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Pizza, Cinese o Kebab? (3) – Fabrizio Borgio

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fabrizioIntervistare un blogger non ha molto senso – dopotutto, per sapere cosa gli piace, cosa gli interessa, come si pone nei confronti dei grandi quesiti dell’universo, basta leggere il suo blog, giusto?

E allora proviamo a fare qualcosa di diverso – proviamo a chiedere ai blogger quelle cose che nessuno gli chiede, quelle cose delle quali non necessariamente parlano sui propri blog.
Proviamo a fare qualcosa di divertente.

Terza puntata, e andiamo a scoprire qualcosa di diverso riguardo a Fabrizio Borgio, blogger di Taccuino da Altri Mondi, rispettato autore di orrore sovrannaturale e polizieschi, e quasi mio compaesano.

1 . Aiutami: cosa bisogna fare per vivere in provincia senza diventare dei provinciali?

Credo che la differenza la faccia il livello di apertura mentale. La Provincia è una specie di sinonimo della chiusura, è un’entità astratta “oblomoviana” se permetti il neologismo ispirato a Gončarov. Dove Oblomov era simbolo dell’impossibilità di comprendere il cambiare dei tempi. Personalmente l’affronto con una discreta percentuale di estraniamento da essa, altrimenti, la Provincia diventa insidiosa come una distesa di sabbie mobili.

2 . Restando in provincia: Pavese lasciò scritto “non fate troppi pettegolezzi”. Qual’è il miglior pettegolezzo che hai sentito sul tuo conto?

Essendo piuttosto estraniato dalle dinamiche del paese, raramente mi giungono pettegolezzi sul mio conto anche se qualcuno a volte fa male i conti e dimentica che mio cugino è il barbiere! A seguito della rocambolesca organizzazione di una serata nella quale avevo presentato in castello uno dei miei libri, dopo averci anche investito economicamente da parte mia per la buona riuscita dell’evento, era andata a finire che da parte di alcune anime belle del panorama culturale locale, ero stato definito, a causa di misteriosi motivi a me ancora ignoti un “ingrato opportunista”. Non male per uno che ci ha anche speso del denaro!

3 . Pensiamo alla salute. Che pizza prendi? Preferisci un kebab? Un cinese?

Mi considero onnivoro e abbastanza spregiudicato nei gusti. Apprezzo tutto quanto citato ma a pelle, considerato il blog che mi ospita, opterei per un cinese, grazie.

yum cha

4 . Qual’è l’ultimo film che hai visto? Me lo consiglieresti?

L’ultimo film visto al cinema è stato Interstellar e al netto dei difetti, sì, lo consiglierei. L’ultimo film visto a casa è stato invece Battle of Isandlwna, splendida ricostruzione dell’omonima battaglia che gli inglesi persero contro le agguerrite tribù Zulu nel gennaio del 1879. Film d’altri tempi, pervaso da un respiro epico che difficilmente si ritrova oggi. Consigliatissimo anche questo.

5 . Quando è stata l’ultima volta che hai avuto voglia di prendere a schiaffi qualcuno?

Ieri ma è un istinto giustificato dallo stress della mia giornata lavorativa.

6 . Sapresti suggerirmi un buon libro di cucina?

Il mio patrigno faceva lo chef in tempi dove non era una professione così esaltata e mi ha lasciato alcuni testi che ho sfruttato nei miei anni in solitaria. Le ricette di un maestro, di Luigi Carnacina è un classico sempre ricco ed efficace. Parte da piatti semplici e realizzabili con avanzi fino a veri e propri manicaretti elaborati, si spazia in quella che ormai è assunta a rango di arte. Personalmente, comunque, rimango un fan della nostra cucina piemontese.

7 . Decidi di andare a farti una passeggiata: meglio un giorno di nebbia, o una notte di pioggia?

Se la giocano entrambe… avendo famiglia, raramente esco di notte ormai perciò scelgo il giorno di nebbia ma che sia fitta!

8 . Sai ballare? (no, non è un invito, è solo una curiosità)

No.Io e il ballo siamo cordialmente antitetici.

img19 . Il miglior James Bond di tutti i tempi?

