica classica, su questo blog, e di tanto in tanto ci vuole.

asteria 1Ma soprattutto, la cosa che non manca di divertirmi, è che la giovane prigioniera di Circe, che scopriremo essere erede del sovrano di Creta, si chiama Asteria.
Ed è tutta farina del sacco di Coltellini, certo – non ha nulla a che vedere con nessuna delle dieci Asteria citate dalla mitologia classica.
Né ha nulla a che vedere con la mia Asteria, la prima avventura della quale si svolge tuttavia proprio sull’isola Creta.
Quando si dicono le coincidenze, vero?

Se volete, potete preordinare Asteria alla Corte di Minosse da questo link.
Ancora oggi e domani lo pagherete 50 centesimi in meno.
Da lunedì, potrete cominciare a lamentarvi che costa troppo.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Non esattamente Ulisse

  1. Si sa che spesso gli editori pensano di saperne di più di tutti, non solo degli scrittori ma anche dei lettori.

  2. Ma non è nemmeno Coltellini è il Settecento. COnsidera quanto si sono riscritti Shakespeare, per dire… E tutti convinti di far di meglio, perché questo Elisabettiano incolto e ruvido, aveva proprio bisogno di essere sistemato per benino.
    Oh. Post in arrivo, I think.

    • Attendiamo il post.
      E sì, erano vagamente supponenti, i settecenteschi.
      Ma anche gli ottocenteschi…
      E Sam Taylor? Chi se lo ricorda, Sam Taylor?
      “Original story: William Shakespeare, additional dialogue by Sam Taylor.”
      Pare che sia una cosa che non accenna a cambiare…

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