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Qualche nota sui launch parties virtuali

5 commenti

Le feste per il lancio dei libri si sono sempre fatte – in piccolo, organizzate a casa dell’autore per bersi un bicchiere con gli amici e fare festa perché sì, alla fine il libro è uscito, o in grande, a Cannes, a spese dell’editore, che ha anche ingaggiato una band emergente e un po’ di glitterati, e preparato un press-kit di lusso.

Da questi due estremi – la festa casereccia e l’evento sociale ultra-strutturato – emergono i due obiettivi principali di un launch party.
E che sia un launch party virtuale cambia poco le cose.

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Ora, quando io ero un ragazzino e andavo alle elementari, c’erano questi tizi, fuori dalle scuole, che distribuivano biglietti gratis per il cinema.
Ricordo una volta – la possibilità di andare in due a vedere gratis L’Isola Misteriosa e il Capitano Nemo, il film del ’73.
Ci andai, e vidi metà del film.
Perché nell’intervallo fra il primo e il secondo tempo un tizio salì sul palco antistante lo schermo, e per due ore – non dico unnumero a caso, due ore d’orologio – cercò di convincere i genitori che avevano accompagnato noi ragazzi ad acquistare una enciclopedia.
Finito il malaugurato e sfortunatissimo tentativo di vendita, ci venne detto che il cinema doveva chiudere – niente secondo tempo.
Racconto questo aneddoto perché capisco la diffidenza del pubblico nazionale davanti a una iniziativa come un launch party virtuale – che non è che si faccia tutto i giorni.
Eccolo qui, questo vuole venderci i suoi libri!

Ma l’idea non è questa.


L’idea è quella di riunire un certo numero di persone, e divertirsi.
E no, statisticamente le feste per il lancio dei libri non vendono decine e decine di copie – e non servono a vendere decine e decine di copie. E iscriversi non significa implicitamente accettare di acquistare una enciclopedia in dodici volumi.
Lo scopo di queste iniziative è diverso e, come dicevo, è duplice.
Da una parte, è l’occasione per l’autore di incontrare i propri lettori e fare quattro chiacchiere.
Dall’altra, è un’occasione per far circolare la voce riguardo all’esistenza dell’autore e del libro.

Facebook è uno strumento utile, in questo senso, perché contiene un sistema per la gestione degli eventi – e la festa per il lancio è un evento.

Il primo passo è quindi creare un evento, decidere data e ora (pensando alla comodità di tutti), caricare una copertina e una descrizione, e poi invitare un po’ di gente.
E spargere la voce, dicendo a tutti di fare altrettanto, invitare i loro amici e spargere la voce.

dovimaÈ una buona idea avere un paio di cose da fare, durante la festa.
Chiacchiere, sì.
Ma anche mettere della musica – possibilmente in tema con il libro che state lanciando.
E grafica – disegni, fotografie: se usate delle immagini di riferimento per creare i vostri personaggi e le vostre scene, potrebbe essere la buona occasione per far vedere a tutti un po’ del dietro-le-quinte del vostro lavoro.

Ricchi premi e cotillion?
Sarebbe bello.
La legge italiana e le regole di Facebook mettono dei seri limiti a ciò che si può fare – ma nessuno può impedirvi di sorteggiare un partecipante all’ora e regalargli una copia di un vostro ebook.

O magari dei gadget specifici – degli sfondi per il desktop?

Si potrebbe anche costruire un press-kit – nulla di sibaritico come ciò che un editore può mettere in piedi per il lancio del suo prossimo best-seller, ma qualcosa di divertente.

Regalare di più sarebbe divertente – buoni regalo su Amazon, ad esempio – ma qui si casca nella complicata questione legale dei giveaway in rete.
Un vespaio.

Ci si può allargare su Twitter – potete creare un paio di ashtag da usare durante la festa, in modo da poter intrattenere una seconda conversazione attraverso i Tweet.

Se la vostra connessione lo permette – la mia no – potete anche usare un hangout di Google+, e fare un po’ di video-chiacchiere coi vostri lettori.

E poi, naturalmente, il limite è la fantasia – e le possibilità tecnologiche.
L’importante è che ci sia gente – che la voce venga fatta circolare.

E ciò che è importante ricordare è che non si tratta di una vendita, non si tratta di una bancarella vistuale.
È una festa, un’occasione per farsi quattro risate.

Tutto chiaro?
Annotato tutto?
Bene – ora dovete solo guardare come andrà la festa per il lancio di The Hand of Isfet, e se dovesse funzionare…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Qualche nota sui launch parties virtuali

  1. L’ha ribloggato su Iho's Chroniclese ha commentato:
    Manca meno di una settimana all’uscita di the hand of Isfet, il che mi ricorda che devo farmi prenotare l’ ebook dalla fidanzata🙂

  2. Un paio di domande (temo stupide, ma di più non riesco a fare):
    1_ Dove lo trovo l’evento Facebook? C’è un link? Cerco su Fb (sì, forse così faccio prima)?
    2_ La serie di Aculeo & Amunet è solo in inglese? Non so perché (e infatti mi sa che mi sbaglio) mi ricordavo che era anche in italiano… comunque no problem, va benissimo anche in inglese 🙂

  3. Ecco, allora non sono completamente pazzo.
    Grazie mille!

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