strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Cinque storie da leggere da vicino

11 commenti

Mi hanno chiesto cosa mi piacerebbe insegnare se dovessi mettere insieme un corso di scrittura.
Premesso che non ho in programma alcuna cosa del genere – si è parlato di un corso orientato ai giochi, ma al momento sono oltre il digital divide – come al solito è bello immaginare cosa si potrebbe fare in una situazione tanto improbabile.

Dreaming is free, come cantavano i Blondie.

E quindi, se dovessi mettere in piedi un corso, quale sarebbe la prima cosa che mi piacerebbe insegnare?
Non credo di avere molti dubbi.

Ipotizziamo un corso orientato alla letteratura di genere.
Il mio corso sarebbe costruito attorno all’imparare a leggere.

Potremmo impostarlo così – sei lezioni, sei settimane, cinque storie da leggere e analizzare.
Il termine tecnico è close reading – leggere non solo per godersi la storia (che sarebbe poi la cosa principale), ma per osservare la tecnica.
E quindi, poco da dire – cinque storie, da leggere a fondo.
Per studiare la costruzione dei dialoghi, la disposizione di ciascuna singola parola sulla pagina al fine di ottenere un certo effetto. La prima lezione consisterebbe in una panoramica di tecniche per leggere il più vicino possibile, le cinque successive della discussione delle cinque storie.
Una storia alla settimana, da rileggere due o tre volte, prendendo appunti.

Che storie, dite voi.
La scelta è amplissima.
Così, a titolo puramente indicativo, io direi, non in un ordine particolare…

Roger ZelaznyA Rose for Ecclesiastes
Non è la storia migliore di Zelazny, ed è in effetti una delle prime, ma mostra già una quantità di elementi distintivi dell’autore. E i giochi di prestigio di Zelazny sono abbastanza acerbi da permetterne una buona analisi.
Problema – richiede una buona dimestichezza col genere, perché Ecclesiastes è ache una summa del planetary romance.
Nove partecipanti su dieci al corso probabilmente si perderebbero per strada i riferimenti.

bok_fsf

Ray BradburyThe Wonderful Ice Cream Suit
Controllo della narrativa, stile, umorismo – senza mai deragliare nella farsaccia, senza sbrodolarsi.
la gestione dei dialoghi è meravigliosa.
Bonus – naturalmente, Bradbury ne ricavò una commedia, e Stuart Gordon ne fece un film.
Sarebbe una buona opportunità per studiare come si adatta una storia ad un diverso medium.

mignolaillmetbs_7764Fritz LeiberIll Met in Lankhmar
La caratterizzazione e l’atmosfera, naturalmente, ma anche tutto il resto. L’intersezione di noir e sword & sorcery. E i personaggi femminili. E, come disse C.J. Cherryh, il fatto che non c’è una parola di troppo, non una parola fuori posto.
Bonus – ne esiste un adattamento a fumetti ad opera di Mike Mignola. Studiare somiglianze e differenze, e come le parole di Leiber diventino i disegni di Mignola, sarebbe un buon addendum a questa lezione.

Shirley JacksonThe Lottery
Per imparare come si fa a suscitare inquietudine, usando la quotidianità.
Della Jackson abbiamo parlato la settimana passata, ma non è per questo che entra in questa lista. La sua scrittura merita di essere analizzata. A fondo.

Roald DahlMan from the South
dahl è un altro dei grandi autori di narrativa breve, e la costruzione di Man from the South (anche noto come The Smoker) è pressocché perfetta.
Anche in questo caso, non mancano gli adattamenti – e allos tudente si raccomanda di confrontare la versione di Alfred Hitchcock con quella di Quentin Tarantino.

case_01

Ecco, si potrebbe fare una cosa così.
Poi certo, mancano un sacco di autori e di storie.
P.G. Woodehouse e Tanith Lee, Philip K. Dick e Gene Wolfe.
Jack Vance e Raymond Chandler.

Ma per cominciare, questo non sarebbe male.
Leggere da vicino queste storie potrebbe essere estremamente utile.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Cinque storie da leggere da vicino

  1. Per troppi wannabe sembrerebbe una perdita di tempo!

    • Che è poi il motivo per cui scrivono porcherie e le presentano al pubblico come capolavori inarrivabili.

      • Ritorniamo di nuovo alla desolante sottovalutazione della scrittura

        • Ed è curioso, perché se qualcuno, senza una adeguata preparazione, prendesse uno strumento musicale e pretendesse di vendere dischi o impugnasse un pennello e pretendesse di fare mostre d’arte, verrebbe additato come cialtrone.
          Qualunque proprietario di tastiera è in diritto di autoproclamarsi autore – e trova persino chi è pronto ad applaudire.

          • Dico sempre che la letteratura nel nostro paese vive di paradossi e a quanto pare non mi sbaglio…

          • se qualcuno, senza una adeguata preparazione, prendesse uno strumento musicale e pretendesse di vendere dischi o impugnasse un pennello e pretendesse di fare mostre d’arte, verrebbe additato come cialtrone.

            Mana, ti dimentici che spesso i soloni della tastiera si leggono i MANUALI, che li “imparano” [cit.] a “scrivere consapevole” [cit.], con i ben noti risultati.

            Invece, seriamente, grazie per i consigli di lettura, che mi metto prontamente in saccoccia.

            • Resta il fatto che la scrittura, per qualche misteriosissimo motivo, è l’unica forma di attività creativa che si suppone possa essere svolta da chiunque, fin da subito, senza alcuna preparazione e nessuna esperienza.
              Strano, no?
              E buona lettura!

  2. L’adattamento dei racconti di Leiber per la Dark Horse ha visto anche Howard Chaykin ai testi, oltre che Mignola ai disegni. Sarebbe molto molto interessante mettere le mani sulle sceneggiature di Chaykin.

  3. Dubito, purtroppo. Per lavoro cerco di mettere le mani su tutte le sceneggiature degli autori che mi piacciono o mi colpiscono, e queste non le ho mai trovate. Magari spunteranno, ci sono siti specializzati nella raccolta di script di fumetti come quello che ti linko che per chi come me lo fa di mestiere sono una miniera, ma sono sicuro possano essere una lettura interessante e istruttiva anche per chi scrive narrativa, cinema o qualsiasi altra cosa.

    http://www.comicbookscriptarchive.com/archive/the-scripts/

  4. Pingback: Leggere da vicino, ossia close reading all’italiana | solo qualche parola

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...