strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Non solo chi corre sulla lunga distanza…

8 commenti

34-1La notte passata ho messo via i libri.
Il DePinet e il Thurman-Burton di oceanografia, The Complete Idiot’s Guide to the Oceans, il libro sui Kraken e Into Darkness di Robert Ballard. Homo Delphinus di Mayol e The Oceans di Sylvia Earle.
Entering Space di Robert Zaubrin e un paio di vecchi libri sulla pirateria.
Collapse di Jared Diamond.
Making Space Happen della Berinstein e la raccolta di articoli di Richard Feinman.
The Sea Around Us e The Edge of the Sea di Rachel Carson.

La seconda stesura è quasi completata.
Passerò il pomeriggio a dare le ultime, inevitabili martellate alla struttura, e poi Tethys, che in lavorazione si chiamava Matter/Energy partirà alla volta dell’editor.

Io zipperò e stoccherò nel cloud tutto ciò che ho in questo momento sul mio hard disk, i pdf, le copie di lavorazione, le foto di riferimento per luoghi e personaggi, e mi godrò un paio di pomeriggi di assoluta inerzia e di generale depressione.

Oh, non la Depressione con la D maiuscola, no, grazie.oceandepth
Ma finire una storia ha sepre più o meno questo effetto – e se la storia è lunga, come un romanzo, per quanto breve, l’effetto non è dei più piacevoli.
È un grande senso di solitudine.
Non ho altro modo di descriverlo.
In fondo si è passato del tempo con dei personaggi, inventandoli, visualizzandoli, ascoltandoli parlare per cercare di coglierne i ritmi nel dialogo.
Ma ora sta finendo.
È finita, quasi.

Eppure ho doppiato due giorni addietro la boa del mio dio quest’accozzaglia di parole inutili è orribile a vedersi, e illeggibile!
Sono discretamente soddisfatto di ciò che ho scritto1.
Mi piacciono molto i personaggi di Tethys, mi piace molto il fatto di essere riuscito a scrivere una storia nella quale un paio delle mie idee e delle mie convinzioni storiche riescono ad entrare senza troppa fatica.

Tethys è un romanzo di fantascienza.
È quanto più scientificamente corretto possibile.
È positivista, ottimista e nessuno soffrirà traumi particolari nel leggerlo.
Ha un cast vastissimo, è probabilmente la cosa più affollata che io abbia mai scritto – all’ultimo conteggio ci sono 18 personaggi che condividono più o meno alla pari la scena. Una dozzina di loro sono umani.
E non ci sono “cattivi” nel senso standard.
E non ci sono tenebre, ma solo ignoranza.
E sì, il buio degli abissi.

E scriverlo è stato un gran divertimento, ed una grande occasione per imparare.
Potrei anche farci un post, prima o poi, su cosa ho imparato.

Ciò non toglie che queste ultime ore sono un po’ come una veglia funebre.
Finito disistemare quel dettaglio con i cavi telefonici, rimpolpata un po’ la parte descrittiva nel capitolo 14, Tethys sarà finito.
Beh, ok, potrei aggiungerci ancora giusto un paio di migliaia di parole.
Non più di tremila.

È ora di trovarsi qualcosa da fare, dopo.


  1. e no, crediateci o meno, non è un fatto ineluttabile. Ci sono cose che scriviamo e non ci lasciano affatto soddisfatti. Anche quando, dopo mesi, ci sono persone che continuano a leggerle, e recensirle positivamente. 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Non solo chi corre sulla lunga distanza…

  1. La fase del “Dio mio che cos’ho scritto” c’è l’ho sempre ma a quanto pare è comune a tanti e non solo scrittori. Me lo raccontava un amico regista, quando si chiude in sala montaggio

  2. In quale lingua l’hai scritto? Buina giornata! mf

  3. Tempi previsti per l’uscita?

  4. Non sarà mai disponibile una traduzione in italiano?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...