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Scrivere per giocare

15 commenti

Kobold-GuideToWorldbuilding-Cover_450pxDomani sera sarò a milano per tenere una lezione, parte del corso di scrittura organizzato da Acheron, che sarebbe poi il mio editore1.

Il corso, da quel che ho visto, sta andando decisamente bene, e quindi è giunto il momento di fare qualcosa di diverso – io parlerò dis crittura, è vero, ma di scrittura per i giochi di ruolo.
Dopotutto, anche quello è un campo nel quale ho una certa esperienza, ed ho alle spalle anche un bel corso universitario sulle tecniche di narrazione transmediatica, quindi che diamine, qualcosa di interessante dovremmo riuscire a metterlo in piedi.
Senza contare, naturalmente, che sono un Xtreme Dungeon Master.

Ora, è chiaro che i partecipanti al corso sono lì per imparare a scrivere narrativa, e narrativa di genere, quindi immagino che mettersi a scrivere fluff per giochi di ruolo non sia magari la loro massima aspirazione.
E d’altra parte, io credo che possa servire, toccare questo argomento.
E per tre motivi diversi, per lo meno.

Il primo motivo, molto cinicamente, è che si tratta di un mercato pagante.
Si tratta di un mercato con regole leggermente diverse da quello della narrativa, con diverse dinamiche e diversi numeri – e se il mercato italiano resta minuscolo (molto più del mercato della narrativa) è anche vero che esistono realtà vivaci tanto qui da noi quanto all’estero.

51Ua2tizUIL._SY344_BO1,204,203,200_Le superstar sono poche e ci sono autori che hanno un output assolutamente impressionante, ma se ci pensiamo, con la narrativa non è poi così diverso.

Il secondo motivo di interesse è che naturalmente la scrittura per il gioco di ruolo può essere solo una parte di un progetto più vasto – che potrebbe coinvolgere anche la narrativa vecchia maniera, e forme ibride (libri-game, universi condivisi eccetera).
Per questo non è bene disdegnare il gioco, o essere completamente digiuni delle dinamiche e delle tecniche, anche se, partecipando a un progetto metanarrativo, mafìgari si preferisce concentrarsi solo sulla narrativa e non allargarsi anche allo sviluppo dell’aspetto ludico.
Insomma, è bene sapere come funzionano – in termine di scrittura – i giochi, anche se si prevede di restare al margine dell’eventuale progetto.

51W32JWDYQL._SY344_BO1,204,203,200_E per finire, c’è il fatto che scrivere per i giochi è diverso, e quindi interessante, dal punto di vista della scrittura.
Sviluppare un setting o uno scenario per un gioco è infatti un tipo di scrittura che utilizza tutti gli strumenti tipici della narrativa di genere (world-building, strutture narrative, outline, eccetera), ma le usa in maniera diversa.
mparare ad usare uno dei nostri strumenti abituali in modo diverso è un modo per acquisire una maggiore perizia ed una maggiore libertà nell’utilizzarli – perchè ora sappiamo che esiste anche un altro modo per utilizzarli, e quindi la nostra conoscenza dello strumento è cresciuta, sono cresciute le nostre opzioni.
Esiste un volume eccellente, che dovrò assolutamente ricordarmi di consigliare a lezione, che si intitola Nightmares of Mine, scritto da Ken Hite (una delle superstar di cui si parlava più sopra) è che è assolutamente indispensabile per chiunque voglia scrivere narrativa dell’orrore – e che affronta il tema proprio dal punto di vista del gioco.
È in effetti uno dei testi che ho utilizzato per ripassare e trovare idee per la lezione.

Ci sono anche altri argomenti che mi piacerebbe toccare, ma il tempo è quello che è, e dovremo fare una scelta.

9780321717856La lezione, oltretutto, sarà una presentazione nuda, per usare la definizione di Garr Reynolds2 – niente slide, niente appunti precotti.
Sarà jazz, come si usa a volte al tavolo da gioco, o quando si scrive.
Porterò qualche manuale, per fare un po’ di mostra-e-dimostra, ma l’idea è quella di usare tutto il tempo disponibile per parlare di scrittura, e di giochi.

Credo sarà divertente, e mi auguro che possa piacere e interessare i partecipanti.
Vi racconterò poi come è andata.


  1. a voler fare un po’ di scena e darsi delle arie, uno dei miei editori
  2. aggiungo che The Naked Presenter, di Garr Reynolds, è un testo assolutamente spettacolare e divertentissimo, e lo consiglio a chiunque debba ritrovarsi prima o poi a parlare in pubblico. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

15 thoughts on “Scrivere per giocare

  1. Suggerimento: filmare la lezione e poi vendere il download in qualche modo, a due spicci. Io la comprerei e male che vada sarebbe una pubblicitá per i prossimi corsi. In bocca al lupo.

    • Non credo sia possibile filmare la lezione, per quanto sia un ottimo suggerimento, ma qualcosa faremo, credo.
      E chissà che questa cosa dello scrivere per i giochi non possa crescere…

  2. troppo interessante!!! *__*

  3. Invidia alle stelle!
    Invidia TOTALE!
    Farei carte false per esserci.
    Mi piacerebbe moltissimo sentirti parlare perchè l’argomento è molto intrigante e diverso dal solito e decisamente stimolante.
    Io spero davvero che replichiate anche qui a Roma.
    Intanto in bocca al lupo e sono certa che verrà fuori qualcosa di estremamente gustoso!

  4. Anche qualcosa sui librigioco? 🙂

  5. Da aspirante creatore di gdr decenti, piacerebbe anche a me assistere a una lezione del genere – da aspirante scrittore, mi getterei su tutto il pacchetto🙂
    Da isolano squattrinato, spero nel futuro😛 restando curioso di sapere come andrà la tua esperienza!

  6. The naked presenter mi ispira, cercherò di farlo mio su amazon!

    OT: Mi azzardo a fare una richiesta per un pork chop express….di recente ho rivisto Raiders of the lost ark, e googlando qua e là ho scoperto tutto il filone di film su allan quatermain, le riduzioni cinematografiche di She e L’atlantide, e dulcis in fundo L’uomo che volle farsi re con Sean Connery. Sto cercando di recuperare il tutto….e la domanda è: ma una bella top five dei film d’avventura ad alto budget, sulle orme delle top 5 fantasy che facesti anni addietro (e che ho riletto fino a memorizzarle? In fondo, gli avventurieri sono una delle colonne portanti di questo blog..

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