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Ritorno alla Valle Belbo

11 commenti

rossacomeilpeccatosmallRossa Come il Peccato, il sesto Orrore della Valle Belbo, dormiva sul mio hard disk da un paio d’anni – e prima di allora aveva occupato alcune pagine di quaderno, ormai perse chissà dove.

Il mio nuovo ebook è una strana bestia, e di orrifico nel vero senso del termine ha poco – a meno che non siate musicisti.
Allora l’orrore vi travolgerà.

Ma più in generale, si tratta di un tassello importante nella serie de Gli Orrori della Valle Belbo.
Fin qui abbiamo avuto un orrore lovecraftiano, un horror psicologico, un B-movie in stile anni ’80, una fantasia dunsaniana e un body horror con annesso omaggio a un classico Universal.
Era il momento giusto per infilarci una tarantinata. E in effetti, dopo anni a spiegare che io non scrivo pulp nel senso di quello che dice Tarantino, beh, Rossa Come il Peccato è un pulp alla Tarantino.
Più o meno.
Forse.
Fra le altre cose.

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La sinossi dovrebbe dare un’idea del territorio che andremo ad esplorare in questo giro…

Signore e signori, Willi e i Superbi!

On the road.
Unitevi anche voi a Don Cornelio Zanella il fisarmonicista spretato, ad Augusto il Notaio alla chitarra e alla sezione ritmica dei Fratelli Pesce. Salite sul palco con i Fiati Occasionali e le coriste note come Fede, Speranza e Carità, per un’estate on the road fra le colline e i vigneti di Langhe e Monferrato.
Lunghe giornate di tedio.
Serate tutte uguali a far ballare la gente per pochi soldi.

O forse no.
Un tarlo sta tormentando la mente sconvolta di Willi, mediocre strimpellatore e leader della band, spingendolo lentamente verso la follia.
Quale tragedia sta per consumarsi fra feste patronali e balere di terz’ordine?

L’ebook è uscito su Amazon, DRM free, al prezzo standard di 99 centesimi, come tutti i titoli di questa serie. Per gli utenti Kindle Unlimited, il racconto è disponibile per lo scarico gratuito.

Non so cosa ne penserà il pubblico – ma certo sono curioso.

Intanto, nuovi orrori strisciano lungo le rive del Belbo.
Sarà un’estate movimentata.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Ritorno alla Valle Belbo

  1. Il mondo delle balere l’ ho sempre accostato istintivamente al pulp. Sono molto molto interessato!

    • Il mondo delle balere è un universo che varrebbe la pena di esplorare più a fondo. Io ho solo scritto una sciocchezza, ma chissa che qualcuno, prima o poi …😉

      • Mi risulta un solo romanzo che ne parlava espressamente ma sul momento non ricordo il titolo. L’aveva scritto un autore romagnolo.

        • Io per fare ricerca e documentazione per questa sciocchezza hos coperto un sacco di cose DAVVERO inquietanti… e ridicole.
          Oltre ad aver ascoltato un sacco di canzoni spaventose😀

          • Cosa non si fa per le nostre storie! Io per il prossimo romanzo (che tra l’altro l’editore mi ha richiesto entro il mese di luglio!) sto scoprendo il meraviglioso mondo del riciclaggio rifiuti e dei business poco limpidi che vi orbitano tutto attorno.

            • Una autentica palude infernale.

                • Io certe cose le ho viste non come scrittore, ma come geologo e come analista di dati ambientali… l’abisso della stupidità umana. Perché commettere reati ambientali è sostanzialmente un modo molto complicato per suicidarsi (o accoppare i propri figli).

                • Il noir che sto scrivendo prende spunto da un incendio doloso appiccato nell’estate del 1997 ad Asti. Un mio caro amico è chimico analista dell’ARPA e mi ha ragguagliato un po’ sulle procedure e le dinamiche di un intervento di questo tipo. E poi c’è il colorito sottobosco della “libera imprenditoria” che vi ruota attorno, dove tre quarti dei titolari hanno fedine penali talmente lunghe e complesse che l’Odissea al confronto è una novelette.

                • È inquietante notare come i primi a comprendere il potenziale e la richiesta di servizi ambientali, e ad entrare preotentemente nel business, siano stati i criminali. Mentre le persone oneste dicevano che era solo una mania passeggera, e rifiutavano seri progetti (ne so qualcosa), i banditi non hanno avuto problemi a impossessarsi del sistema.
                  A ulteriore rova che è vero che abbiamo una classe criminale molto vivace, ma abbiamo anche una classe imprenditoriale miope, vecchia e ignorante.

                • Verissimo e credo che pagheremo molto caro tutto ciò…

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