I film di James Bond mi riportano inevitabilmente all’infanzia. Il cine del sabato sera. Mi ci portavano i miei ed erano o i film Disney, James Bond o fantascienza. I primi che avevo visto risalivano agli anni ’70 e negli anni ’70 James Bond era Roger Moore, gli anni di La spia che mi amava e Moonraker. Da adulto, dopo aver visto anche gli altri, devo convenire che la classe di Sean Connery era superiore al fascino più glamour di Moore. Missione Goldfinger è il film che più ha contribuito a scolpire l’immaginario collettivo. Assegnerei un ex aqueo a James Bond 007 Casinò Royale perchè c’erano David Niven e Peter Sellers, un’accoppiata che si commenta da sola.

10 . È vero quello che dicono dei settimini?

Può darsi! Io sono Settimino e non mi sento guaritore anche se un certo istinto per i massaggi ce l’ho; anche una certa vocazione alla cura è viva in me… forse è per questo che faccio il soccorritore volontario in Croce Rossa mentre una propensione all’insolito, quella sì, è viva, vegeta e sempre presente.

www.mondadoristore.it11 . Tu hai pubblicato sia storie del sovrannaturale che polizieschi tradizionali – qual’è più difficile da scrivere, fra i due generi, e perché?

In realtà penso che sia comunque difficile scrivere una buona storia, con tutte le fila che si raccolgono in una matassa coerente. Questo, indipendentemente dal genere di appartenenza. Qualcuno dice che sconfinando nel fantastique in realtà si ritrovano più scorciatoie ma non è vero. Anzi, proprio perchè nella vicenda che si narra, l’ordinario e il convenzionale svaniscono, diventa più difficoltoso mantenere saldo il timone del racconto. In realtà, sia l’horror soprannaturale che i gialli/noir condividono spesso situazioni comuni e questo senza scomodare Blade Runner, che senza l’hard boiled non sarebbe stato quel che è stato oppure Seven; questo per citare due titoli rappresentativi.
Se l’horror è un genere paria in Italia è quindi difficile da piazzare più che altro; il giallo/noir è inflazionato ed è difficile proporre qualcosa di nuovo o di stimolante. Il fatto è che mi piace scrivere storie e non voglio rimanere ancorato a etichette o generi inquadrati. I prossimi progetti approderanno su spiagge inaspettate.

12 . Cos’hai in tasca in questo momento?

Le uniche cose che ho in tasca adesso sono il mio orologio a cipolla e un fazzoletto di cotone.

13 . Ti offrono di sceneggiare un film: fai un film di pirati o una commedia sofisticata?

Per quanto apprezzi le commedie sofisticate, il senso dell’umorismo non è una mia caratteristica saliente. Sceglierei il film di pirati, senza dubbio!

14 . Vivi in campagna, perciò ti tocca il momento di saggezza contadina: c’è un proverbio che consideri straordinariamente stupido?

Tanti dicono: A val pì n’aso a ca soa che’n profesor a cà d’j àutri. Cioè vale di più un asino a casa propria che un professore in casa d’altri. Vi ho sempre visto un disprezzo verso il sapere e l’imparare. Un male nazionale ormai.

15 . Hai mai infranto consapevolmente la legge?

Consapevolmente? Non mi sembra no. Sono piuttosto quadrato in queste cose e spesso preferisco “rimetterci” piuttosto di fare come non si deve.

16 . Mostriamo al mondo lo sfondo del tuo desktop…

desktop fabrizio borgio

17 . Facciamo punti con la Pro Loco: qual’è la cosa migliore del posto in cui vivi?

Sarò breve, il terroir, che in enologia e agraria si usa per definire la combinazione di clima e territorio.

18 . È una giornata perfetta – che musica metti in sottofondo?

Difficile accompagnare tutta una giornata con un solo brano ma cercando di condensare, penso a un Bruce Hornsby prima maniera, hai presente?

19 . Ultima domanda canonica: hai mentito nel rispondere a qualcuna di queste domande?

Non ce n’è stato bisogno.

20 . GUEST QUESTION! Lucia de **Il Giorno degli Zombi vorrebbe sapere…

Sei una persona equilibrata, pacata e molto tollerante. Come fai a resistere nello scimmiesco ambiente internettiano?

Perchè non sembra ma sono duro e resistente, Sorellina.

Ciao Davide e un saluto doveroso a tutti coloro che leggeranno questa simpatica chiacchierata. Grazie per l’ospitalità.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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