strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ma… e i soldi?

5 commenti

clean_reader_logo… perché poi restava un problema.
Nel senso che ok, Clean Reader cambia le parole, per “proteggere” (le virgolette sono d’obbligo) i lettori più sensibili.
Così anche i bambini delle elementari potranno leggere Bukowski senza traumi.
O qualcosa del genere.

E degli effetti di tutto ciò abbiamo già discusso.

Restavano due elementi interessanti, dei quali sarebbe valsa la pena discutere un po’ di più.
Uno esplicito: i creatori di Clean Reader sono dichiaratamente cristiani.
Un fatto che ha destato la perplessità di un paio di commentatori, nel senso che, ok, cristiani, e allora?

E poi c’era un problema implicito.
Da dove vengono i soldi?
Perché Clean Reader è una app gratuita, sulla quale i due creatori hanno investito una quantità di tempo e denaro.
Chi ci guadagna?

Beh, scavando proprio un minimo viene fuori un interessante fattore che lega questi due punti – cristianesimo e quattrini.
E voi già lo sapete che quando si mescolano religione e quattrini le cose assumono un aspetto spiacevole.

IMG_0056Ciò che io non sapevo – e che ho scoperto attraverso il blog dell’autore Percival Constantine – è che Clean Reader non è solo un’app per la lettura, non è un semplice filtro.
È anche uno storefront1.
In altre parole, si connette a una piattaforma e vi permette di acquistare direttamente dal tablet i libri che vi interessano.
In particolare, Clean Reader è in partnership con Page Foundry, una piattaforma indipendente che distribuisce ebook attraverso app per dispositivi mobili.

Ecco da dove vengono i soldi.
E in questo, badate bene, non c’è nulla di male – è chiaro e normale che chi si impegna a sviluppare un software, possa poi trovare un modo per ricavarne un introito.
Non è questo il problema.
I veri problemi sono altri, e sono due.

Il primo è quello che segnala appunto Percival Constantine – nel momento in cui io distribuisco i miei ebook attraverso Page Fundry2, e questi diventano disponibili su Clean Reader, potrebbe sembrare che io appoggi il progetto Clean Reader.
Che io abbia implicitamente dato la mia autorizzazione, ok, ragazzi, il mio libro è pieno di parolacce ma potete leggerlo ugualmente cambiando quello che non vi garba.
Questo è spiacevole.
Sarebbe stato casomai consigliabile chiedere agli autori se volessero che i loro libri venissero venduti da Clean Reader.
Badate venduti, non filtrati.

Il secondo problema è che Clean Reader a questo punto si configura come piattaforma di vendita “cristiana” (ancora una volta, le virgolette sono d’obbligo) – e viene implicitamente presentato come tale.
Ciò che acquistate attraverso Clean Reader acquisisce quella che per alcuni potrebbe sembrare una implicita certificazione: è ok, o se al limite non è ok, l’app lo fa diventare ok.
E a questo punto la fede degli sviluppatori cessa di essere una cosa da embé? fatti loro, no?, e diventa uno strumento di marketing.
E questo è, a mio parere, estremamente discutibile.

Non solo quindi stiamo parlando di un’applicazione informatica che censura ciò che leggete – parliamo di una applicazione informatica che censura ciò che vi vende, e che ve lo vende (o prova a vendervelo) facendo leva sulla vostra fede.

Ora pare che molti autori stiano chiedendo di ritirare i propri titoli dallo store di Clean Reader.
Resta il fatto, che l’intera faccenda non è solo estremamente inquietante, ma anche ideologicamente piuttosto discutibile.
Non che ci aspettassimo nulla di diverso, naturalmente.


  1. scorrendo superficialmente le immagini dell’app in azione, avevo scambiato l’interfaccia di vendita per una normale funzione di archiviazione grafica… sciocco da parte mia. 
  2. basta essere su Smashwords 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Ma… e i soldi?

  1. Mi piace ma non mi piace! Ovvero doveroso post di critica e informazione che mostra un altro stralcio di un mondo futuro che guarda pericolosamente indietro e mi sembra fare un paio con le censure di libri nelle librerie del Veneto e assessori che regalano bibbie agli studenti

  2. Discutibile? Sei fin troppo buono. E’ una strategia, ben finanziata e strutturata. Legale, nessun dubbio su questo, ma il meccanismo di base mette paura.

  3. Poi si stupiscono se uno tifa per l’estinzione

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