strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Sesso col mostro?

4 commenti

L’osservazione fatta ieri, sui contenuti scollacciati di Asteria alla Corte di Minosse, mi ha dato da pensare, e mi ha ricordato un discorso che da un po’ volevo fare.
Sapete quanto mi piace parlare di ciò che scrivo, vero?

Ora, io non considero quella di Asteria una storia particolarmente scollacciata.
Naturalmente non potrei lamentarmi se qualcuno decidesse di volerla leggere per certi contenuti, ma ecco, forse mi dispiacerebbe un po’ – credo ci sia di più, nella storia.
Si tratta d’altra parte di una storia incentrata su un personagio che è, per sua natura, una experience junkie – un’eternità di quella che potremmo definire deprivazione sensoriale ed emotiva ha reso Asteria non solo ipersensibile, ma anche ossessionata dalle esperienze, dalle sensazioni.

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L’idea però sarebbe di andare oltre a questo, e magari raccontare una storia interessante.

Il che, dal mio punto di vista, come autore, è molto comodo: ho un personaggio che preferisce divertirsi, scoprire cose nuove e godersela anziché lottare e combattere. Il mio genere di personaggio, il genere di personaggio che mi piace scrivere.
E questo tratto basilare del personaggio – che ne definisce alcuni comportamenti e che ricapitola il suo passato – crea una certa tensione.
E sì, implica che Asteria abbia una vita sessuale.
Succede.

girasol-SpicyAdventure-Nov1936q2Io vengo dalla scuola della letteratura popolare d’intrattenimento – per cui sottoscrivo il vecchio precetto, che qualunque cosa ci sia nella storia deve servire a portare avanti la storia, non semplicemente a compiacere un certo tipo di lettore.
Era una pratica che veniva implementata, io credo, da quei vecchi autori a cottimo capaci di sfornare centinaia di pagine al mese, proprio per evitare di scadere nello squallore assoluto.
Per mantenere comunque uno standard, anche se minimo.
Anche e soprattutto quando si scriveva per la pagnotta.

D’altra parte, e questo è qualcosa di cui abbiamo discusso in passato, io non sono – e probabilmente non sarò mai – un autore di quel genere che ora tira molto, e che viene generalmente definito “erotica”.
E la cosa non è che mi dispiaccia esageratamente – oh, certo, mi preclude una fetta molto redditizia del mercato delle autoproduzioni, ma d’altra parte ho visto parecchi colleghi riciclarsi in quel mercato e, molto francamente, hanno prodotto cose orribili.
Quindi meglio ammetterlo – io non ci riuscirò mai, e così resto tranquillo.

E aggiungo per chiarezza che non sto giudicando quei colleghi – al limite giudico ciò che scrivono.
Ma ciò che decidono di scrivere è affar loro.

5b300fa24841b01d2df6c130c3a47eb0Al che qualcuno potrebbe segnalare Dalle Colline con la Piena, come IL titolo sostanzialmente scollacciato nel mio catalogo.
Dopotutto, in Amazon è listato anche sotto “erotica”.
Ma non è, io credo, una storia particolarmente erotica – non nel senso in cui si intende oggi il genere.
E credo che non lo sia perché la protagonista di Dalle Colline – esattamente come Asteria – non è una vittima.
Sì, ok – Rita si trova in una situazione spaventosa, alla mercé di una creatura orribile e branchiata.
Ma da qui in avanti, nello scrivere, ho cercato di evitare il più consapevolmente possibile i cliché che ho visto perpetrare in giro.

Oltretutto, Gli Orrori della Valle Belbo vuole proprio essere una serie di storie diverse – per genere, per tono, per stile – con un elemento comune nell’ambientazione e nel genere-contenitore.
Ogni orrore è diverso.

Dalle Colline con la Piena non è stato scritto come storia erotica. Esiste una perdita di controllo, ma è una perdita di controllo progressivamente sempre più consapevole – fino a non essere più una perdita di controllo, ma un’assunzione di responsabilità.

fa336fcc386cc20a8a9b0b8b0784745dForse per questo motivo è, nel mio catalogo, una delle storie che hanno venduto di meno, e che ha ricevuto le recensioni meno “standard” (ammesso che esista qualcosa come una recensione standard, naturalmente).
Molte persone che lo hanno letto lo hanno gradito, ma certo è il titolo, fra Gli Orrori, che i miei lettori hanno evitato con maggior decisione.
L’impressione, è che Dalle Colline con la Piena spiazzi i miei lettori abituali.
Li disorienti.
Probabilmente li sorprenda.
Magari – l’impressione che ho colto dal feedback è stata anche questa – che li infastidisca.
Ma non che li ecciti affatto.
Per questo dico che non è erotica.
E per questo la considero una storia particolarmente riuscita – fa esattamente ciò che deve fare.
Dopotutto, è orrore sovrannaturale.
La conseguenza negativa è che la reazione dei lettori, implicitamente, la penalizza.
Chi cerca il seso col mostro lo trova, ma non come si aspettava.
Chi cercava l’orrore, lo trova ma accoppiato (…) a scene che non si aspettava.
Succede*.

D’altra parte, uscire dalla propria confort zone è indispensabile, quando si scrive.
Provare qualcosa di nuovo – che non sia il nostro genere, che non sia ciò che i lettori si aspettano.
Accettandone i rischi.
Lo dicono anche i manuali.

————————————————-
* esiste anche l’altra ipotesi, naturalmente – che non venda granché perché non è, nonostante le mie opinioni a riguardo, una buona storia.
Ma se fosse la qualità della storia, allora avrebbe venduto come gli altri, ed avrebbe semplicemente recensioni più negative.
O no?

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Sesso col mostro?

  1. da parte mia tra gli orrori della valle belbo ho trovato dalle colline con la piena forse il racconto più riuscito. di sicuro quello che mi è rimasto più in testa, forse proprio perché anche come lettori ogni tanto fa bene uscire dalla propria zona di comfort, ed è piacevole essere spiazzati.
    certo, quando a spiazzarti non è il pattume.

  2. p.s. per qualche arcano motivo il titolo non compare su goodreads se lo cerco per titolo, nonostante ce l’abbia tra i letti e sia pure commentato
    e neanche se cerco per autore
    se invece vado sulla pagina dell’autore lo trovo
    misterioso…

  3. Eh eh… Mi sento un po’ responsabile per questo post😀
    E’ vero, la storia del Gill Man è decisamente più scollacciata (tra l’altro anche a me è quella che è piaciuta di più degli Orrori), eppure… Non so, qui io l’ho notato di più. Naturalmente non la definirei affatto come una storia “erotica”, sarebbe una sciocchezza, solo che l’ho trovata più “spicy” del solito. Non che la cosa stonasse, ovviamente.
    Vorrei piuttosto inserire un’osservazione volutamente provocatoria: ho notato che in genere nelle storie scritte da uomini con personaggi protagonisti femminili il sesso tende ad essere più presente… Mi sbaglio? C’è un nesso?

    • Considerando che la quasi totalità della narrativa erotica corrente (anche classificata qua e là come “romance”) è scritta da donne, direi che i dati numerici smentiscono la tua impressione.
      Io questa gran differenza non l’ho mai rilevata – rilevo piuttosto delle differenze di stile (ma anche quelle, temo, sono in fase di livellamento grazie a ben studiati filtri editoriali).
      Però non credo di potermi dire un esperto sull’argomento.

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